Questi forgotten K-dramas meritano un posto nella vostra lista di titoli da riscoprire
Alcuni K-drama entrano subito nel lessico comune. Menzionate Reply 1988, Goblin o Crash Landing on You e non c’è bisogno di spiegare perché siano titoli imprescindibili in qualsiasi lista di “must-watch”. Poi ci sono gli altri programmi: quelli che hanno avuto un pubblico devoto, cast impressionanti e talvolta persino premi importanti, ma che sono gradualmente scomparsi dalle conversazioni man mano che arrivava la nuova ondata di drammi. Tra questi forgotten K-dramas, molti meritano una seconda visione.
Questa seconda categoria merita di essere rivisitata. Alcune serie sono state oscurate da grandi successi usciti nello stesso periodo; altre erano semplicemente troppo insolite per diventare successi di massa. Alcune sono state trascurate quando i loro attori principali sono passati a ruoli più importanti. E poi ci sono quei K-drama che sono stati silenziosamente eccellenti sin dall’inizio, in attesa che qualcuno li riscoprisse.
Ecco alcuni forgotten K-dramas che vale la pena ricordare e guardare nuovamente.
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1. ‘Nine: Nine Time Travels’ (2013)
Above Prima che i K-drama sui viaggi nel tempo diventassero un genere familiare, “Nine” ha trasformato il tema in un puzzle intricato su famiglia, destino e conseguenze impreviste tra i forgotten K-dramas.
Park Sun-woo (Lee Jin-wook) è un conduttore di notizie televisive che scopre nove bastoncini d’incenso capaci di farlo viaggiare 20 anni nel passato. Il suo piano iniziale è abbastanza semplice: cambiare le circostanze legate alla morte di suo fratello. Ciò che segue, tuttavia, è decisamente meno lineare.
Ogni alterazione crea conseguenze nel presente, costringendo Sun-woo a rivalutare costantemente ciò che ha modificato e cosa può ancora essere riparato. La sua relazione con la collega reporter Joo Min-young (Jo Yoon-hee) diventa sempre più intrecciata con queste linee temporali mutevoli.
Ciò che rende “Nine” un candidato ideale tra i forgotten K-dramas da riscoprire è la serietà con cui tratta la sua premessa. Le recensioni dell’epoca hanno elogiato la sua trama intricata e l’approccio disciplinato ai viaggi nel tempo. La serie è stata creata dal team dietro “Queen In-hyun’s Man”, un altro romance a tema temporale, sebbene “Nine” sia più cupo e profondamente interessato alle conseguenze del riscrivere il passato.
Per chi pensa di aver già visto ogni possibile versione di un K-drama sui viaggi nel tempo, questo è il titolo perfetto da ripescare negli archivi.
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2. ‘A Wife’s Credentials’ (2012)
Above Un dramma pacato ma devastante sui forgotten K-dramas che esplorano l’istruzione privata, la pressione sociale e le scelte di una donna che non vuole più sottostare a regole imposte.
Prima che i K-drama trasformassero la corsa sfrenata all’istruzione sudcoreana in un tema mainstream, “A Wife’s Credentials” lo stava già esaminando dall’interno di un quartiere benestante di Seul.
Yoon Seo-rae (Kim Hee-ae) ha costruito la sua vita attorno al ruolo di moglie e madre devota. L’istruzione del figlio assorbe gran parte delle attenzioni familiari, mentre il marito resta focalizzato sullo status sociale legato a scuole, quartieri e conoscenze. Poi incontra il dentista Kim Tae-oh (Lee Sung-jae), un vicino la cui vita familiare segue regole molto diverse.
Sebbene il romance sia centrale, è il contesto sociale a dare al titolo la sua forza tra i forgotten K-dramas più significativi. La serie esamina le pressioni dell’istruzione d’élite e le aspettative sulle donne, chiamate a mantenere l’apparenza di una famiglia perfetta. Gli spettatori dell’epoca hanno lodato la narrazione contenuta e la precisione emotiva.
È affascinante guardarlo oggi, a oltre un decennio di distanza, poiché molte delle ansie identificate sono diventate terreno familiare per il pubblico internazionale dei forgotten K-dramas.
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3. ‘Cruel City’ (2013)
Above Un raffinato thriller criminale che ha regalato a Jung Kyung-ho uno dei ruoli più memorabili tra i forgotten K-dramas, molto prima che diventasse sinonimo di personaggi più solari.
“Cruel City” (o “Heartless City”) catapulta il pubblico nel sottobosco del narcotraffico di Seul, dove poliziotti sotto copertura e criminali operano su fronti opposti con lealtà in continuo mutamento. Jung Kyung-ho interpreta Jung Shi-hyun, meglio noto come “Doctor’s Son”, un calcolatore spacciatore la cui posizione lo rende pericoloso e vulnerabile.
La serie non ha interesse a presentare eroi senza macchia. I personaggi mentono, si infiltrano e tradiscono, convincendosi spesso di agire per le ragioni giuste. Lo stile visivo noir è stato uno dei punti di forza tra i forgotten K-dramas dell’epoca.
Le recensioni hanno elogiato la recitazione, la sceneggiatura e la regia, notando che la serie premiava incredibilmente una seconda visione. Oggi, Jung Kyung-ho è associato più a “Hospital Playlist” che a un cupo dramma criminale, rendendo “Cruel City” un titolo imperdibile tra i forgotten K-dramas da riscoprire nella sua filmografia.
4. ‘Heard It Through the Grapevine’ (2015)
Above Una gravidanza adolescenziale porta una famiglia ordinaria nell’assurdo e controllato mondo di una dinastia benestante di Seul, tra i forgotten K-dramas più satirici.
Quando la studentessa Seo Bom (Go Ah-sung) scopre di essere incinta di Han In-sang (Lee Joon), la giovane coppia viene trascinata nell’orbita degli ultra-ricchi genitori di lui, Han Jung-ho (Yoo Joon-sang) e Choi Yeon-hee (Yoo Ho-jung).
Quello che inizia come un dramma familiare diventa presto una satira affilata su ricchezza, classe sociale e apparenza. La famiglia Han ha regole per tutto, dal modo di parlare a quello di sedersi a tavola; l’arrivo di Seo Bom espone lo sforzo necessario per mantenere l’immagine pubblica immacolata della dinastia.
Questa serie non è stata solo un cult; ha raggiunto ascolti in doppia cifra e ha vinto il premio come Miglior Dramma ai 51esimi Baeksang Arts Awards. È uno di quei forgotten K-dramas che acquisiscono rilevanza col tempo: le battute sono pungenti e la serie interroga chi detiene il potere e cosa accade quando qualcuno si rifiuta di seguire le regole.
5. ‘The Package’ (2017)
Above Un tour di gruppo attraverso la Francia diventa un ensemble drammatico tenero e inaspettato tra i forgotten K-dramas, dedicato a viaggiatori in cerca di risposte.
Yoon So-so (Lee Yeon-hee) lavora come guida turistica in Francia, dove incontra un gruppo di viaggiatori coreani tra cui San Ma-ru (Jung Yong-hwa), le cui ragioni per il viaggio sono meno semplici di quanto lasci intendere.
La premessa potrebbe far pensare a un leggero romance di viaggio, ma non lo è affatto. Ogni membro del gruppo ha problemi personali lasciati a casa, e la serie sposta l’attenzione tra i viaggiatori anziché concentrarsi solo sul romance centrale. “The Package” è un misto di dramma vacanziero, commedia corale e meditazione sulla strana libertà di essere anonimi all’estero.
Definito più volte come sottovalutato, questo titolo tra i forgotten K-dramas brilla anche per i paesaggi francesi, usati come elementi narrativi. Con soli 12 episodi, è una proposta rinfrescante rispetto alle serie più lunghe.
6. ‘Be Melodramatic’ (2019)
Above Tre donne trentenni affrontano lavoro, amicizia e lutto in una delle commedie più consapevoli di sé tra i forgotten K-dramas televisivi.
Lim Jin-joo (Chun Woo-hee) è una sceneggiatrice, Lee Eun-jung (Jeon Yeo-been) realizza documentari e Hwang Han-joo (Han Ji-eun) lavora nel marketing di drammi mentre cresce il figlio. Le loro vite si intrecciano costantemente, dando vita a una serie capace di passare dal ridicolo allo straziante senza preavviso.
Sulla carta, “Be Melodramatic” sembra un classico dramma sull’amicizia. In realtà, è molto più originale. Spesso rompe le convenzioni del genere, con personaggi che discutono di televisione e relazioni con una consapevolezza fuori dal comune. Nonostante gli ascolti bassi all’uscita, ha costruito una fanbase devota ed è invecchiato benissimo, non sembrando affatto datato tra i forgotten K-dramas degli ultimi anni.
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7. ‘The Light in Your Eyes’ (2019)
Above Una giovane donna scopre che il tempo, la memoria e l’età non sono così semplici come sembrano in questo capolavoro tra i forgotten K-dramas.
Kim Hye-ja (Han Ji-min) sogna di diventare un’annunciatrice televisiva, ma la sua vita cambia quando scopre un orologio in grado di manipolare il tempo. La sua storia si incrocia con Lee Joon-ha (Nam Joo-hyuk), un aspirante reporter che si sente distaccato dalla vita che aveva immaginato.
Ogni parola in più rischierebbe di rovinare la magia di questo titolo tra i forgotten K-dramas. Non è stato un fallimento negli ascolti, raggiungendo il 9,731% nel finale, e la veterana Kim Hye-ja ha vinto il Gran Premio ai Baeksang Arts Awards. Tuttavia, rispetto ad altri drammi dell’epoca, viene raramente consigliato oggi. È un peccato: meno si sa prima di vederlo, più l’esperienza diventa memorabile.
8. ‘Into the Ring’ (2020)
Above Una donna cronicamente disoccupata si candida alle elezioni locali e scopre che la politica municipale può essere incredibilmente romantica tra i forgotten K-dramas.
Goo Se-ra (Nana) ha la fama di essere una che presenta reclami all’ufficio distrettuale. Dopo aver perso un altro lavoro, decide di candidarsi lei stessa, scontrandosi con Seo Gong-myung (Park Sung-hoon), un impiegato statale che segue solo le regole.
L’impostazione dà a “Into the Ring” molte opportunità per la satira politica, ma il vero piacere è la protagonista. Se-ra è rumorosa, impulsiva e per nulla intimidita dalle persone che pensano lei non appartenga al mondo politico. Il romance con Gong-myung è affascinante perché non sovrasta la trama politica, fatta di corruzione e burocrazia. Tra i forgotten K-dramas, questo è quello che fa chiedere perché non ci siano più eroine così.
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9. ‘Lost’ (2021)
Above Due sconosciuti si incontrano in un momento della vita in cui entrambi si chiedono cosa sia successo ai sogni di gioventù in questo titolo tra i forgotten K-dramas.
Lee Boo-jeong (Jeon Do-yeon) è una ghostwriter quarantenne che sente di aver fallito. Lee Kang-jae (Ryu Jun-yeol) gestisce un servizio in cui interpreta ruoli richiesti dai clienti. Le loro strade si incrociano casualmente, ma il legame diventa fondamentale.
“Lost” è arrivato come progetto speciale per il decimo anniversario di JTBC, segnando il debutto televisivo del regista Hur Jin-ho. È lento, cupo e interessato alla solitudine, al fallimento e al conforto di essere compresi da chi ci conosce appena. Queste qualità spiegano perché non sia diventato una raccomandazione immediata tra i forgotten K-dramas più popolari, ma i critici lo hanno definito ben recitato, meravigliosamente girato e capace di una riflessione profonda sull’isolamento. “Lost” non sembra tanto un dramma dimenticato, quanto uno in attesa dello spettatore giusto.





