Vicenzo (Photo: tvN)
Cover Scoprite nove iconici “bad boy” K-drama characters, dagli eredi chaebol ai piantagrane più ribelli (Foto: tvN)
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Da Gu Jun-pyo a Vincenzo, questi “bad boy” K-drama characters sono arroganti, pericolosi, moralmente ambigui e impossibili da smettere di guardare

Ripensate ai vostri show coreani preferiti. I K-drama non hanno mai avuto interesse a proporci uomini facili da frequentare. Il primo segnale di pericolo potrebbe essere un erede chaebol che tratta chiunque lo circondi come un semplice oggetto d’arredo. Poi arrivano la motocicletta, il giubbotto di pelle, l’inspiegabile capacità di vincere ogni scontro o quel passato tragico che non spiega nulla, ma che ci spinge inspiegabilmente a restare. Quando la colonna sonora inizia a farsi incalzante, la parte razionale del nostro cervello ha solitamente già abbandonato la scena.

Il fascino di questi “bad boy” K-drama characters, tuttavia, non è mai stato così semplice come desiderare un uomo bello e irascibile. A volte è un bullo che deve imparare a crescere. A volte è un criminale con un codice d’onore. A volte è un antieroe i cui metodi sono decisamente più allarmanti dei suoi obiettivi. E a volte è semplicemente il tipo di uomo arrogante ed emotivamente bloccato che la televisione ha passato decenni a convincerci possa essere redento dalla donna giusta. Questi sono nove dei “bad boy” K-drama characters che hanno reso questa particolare fantasia difficile da ignorare.

Se ve lo siete perso: Uomini dei K-drama: 12 protagonisti arroganti che odieremmo nella vita reale (ma che amiamo sullo schermo)

1. Gu Jun-pyo in “Boys Over Flowers” (2009)

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Gu Jun-pyo (Lee Min-ho) in Boys Over Flowers (Photo: IMDB)
Above L’erede chaebol che ha trasformato i comportamenti tossici nel linguaggio dell’amore dei “bad boy” K-drama characters (Foto: IMDB)
Gu Jun-pyo (Lee Min-ho) in Boys Over Flowers (Photo: IMDB)

Se esistesse un “Monte Rushmore” dedicato ai “bad boy” K-drama characters, Gu Jun-pyo (Lee Min-ho) otterrebbe senza dubbio uno dei posti d’onore.

Erede dell’enorme gruppo Shinhwa, Jun-pyo inizia “Boys Over Flowers” con quasi tutto a suo favore, eccetto le buone maniere. È arrogante, presuntuoso, impulsivo e perfettamente a suo agio nell’usare ricchezza e influenza per intimidire le persone. Il suo modo di trattare Geum Jan-di (Ku Hye-sun), inoltre, non è certo un modello di comunicazione sana.

Eppure, il dramma rivela gradualmente il giovane uomo solitario e fieramente leale che si nasconde sotto il guardaroba firmato e il carattere vulcanico. Il fascino di Jun-pyo risiede in parte in questa trasformazione: non diventa interessante perché il suo comportamento viene giustificato, ma perché la storia gli offre un percorso di crescita.

A oltre quindici anni di distanza, il personaggio rimane uno dei modelli più chiari per i “bad boy” K-drama characters: prima impressione pessima, fortuna familiare immensa e un cuore sorprendentemente tenero.

2. Choi Young-do in “The Heirs” (2013)

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Choi Young-do (Kim Woo-bin) in The Heirs (Photo: IMDB)
Above Il ricco e arrogante interpretato da Kim Woo-bin resta una delle rappresentazioni più efficaci di come i “bad boy” K-drama characters possano affascinare nonostante le loro azioni (Foto: IMDB)
Choi Young-do (Kim Woo-bin) in The Heirs (Photo: IMDB)

Se Gu Jun-pyo è il prototipo, Choi Young-do (Kim Woo-bin) ne è la versione aggiornata, con un carico di traumi psicologici decisamente superiore.

Young-do è un altro erede chaebol, ma dove Jun-pyo è rumoroso e impulsivo, Young-do usa la crudeltà come arma. Bullizza i compagni, si diverte a provocare gli altri e considera l’intimidazione un passatempo. La sua relazione con Cha Eun-sang (Park Shin-hye) inizia con un astio che non ha nulla a che vedere con il romanticismo.

Ciò che lo ha reso più tollerabile è stato lo scorcio del ragazzo fragile che si nascondeva sotto la maschera. Il suo rapporto difficile con il padre e i sentimenti complicati verso Kim Tan (Lee Min-ho) conferiscono al personaggio una vulnerabilità che “The Heirs” lascia emergere lentamente.

Young-do non è certo un caso di studio sulla mascolinità sana. Ma come opera di ingegneria dei “bad boy” K-drama characters, è quasi assurdamente efficace: si offre al pubblico un volto magnetico, un brutto carattere, un passato tragico e la giusta dose di vulnerabilità, per poi osservare il risultato.

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3. Park Sae-ro-yi in “Itaewon Class” (2020)

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Park Sae-ro-yi (Park Seo-joon) in Itaewon Class (Photo: IMDB)
Above Il “bad boy” che infrange le regole per coerenza di principi, distinguendosi dagli altri “bad boy” K-drama characters (Foto: IMDB)
Park Sae-ro-yi (Park Seo-joon) in Itaewon Class (Photo: IMDB)

Park Sae-ro-yi (Park Seo-joon) non rientra nel solito stampo del “bad boy”. È testardo, pronto al confronto e straordinariamente incapace di piegarsi quando un’autorità glielo ordina. Dopo essersi opposto a un bullo a scuola, rifiuta di scusarsi ed viene espulso, dando il via alla catena di eventi che lo porta ad aprire il DanBam a Itaewon.

Ciò che distingue Sae-ro-yi dagli altri piantagrane chaebol è il suo nucleo morale. Non ha alcun interesse a comportarsi male per sembrare pericoloso; ha semplicemente una bassissima tolleranza per l’ingiustizia e un impegno quasi patologico verso i propri principi.

La sua versione dell’archetipo non ci spinge a pensare “posso salvarlo”, ma piuttosto: “non ha assolutamente bisogno di essere salvato, anche se qualcuno dovrebbe impedirgli di andare a sbattere contro un muro.”

4. Vincenzo Cassano in “Vincenzo” (2021)

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Vincenzo Cassano (Song Joong-ki) in Vicenzo (Photo: tvN)
Above Tecnicamente un consigliere della mafia, eppure tra i “bad boy” K-drama characters più eleganti della televisione (Foto: tvN)
Vincenzo Cassano (Song Joong-ki) in Vicenzo (Photo: tvN)

Mettiamo subito le cose in chiaro: Vincenzo Cassano (Song Joong-ki) è un criminale. L’avvocato coreano cresciuto in Italia lavora come consigliere per una famiglia mafiosa. Torna a Seul per recuperare dell’oro nascosto sotto il Geumga Plaza, finendo per essere coinvolto in una battaglia contro il corrotto Gruppo Babel.

Ciò che rende Vincenzo un personaggio deliziosamente oltraggioso è che la serie non ci chiede mai di dimenticare chi sia veramente. È capace di violenza, manipolazione e omicidio. Il suo codice morale è, nel migliore dei casi, flessibile. Tuttavia, confrontato con antagonisti decisamente più mostruosi, diventa il più vicino a un eroe che la serie possa offrire.

Questo personaggio è uno dei trucchi di magia morale meglio riusciti tra i “bad boy” K-drama characters: rendi il mafioso impeccabilmente vestito, terribilmente competente e inaspettatamente protettivo, e improvvisamente ci preoccuperemo molto meno del suo passato criminale.

5. Kim Do-gi in “Taxi Driver” (2021-2026)

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Kim Do-gi (Lee Je-hoon) in Taxi Driver (Photo: IMDB)
Above Lo specialista della vendetta che fa sembrare la giustizia privata un servizio di assistenza clienti tra i “bad boy” K-drama characters (Foto: IMDB)
Kim Do-gi (Lee Je-hoon) in Taxi Driver (Photo: IMDB)

Kim Do-gi (Lee Je-hoon) non è un “bad boy” nel senso romantico tradizionale. È qualcosa di più interessante: un ex soldato che lavora per Rainbow Taxi, un servizio clandestino che offre vendetta alle vittime che non hanno ottenuto giustizia dalla legge.

Come autista per Rainbow Taxi, Do-gi aiuta i clienti a vendicarsi di chi è sfuggito alla legge. I suoi metodi possono essere brutali, calcolati e talvolta decisamente spaventosi. A differenza di un cattivo tradizionale, la sua violenza ha un obiettivo chiaro. Il dramma lo colloca ripetutamente in territori moralmente ambigui, mantenendo però il pubblico saldamente dalla sua parte.

Ciò rende Do-gi un’evoluzione utile tra i “bad boy” K-drama characters. La vecchia versione infrangeva le regole perché viziata; quella moderna lo fa perché ha deciso che le regole non sono sufficienti.

6. Jang Joon-woo in “Vincenzo” (2021)

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Jang Joon-woo (Ok Taec-yeon) in Vicenzo (Photo: IMDB)
Above L’affascinante erede aziendale che tra i “bad boy” K-drama characters avrebbe dovuto avere migliaia di avvertenze (Foto: IMDB)
Jang Joon-woo (Ok Taec-yeon) in Vicenzo (Photo: IMDB)

Se Vincenzo è il criminale per cui siamo incoraggiati a fare il tifo, Jang Joon-woo (Ok Taec-yeon) ci ricorda che il fascino può essere molto più pericoloso.

Inizialmente presentato come un tirocinante innocuo e un po’ goffo presso lo studio legale Wusang, Joon-woo rivela gradualmente di essere il vero potere dietro il Gruppo Babel. La sua facciata allegra maschera una personalità sempre più spietata, e il contrasto tra le due versioni di lui diventa uno dei piaceri centrali dello show.

Joon-woo non è propriamente un “bad boy” romantico; è un cattivo a tutto tondo. Ma appartiene a questa lista perché dimostra un’altra ragione per cui i K-drama sono così abili nel creare troublemaker magnetici: a volte il divertimento non sta nel chiedersi se il “bad boy” diventerà buono, ma nel guardare gli altri personaggi rendersi conto della sua malvagità.

Vedi altro: 11 cattivi dei K-drama con storie strazianti e inaspettate

7. Han Seo-jun in “True Beauty” (2020-2021)

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Han Seo-jun (Hwang In-youp) in True Beauty (Photo: IMDB)
Above Il secondo protagonista in giubbotto di pelle che ha reso la vulnerabilità emotiva uno sport estremo tra i “bad boy” K-drama characters (Foto: IMDB)
Han Seo-jun (Hwang In-youp) in True Beauty (Photo: IMDB)

Han Seo-jun (Hwang In-youp) arriva con praticamente ogni riferimento visivo che l’industria dei K-drama associa ai piantagrane: motocicletta, cuffie, sguardo intimidatorio e una tendenza a cercare zuffe.

All’inizio, sembra esistere principalmente per rendere difficile la vita a Lee Su-ho (Cha Eun-woo) e Lim Ju-gyeong (Moon Ga-young). Ma “True Beauty” scava gradualmente sotto la sua aggressività per rivelare un giovane uomo che affronta il dolore, la lealtà e la perdita di una persona cara. Questa vulnerabilità emotiva è ciò che sposta Seo-jun oltre il territorio dei generici “bad boy” K-drama characters. È ancora pungente, competitivo e talvolta irritante, ma il dramma fa sì che il suo esterno rude sembri meno una questione di personalità e più un’armatura.

È anche un esempio da manuale del fenomeno del “second lead”: l’uomo che potrebbe non conquistare la ragazza, ma che conquista assolutamente il fandom.

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8. Kang Yo-han in “The Devil Judge” (2021)

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Kang Yo-han (Ji Sung) in The Devil Judge (Photo: tvN)
Above Quando il giudice è anche la persona più sospetta nell’aula di tribunale tra i “bad boy” K-drama characters (Foto: tvN)
Kang Yo-han (Ji Sung) in The Devil Judge (Photo: tvN)

Kang Yo-han (Ji Sung) possiede quel tipo di autorità che spingerebbe la maggior parte delle persone a comportarsi in modo responsabile. Invece, trasforma il tribunale in uno spettacolo televisivo e dispensa giustizia secondo una filosofia sempre più difficile da catalogare.

Come giudice capo di un sistema processuale distopico, Yo-han è carismatico, calcolatore e quasi impossibile da decifrare. Che stia manipolando l’opinione pubblica, intimidendo un avversario o perseguendo silenziosamente i propri obiettivi, sembra sempre essere un passo avanti agli altri.

A differenza di altri “bad boy” K-drama characters, si colloca a metà strada tra antieroe e potenziale cattivo, che è esattamente dove questo archetipo prospera. Non ti fidi necessariamente di lui; diventi solo sempre più interessato a scoprire cosa farà dopo.

9. Park Chang-ho in “Big Mouth” (2022)

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Park Chang-ho (Lee Jong-suk) in Big Mouth (Photo: IMDB)
Above Un avvocato in difficoltà scopre che diventare famigerato tra i “bad boy” K-drama characters può essere più semplice che avere successo (Foto: IMDB)
Park Chang-ho (Lee Jong-suk) in Big Mouth (Photo: IMDB)

Prima di essere coinvolto in un caso di omicidio che stravolge la sua vita, Park Chang-ho (Lee Jong-suk) è un avvocato mediocre con la sfortunata reputazione di fare grandi proclami senza mai concludere nulla. Poi viene incastrato come il famigerato truffatore “Big Mouse” e gettato in prigione, dove la sopravvivenza richiede che diventi molto più duro e spietato rispetto all’uomo entrato in carcere.

La sua trasformazione lo rende una tipologia particolarmente moderna tra i “bad boy” K-drama characters. Chang-ho non nasce pericoloso; le circostanze lo costringono a sviluppare le qualità necessarie per sopravvivere. Il divertimento sta nel guardare la distinzione tra fingere di essere pericoloso ed esserlo diventato realmente svanire lentamente.

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Sasha Mariposa
Collaboratore, Tatler Asia
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Sasha Mariposa

Sasha Lim-Uy Mariposa è una giornalista specializzata in lifestyle, nota soprattutto per i suoi articoli sul cibo. Vive a Manila e si occupa anche di intrattenimento e ristorazione, oltre a una vasta gamma di altri argomenti. È stata redattrice digitale presso Esquire Philippines e responsabile editoriale digitale presso Spot.ph, e attualmente scrive per le diverse edizioni asiatiche di Tatler come autrice collaboratrice per T-Labs.