Il “Singapore Night Festival” ritorna annualmente in diversi spazi pubblici, presentando l’opera “Traces” dell’artista filippino Isaiah Cacnio e programmi museali imperdibili.
Il quartiere Bras Basah.Bugis si trasforma in modo spettacolare con il ritorno del “Singapore Night Festival” in città per la sua 17esima edizione. Previsto dal 21 agosto al 5 settembre, questo prestigioso evento notturno dedicato all’arte e alla cultura è organizzato da HeritageSG sotto la guida del direttore del festival Qazim Karim. Ispirata al tema centrale dei miti e delle leggende, la celebrazione di quest’anno si concentra sulle tradizioni orali, il folklore e le usanze che hanno plasmato le comunità di Singapore e dell’intera regione del Sud-est asiatico.
Attraverso una serie di proiezioni artistiche, installazioni interattive e performance teatrali dal vivo, il “Singapore Night Festival” ha illuminato luoghi urbani iconici dopo il tramonto, trasformando il quartiere creativo in un paesaggio artistico immersivo.
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Above Rappresentazione artistica di “Tales of Earth and Sea” (Foto: per gentile concessione di The Fox, The Folks)
Per chi esplora la “Museum Zone”, il cuore pulsante del “Singapore Night Festival”, l’iconica facciata del National Museum of Singapore funge da tela per “Tales of Earth and Sea”. Creato dal team multimediale indonesiano The Fox, The Folks, con sede a Bandung, quest’opera di projection mapping reinterpreta il folklore regionale come un dialogo continuo tra terra e acqua.
Ad accompagnare lo spettacolo visivo c’è una colonna sonora transnazionale originale prodotta dal collettivo musicale multietnico di Singapore Artusik e dall’UiTM Malaysia, dando una voce collettiva alle antiche narrazioni. Nel weekend di apertura, la proiezione è stata abbinata a “Birdmen” del gruppo olandese Close-Act Theatre, caratterizzato da misteriosi e giganti trampolieri illuminati che si aggirano tra la folla.
Più avanti nel quartiere storico, “The Lost Legacy of Fort Canning: The Forbidden Hill” offre un incontro completamente diverso con la storia locale. Sviluppato da Sight Lines Co e The Urbanist Singapore, questo percorso immersivo di 70 minuti ha guidato i visitatori attraverso Fort Canning Park, storicamente noto come Bukit Larangan, o “Collina Proibita”. Utilizzando paesaggi sonori d’atmosfera e danza tradizionale malese, la performance ricrea il mondo del XIV secolo della prima Singapura, affrontando i profondi avvertimenti spirituali che un tempo circondavano il sito di sepoltura degli antichi re.

Above I performer di “Birdmen” durante una parata notturna (Foto: per gentile concessione di Close-Act)
Anche The Cathay diventa un centro dell’arte digitale regionale ospitando l’inaugurale “MALAM Projection Mapping Competition”. Supportato dal partner tecnologico Epson, il concorso mette in luce il talento di artisti, studenti e collettivi emergenti del Sud-est asiatico. Le migliori 20 opere sono proiettate sulla facciata dello storico edificio durante la prima settimana del festival, con le cinque migliori installazioni che rimangono visibili per tutta la durata del “Singapore Night Festival”.
Armenian Street e il Peranakan Museum hanno rappresentato un’altra zona chiave, ospitando il programma “elsewhere at Armenian Street” con orari prolungati fino alle 22:00 e ingresso gratuito in serate selezionate. La strada è stata chiusa al traffico, trasformandosi in “The Other Night”, un mistico mercato senza contanti gestito in collaborazione con il collettivo creativo Wormhole and Friends. Qui, i visitatori hanno esplorato curiosi manufatti artigianali e interagito con cantastorie erranti.
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Above L’installazione “MARACOSA” del Papermoon Puppet Theatre (Foto: Rangga Yudhistira)
Sulla strada, il “Somewhere Else Stage” del Peranakan Museum ospita un cartellone diversificato di musicisti, ballerini e compagnie teatrali regionali. L’offerta musicale spazia dalla tradizione alla contemporaneità:
Il 28 agosto, il palco apre con Kelana Purba, un gruppo di “Dikir Barat” di Singapore che celebra 36 anni di patrimonio culturale, seguito dalla piattaforma di musica live improvvisata “Off The Record”. La serata si conclude con “HAIYOH! Supernatural Confessions with Eugene Tay”, in cui la guida di turismo dell’oscuro e ricercatore Peranakan ha condiviso folklore paranormale localizzato. Il 29 agosto, il palco accoglie l’artista pop e soft-rock Shye, seguita dalle cover arabe tradizionali del The Samrah Club. Il 4 settembre, la Lao Sai Tao Yuan Teochew Opera Troupe, attiva da 162 anni, presenta “Journey to the West”, uno spettacolo di opera Teochew guidato da Nick Shen di Tok Tok Chiang. Il festival si conclude il 5 settembre con il progetto di sound art NADA e il Papermoon Puppet Theatre di Yogyakarta che presenta l’opera “MARACOSA”.

Above Il gruppo The Samrah Club durante una precedente edizione del Singapore Night Festival (Foto: per gentile concessione di The Samrah Club)
Il Peranakan Museum espande la sua programmazione sensoriale anche nelle sfere culinaria e teatrale. Nella Ixora Room, “Sufra Nights: A Culinary Experience” riunisce i partecipanti per una cena comunitaria, esplorando l’eredità della comunità arabo-peranakan attraverso l’ospitalità tradizionale, musica e danza interattiva, il tutto arricchito dalle illusioni del comico Aman Alhamid. Nel frattempo, le gallerie del museo prendono vita durante “Step into the Wayang with Gunong Sayang”, dove gli artisti guidano i visitatori in un viaggio musicale e teatrale nel patrimonio Peranakan. Per chi cerca un’esperienza pratica, “Fantasy Boutique: A Wearable Workshop by GLITTER” offre uno spazio creativo per realizzare occhiali impreziositi ispirati ai miti del Sud-est asiatico durante questo grande “Singapore Night Festival”.
“Traces”: le misteriose iscrizioni della Singapore Stone durante il Singapore Night Festival

Above Il secolare albero Bodhi e l’anfiteatro sottostante fungono da tela per l’opera “Traces” di Isaiah Cacnio al Singapore Night Festival 2026 (Foto: per gentile concessione dell’artista)
Presso il prato del campus SMU, l’attenzione si sposta su un’installazione altamente contemplativa e tecnicamente complessa dell’artista filippino di grafica in movimento e ingegnere multimediale Isaiah Cacnio. Intitolata “Traces”, la sua installazione di proiezione digitale si concentra sul profondo mistero storico della “Singapore Stone”: un enorme lastrone antico coperto da una scrittura indecifrata che fu fatto esplodere in diversi frammenti durante l’era coloniale britannica, lasciando intatto solo un unico frammento.
Cacnio, invitato a partecipare al “Singapore Night Festival” dopo essere intervenuto alla conferenza ASEAN Light Network l’anno precedente, ha cercato di costruire un ponte tra il mondo fisico e quello digitale. La sua installazione utilizza proiezioni astratte ispirate ai frattali che scorrono lungo i massicci rami dell’albero Bodhi secolare del campus SMU e confluiscono nell’anfiteatro sottostante, rendendo quest’opera di Isaiah Cacnio uno dei momenti salienti del Singapore Night Festival.
Cacnio condivide con Tatler il suo fascino per il reperto storico: “Per me, il fulcro dell’opera è il mistero nella storia. La Singapore Stone fa parte della storia locale; viene insegnata a scuola, come ho chiesto ai fondatori, ma rimane di per sé misteriosa”.
Egli osserva anche un’affascinante connessione con il suo paese d’origine: “Sebbene per noi le iscrizioni nella Laguna Copperplate possano essere lette e siano già state decifrate, per la Singapore Stone resta solo un frammento di ciò che ne rimaneva”.
Il background tecnico di Cacnio gioca un ruolo diretto nel modo in cui modella le sue installazioni, permettendogli di bilanciare precisione matematica e intuizione artistica. Tuttavia, il suo interesse artistico rimane radicato nell’elemento umano, vedendo l’arte pubblica immersiva come uno strumento vitale per rendere gli spazi metropolitani moderni più intimi e accoglienti durante il “Singapore Night Festival”.
“L’arte pubblica è essenziale per ogni spazio perché lo rende più umano”, osserva Cacnio. “Gli edifici sono artificiali, rigidi e freddi, non molto invitanti. Per noi asiatici, vogliamo quel tocco di vivacità nelle nostre vite, quel colore che ci definisce. Creare cose, non solo edifici, è nel nostro DNA. Costruire spazi che ci appartengono è fondamentale”.
Progettare un’opera notturna su così vasta scala ha presentato sfide uniche, richiedendo a Cacnio di adattarsi alle variazioni naturali degli alberi del giardino senza una pianta formale all’inizio del progetto. “Ciò che ho imparato nel processo di partecipazione a questo Singapore Night Festival è che si integra quell’esperienza nella storia dell’opera. Durante il giorno, potrebbe sembrare diversa rispetto a vederla di notte. Come si traduce questo passaggio per renderla viva? Questa esperienza mi ha aiutato a migliorare nella mia arte narrativa”.

Above Le misteriose iscrizioni scolpite nel reperto storico Singapore Stone prendono vita in “Traces”, l’installazione di Isaiah Cacnio al Singapore Night Festival 2026 (Foto: per gentile concessione dell’artista)
Oltre ai grandi festival pubblici, Cacnio ha introdotto con successo la sua arte di proiezione a collezionisti privati. Integrando proiezioni digitali personalizzate con sculture fisiche più piccole, ha aperto nuove strade per commissioni artistiche private, citando un importante banchiere filippino a Singapore che è un noto collezionista del rinomato collettivo artistico teamLab.
Cacnio spera che il suo lavoro al “Singapore Night Festival” ispiri altri artisti filippini a esplorare i confini del projection mapping. “Nelle Filippine abbiamo già iniziato con il projection mapping in alcune province”, racconta Cacnio, notando la grande richiesta per i suoi workshop. “Abbiamo la capacità, abbiamo il pubblico; si tratta solo di convincere a organizzare un festival grande quanto il Singapore Night Festival. C’è molto interesse per questo tipo d’arte, sia tramite commissioni istituzionali che collezioni private. Presto, altri artisti filippini inizieranno questo percorso partecipando qui”.

Above Locandina ufficiale dell’edizione 2026 del Singapore Night Festival
Attraverso la sua ricca rassegna di talenti regionali, la programmazione collaborativa e le installazioni d’arte pubblica, il “Singapore Night Festival” dimostra come la narrazione creativa possa trasformare spazi urbani familiari in ambienti interattivi di memoria culturale condivisa.
Il “Singapore Night Festival” si svolge dal 21 agosto al 5 settembre, con ingresso gratuito per la maggior parte delle installazioni pubbliche e delle zone espositive.
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