Cover Le opere del Mindoro Artists Group presentate durante l’Ortigas Art Festival di quest’anno

Il nono Ortigas Art Festival trasforma il GH Mall in un polo multidisciplinare e accessibile di espressione creativa, celebrando maestri iconici e talenti filippini emergenti fino al 31 luglio

Fino al 31 luglio, il GH Mall diventa il palcoscenico per un’esposizione multidisciplinare gratuita dedicata alle arti visive contemporanee, installazioni immersive, cinema indipendente, performance dal vivo e laboratori interattivi. Guidato dal principio consolidato di “Arte per tutti”, l’Ortigas Art Festival giunge alla sua nona edizione adottando il tema ufficiale “Elevate”, segnando la sua evoluzione da tradizionale mostra di pittura a uno degli appuntamenti culturali più accessibili e celebrati di Metro Manila.

Parlando dello spirito della presentazione di quest’anno, Renato Habulan, curatore capo dell’Ortigas Art Festival, sottolinea: “Il tema ‘Elevate’ è al contempo una riflessione e un appello all’azione. Celebra i traguardi raggiunti dal festival in nove anni, sfidando al contempo artisti e pubblico a elevarsi, pensare in modo più profondo e vivere l’arte in modi nuovi e inaspettati, proprio qui nel centro commerciale del quartiere”.

Continuate a leggere: Scoprite Podium Social, un nuovo punto di riferimento gastronomico a Ortigas

Tatler Asia
Above L’Ortigas Art Festival esalta la creatività con una rassegna multidisciplinare gratuita presso il GH Mall dal 16 al 31 luglio. Per la prima volta è stato lanciato l’Ortigas Art Competition per sostenere gli artisti filippini emergenti. Tra i presenti nella foto (al centro, da sinistra) Monique Castañeda, vice presidente di Ortigas Malls; Renato Habulan, curatore e consulente dell’Ortigas Art Festival; il vice sindaco di San Juan, Jose Angelo Rafael Agcaoili, e l’architetto Renee Bacani, vice presidente di Ortigas Land e capo di Ortigas Malls

Il festival si è inaugurato con performance musicali dal vivo del quartetto della Philippine Philharmonic Orchestra e spettacolari esibizioni di danza, dando il via a due settimane di eventi coinvolgenti. Al centro della selezione artistica di quest’anno figura Junyee, scultore ambientale riconosciuto come il “padre dell’arte installativa filippina”, le cui opere monumentali fondono armoniosamente materiali naturali con concetti ambientali.

L’Ortigas Art Festival rende inoltre omaggio a due eminenti Artisti Nazionali. Virgilio Almario, Artista Nazionale per la Letteratura, viene commemorato attraverso una collaborazione dedicata con la University of the Philippines (UP) Press. Salvador Bernal, Artista Nazionale per la scenografia teatrale, rivive grazie a una mostra specializzata organizzata in partnership con il Cultural Center of the Philippines (CCP).

Oltre a celebrare icone culturali, l’Ortigas Art Festival offre un’ampia piattaforma per iniziative indipendenti e collettivi regionali. I visitatori possono esplorare gli spazi curati dall’Agos Studio—che celebra il 50° anniversario del gruppo di realismo sociale Kaisahan—insieme a Eskinita Art Gallery, Linangan Art Residency, Thombayan Art Space, Art Circle Gallery, Historia Art Gallery e Nami Art Gallery. Le prospettive regionali sono rappresentate dal Mindoro Artists Group, dal Pasig Art Club, dalla Ortigas Foundation e dai Collective Artists of Angono, in rappresentanza della capitale artistica delle Filippine. Una mostra fotografica di Born in Film arricchisce ulteriormente l’esperienza visiva, presentando un mix di scatti nostalgici e moderni catturati in tutto l’arcipelago.

Il cinema costituisce una componente integrante del programma di quest’anno grazie a una partnership con il CCP e il Film Development Council of the Philippines (FDCP). Il festival presenta proiezioni serali con lungometraggi, documentari e acclamate opere brevi di registi affermati ed emergenti.

Continuate a leggere: Conversazione con Junyee: il padre dell’arte installativa nelle Filippine

Tatler Asia
Above Le suggestive pitture a fuliggine realizzate dall’artista Junyee

Sono previste proiezioni serali di Cinemartrys e Alipato at Muog, accanto a selezioni curate dai programmi Lakbay Sine, Gawad Alternatibo e Cinemalaya del CCP. That We May See, diretto da Paul Morales, che ripercorre i 50 anni di storia del gruppo Kaisahan, è accompagnato dalle opere cinematografiche della regista Sari Dalena. Tra i cortometraggi moderni figurano I’m The Best Left Inside My Head (2025) di Elian Idoma e Pastil: Parehas Ra Ta’g Kan-on’g Ginakaon (2025) di Andrei Francis “Franky” C Arrocena.

Per colmare il divario tra osservazione e creazione, l’Ortigas Art Festival offre un variegato programma di laboratori pratici gratuiti. Le sessioni guidate coprono molteplici tecniche, tra cui l’acrylic pouring, la stampa a blocchi, l’arte con stucco materico, il paper cutting, il disegno, la narrazione e masterclass sul copyright tenute da Born in Film. Queste sessioni sono pensate per incoraggiare il pubblico di ogni livello a sperimentare direttamente con i materiali artistici.

Tatler Asia
Above Lo stand della UP Press dedicato all’Artista Nazionale Virgilio Almario

Guardando allo sviluppo creativo a lungo termine, il festival ha lanciato l’inaugurale Ortigas Art Competition. Concepita come un’iniziativa di sovvenzione per sostenere gli artisti visivi filippini emergenti, la competizione vedrà i 24 finalisti presentare le proprie opere in una mostra speciale nel gennaio 2027. Il vincitore riceverà un riconoscimento ufficiale durante il decimo anniversario del festival, insieme a un’opportunità di visibilità internazionale legata ad Art Basel Hong Kong 2027.

Attraverso la combinazione di gallerie gratuite, cinema, workshop e programmi di sviluppo per artisti, l’Ortigas Art Festival rafforza il proprio impegno nel rendere l’arte un incontro quotidiano all’interno degli spazi pubblici.

Tatler Asia
Above L’esposizione della Nami Art Gallery al festival di quest’anno

Per aggiornamenti sui programmi dei workshop, sulla programmazione cinematografica e sugli annunci, gli interessati possono seguire la pagina Facebook ufficiale dell’Ortigas Art Festival, unirsi alla community Viber di Ortigas Malls o seguire il GH Mall su Facebook.

ALTRE LETTURE

“Summer and Smoke” di Tennessee Williams rivive in “El Fuego del Alma” di Porvenir

Scoprite questo punto di riferimento gastronomico a San Juan: The Corner House

Anya Lagman: la carriera come compositrice e l’arte della cura di sé

Francesco Sorilla IV
Redattore di arte e cultura, Tatler Philippines
Tatler Asia

Di

Prima di assumere la posizione di redattore per la sezione Arte e Cultura, Franz ha sempre nutrito una spiccata passione per le arti visive e performative. È un appassionato esploratore e scrittore della scena culturale locale e si dedica alla riscoperta del ricco passato e del patrimonio culturale del paese. Oltre a lavorare per questa rivista di lusso, Franz è un avido lettore, viaggiatore, frequentatore di musei, corista e autore teatrale per compagnie amatoriali.

Lavoro

Franz si è laureato in giornalismo all'Università di Santo Tomas. Scrive di artisti locali, sia visivi che dello spettacolo, e del loro lavoro; beve vini, liquori e distillati e discute della creatività dei rispettivi produttori e maestri miscelatori; cerca di approfondire le sue conoscenze in materia di economia e investimenti; rispetta la tradizione e la maestria artigianale che si celano dietro la creazione di orologi e gioielli; e apprezza il genio dell'architettura e del design creativo.

In qualità di responsabile del gruppo di scrittori di Tatler Philippines , li aiuta a portare alla luce storie di grande impatto e rilevanza sociale.

Per qualsiasi informazione, potete contattarlo tramite @franzsorillaiv su Instagram o all'indirizzo email franz@tatlerphilippines.com.