Se poteste gustare un solo pasto in Nuova Zelanda, lo chef Nobu Lee, stellato Michelin, consiglia questo indirizzo a Queenstown per scoprire l'eccellenza della Nuova Zelanda.
In passato, organizzare un viaggio a Queenstown, in Nuova Zelanda, significava pianificare sciate, lanci con il paracadute, visite al lago Wakatipu e degustazioni nelle cantine vinicole; i ristoranti erano spesso solo una tappa secondaria. Tuttavia, con la pubblicazione della prima “Guida Michelin Nuova Zelanda 2026”, esiste ora un nuovo, squisito motivo per visitare l'Isola del Sud: l'alta gastronomia.
Quest'anno, la celebre Guida Michelin è sbarcata per la prima volta in Oceania, selezionando 110 locali tra Auckland, Wellington, Christchurch e Queenstown, con 15 ristoranti che hanno ottenuto le ambite stelle. Queenstown vanta l'unico ristorante a due stelle del paese, Essence, affiancato da Amisfield, Kika, Rātā e Sherwood, che hanno ottenuto una stella ciascuno: una concentrazione di sei stelle in una sola città. Nobu Lee, chef del ristorante bistellato NOBUO a Taipei e profondo conoscitore della cucina neozelandese, suggerisce proprio il ristorante Amisfield di Queenstown per un’esperienza indimenticabile tra le eccellenze della Nuova Zelanda.
Air New Zealand ha inoltre annunciato un potenziamento dei collegamenti: dal primo trimestre del 2027, i voli diretti tra Taipei e la Nuova Zelanda passeranno da tre a sette a settimana, rendendo questo il momento perfetto per partire alla scoperta della Nuova Zelanda.
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La Guida Michelin debutta in Oceania premiando 110 ristoranti in Nuova Zelanda
La Nuova Zelanda entra ufficialmente nella mappa globale della Guida Michelin, segnando un capitolo storico per l'Oceania. Dopo mesi di valutazioni anonime sul campo, la prima edizione premia la qualità, l'innovazione e le forti identità regionali della Nuova Zelanda, con una selezione che celebra l'eccellenza culinaria.

Above La guida Michelin 2026 celebra l’eccellenza della Nuova Zelanda con 110 ristoranti selezionati e 15 stellati. (Foto: Tourism New Zealand)
Il ristorante Essence di Queenstown, guidato dallo chef Paul Froggatt, si è aggiudicato le due stelle Michelin. Altri 14 locali hanno ottenuto una stella, distribuiti tra Auckland, Wellington, Christchurch e Queenstown. La guida include anche 35 locali Bib Gourmand, premiati per l'ottimo rapporto qualità-prezzo, e 60 ristoranti consigliati. Sono stati assegnati tre premi speciali per valorizzare i talenti locali: Robert Fairs del ristorante Londo a Christchurch ha vinto il premio “Giovane Chef”, Stina Persen di Graze a Wellington quello per il “Miglior Servizio”, mentre Matthew Aitchison del The French Café di Auckland è stato nominato “Miglior Sommelier”.
“Il numero di riconoscimenti ottenuti in questa prima edizione è eccezionale”, ha dichiarato Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin. “La Nuova Zelanda ha rivelato un panorama culinario unico, plasmato da una connessione profonda con il territorio. Questa purezza si riflette nell'uso di ingredienti stagionali, nel rispetto della natura e nella sincera ospitalità che definisce la Nuova Zelanda.”
L’unico ristorante a due stelle della Nuova Zelanda si trova a Queenstown
Il vero protagonista della prima guida neozelandese è il sud. Essence, guidato da Paul Froggatt e inaugurato nel settembre 2025, è il primo ristorante della Nuova Zelanda a ricevere due stelle. Situato sulle rive del lago Wakatipu, il locale predilige interni minimalisti che lasciano spazio alla vista panoramica. Il menu degustazione propone ingredienti stagionali della Nuova Zelanda, con piatti caratterizzati da tecnica impeccabile e grande equilibrio. La giuria ha elogiato la selezione dei vini, in particolare quella dei Pinot Noir. Per Froggatt, questo riconoscimento corona una carriera di successi in Nuova Zelanda, rendendo Essence un punto di riferimento assoluto.
Dai vigneti agli orti privati: il carattere unico dei quattro ristoranti a una stella
Oltre a Essence, Queenstown ospita altri quattro ristoranti stellati: Amisfield, Kika, Rātā e Sherwood. Amisfield sorge accanto ai propri vigneti, integrando armoniosamente la produzione vitivinicola neozelandese nel menu. Kika propone una cucina neozelandese moderna dal tono conviviale, puntando su sapori intensi e prodotti locali di alta qualità.
Rātā trae ispirazione dalla flora locale, celebrando i sapori della regione di Central Otago. Sherwood, con la sua vista sul lago, adotta una filosofia “dall'orto alla tavola”, utilizzando prodotti coltivati in loco che determinano la stagionalità del menu. Per i viaggiatori alla ricerca del meglio della Nuova Zelanda, queste insegne offrono prospettive gastronomiche differenti, profondamente radicate nel terroir.
Lo chef stellato Nobu Lee consiglia il suo posto preferito in Nuova Zelanda

Above Lo chef Nobu Lee, del ristorante NOBUO di Taipei, trae ispirazione dai sapori della Nuova Zelanda. (Foto: Tourism New Zealand)
Per lo chef Nobu Lee, la Nuova Zelanda rappresenta l'inizio della sua avventura culinaria. Dopo aver vissuto e lavorato in diverse città neozelandesi, oggi guida il NOBUO di Taipei verso traguardi internazionali. “La Nuova Zelanda mi ha dato un'opportunità quando ero all'inizio”, racconta lo chef. “Questo percorso mi ha regalato la resilienza di cui ho bisogno.”
Chef Nobu ammira la profondità della prima Guida Michelin neozelandese, definendola una dimostrazione tangibile del valore gastronomico della Nuova Zelanda. Per chi cerca un'esperienza unica, egli suggerisce Amisfield, sottolineando l'importanza di scoprire ingredienti come il Lumina lamb, una carne pregiata originaria della Nuova Zelanda che egli stesso ha introdotto a Taiwan nel 2019.

Above Lo chef Nobu Lee suggerisce ai visitatori di scoprire il ristorante stellato Amisfield. (Foto: Tourism New Zealand)

Above Il ristorante Amisfield è una tappa fondamentale per ogni intenditore che visiti la Nuova Zelanda. (Foto: Tourism New Zealand)
Dalle piantagioni di mirtilli di Canterbury agli asparagi di Hamilton, ogni ingrediente in Nuova Zelanda parla di terra e dedizione. “Semplicità, purezza e onestà sono i pilastri del mio approccio, e in Nuova Zelanda queste virtù si ritrovano in ogni prodotto”, spiega Chef Nobu. La sua cucina riflette la qualità di materie prime eccezionali che rendono la Nuova Zelanda una meta speciale per i gourmet di tutto il mondo.
La purezza è il cuore dell’identità gastronomica della Nuova Zelanda

Above L'acqua minerale Antipodes, estratta nel cuore della Nuova Zelanda, è simbolo di purezza. (Foto: Tourism New Zealand)
La bellezza della Nuova Zelanda risiede nella sua natura incontaminata, che regala ingredienti che non necessitano di artifici. Un esempio è l'acqua minerale Antipodes, estratta in un ambiente protetto e purissimo, che accompagna i pasti più raffinati. L'identità della Nuova Zelanda è forgiata anche dalla cultura Maori attraverso il Tiakitanga, che sprona alla cura dell'ambiente, e il Manaakitanga, che trasforma ogni pasto in un caloroso benvenuto.
Nuove rotte: Air New Zealand potenzia i voli e lancia menu d’autore
Per arricchire il viaggio verso la Nuova Zelanda, Air New Zealand ha collaborato con lo chef Josh Emett, noto per la sua esperienza in ristoranti stellati. A partire da ottobre 2026, i passeggeri della Nuova Zelanda potranno gustare un menu ispirato ai prodotti locali, accompagnato dai migliori vini della Nuova Zelanda. I nuovi collegamenti, che vedranno un incremento dei voli nel 2027, faciliteranno ulteriormente il viaggio verso Queenstown e altre splendide località della Nuova Zelanda.
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