Due eccezionali nuove creazioni di Alta Artigianato offrono un'anteprima di ciò che attende alla Watch Art Grand Exhibition di Patek Philippe, la più grande mai organizzata, che inaugurerà a Milano questo ottobre
Quando Patek Philippe ha portato la sua Watch Art Grand Exhibition a Singapore nel 2019, la mostra itinerante si era già affermata come uno dei principali eventi pubblici dell’orologeria contemporanea. Per i collezionisti di tutto il Sud-est asiatico, tuttavia, ha rappresentato la prima opportunità di scoprire l’universo della manifattura ginevrina su una scala così straordinaria. Circa 68.000 visitatori hanno varcato le porte del Marina Bay Sands per esplorare le ricostruzioni del Salone di Ginevra, della manifattura e del Museo Patek Philippe, insieme a 467 segnatempo storici e contemporanei. Per molti, è diventato un punto di riferimento rispetto al quale le successive esposizioni di Patek Philippe sarebbero state inevitabilmente misurate.
Singapore è stata solo un capitolo di una storia ben più lunga. Quando Patek Philippe ha lanciato la sua prima Watch Art Grand Exhibition a Dubai nel 2012, l’obiettivo era quello di realizzare qualcosa che pochi brand di orologi avevano tentato con tale portata: aprire gratuitamente le porte del proprio mondo a chiunque fosse abbastanza curioso di entrare. Monaco, Londra, New York, Singapore e Tokyo sono seguite, con un format sempre più ambizioso nel tempo. Complessivamente, le sei esposizioni hanno accolto circa 165.000 visitatori, consolidando la reputazione di Patek Philippe come custode di una tradizione orologiera senza tempo.
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Above L'orologio da tasca Patek Philippe Burano Ref 992/193J-001 in esposizione.
Dal 2 al 18 ottobre, Milano diventerà la settima tappa, e forse la più grandiosa di sempre. Occupando quasi 2.900 metri quadrati sotto l’imponente cupola del CityOval, restaurato di recente e noto in precedenza come Palazzo delle Scintille, questa sarà la più grande Watch Art Grand Exhibition che Patek Philippe abbia mai allestito. Divisa in 15 aree tematiche, la mostra ricreerà l’universo della manifattura Patek Philippe, trasportando i visitatori dalla storica sede di Rue du Rhône a Ginevra, fino ai laboratori di Plan-les-Ouates e alle raffinate gallerie del Museo Patek Philippe.
In vista dell’inaugurazione, Patek Philippe ha offerto un’anteprima di ciò che attende Milano presentando due eccezionali creazioni uniche che debutteranno proprio in questa occasione. Progettati appositamente per l’evento, entrambi i pezzi di Alta Artigianato traggono ispirazione dall’Italia. L’orologio da tasca Burano Ref 992/193J-001 rende omaggio alla colorata isola veneziana attraverso una complessa combinazione di smalto cloisonné, flinqué e paillonné. I canali e le case dai colori vivaci di Burano prendono vita sul fondello grazie allo smalto cloisonné realizzato con 70 colori, mentre i riflessi scintillanti sono resi in foglia d’oro e d’argento con la tecnica paillonné. L’incisione a mano, ispirata alla secolare tradizione del merletto dell’isola, adorna la cassa, mentre il supporto è impreziosito da spinelli e zaffiri su una base in quarzo blu, celebrando la maestria artigianale di Patek Philippe.

Above L'orologio da tavolo a cupola Patek Philippe Sicilian Oranges Ref 20179M-001.
Altrettanto suggestivo è l’orologio da tavolo a cupola Sicilian Oranges Ref 20179M-001, dove gli agrumeti si svelano in primo piano mentre un panorama di Palermo, reso con delicatezza, sfuma in lontananza. I due piani visivi creano una notevole sensazione di profondità grazie allo smalto cloisonné Grand Feu e alla raffinata pittura in miniatura, con sottili effetti di sfumatura che esaltano il senso della prospettiva, un altro esempio della genialità di Patek Philippe.
Le due creazioni offrono solo un assaggio della sala dedicata all’Alta Artigianato, dove 27 pezzi eccezionali creati esclusivamente per Milano celebrano i métiers d’art diventati sinonimo di Patek Philippe: dallo smalto cloisonné alla pittura in miniatura, fino all’incisione a mano, al micromarquetery di legno, al guilloché e all’incastonatura di gemme. Insieme a quasi 500 segnatempo e oggetti che abbracciano la collezione attuale e capolavori storici, formano parte della più completa Watch Art Grand Exhibition di Patek Philippe mai realizzata. Dimostrazioni dal vivo eseguite dagli artigiani offriranno inoltre ai visitatori una rara opportunità di osservare da vicino queste meticolose tecniche tradizionali.

Above Il Grandmaster Chime Ref 5175R-001, progettato e realizzato internamente per celebrare il 175° anniversario della manifattura Patek Philippe.

Above Un orologio da tasca del 1830 circa, creato per il mercato italiano, con fondello in smalto champlevé che raffigura una mappa del nord Italia.
La mostra attinge ampiamente anche dal Museo Patek Philippe, con oltre 90 segnatempo giunti da Ginevra per l’occasione. Insieme, ripercorrono sia la più ampia storia dell’orologeria che l’evoluzione stessa di Patek Philippe, da alcuni dei più antichi orologi meccanici al mondo fino ai capolavori di Patek Philippe. Diversi pezzi sono stati selezionati appositamente per Milano, tra cui un orologio da tasca del 1897 appartenuto al Re Umberto I di Savoia, un raro modello del 1830 destinato al mercato italiano e un World Time Ref 1415 HU del 1948 con quadrante in smalto cloisonné che raffigura l’emisfero orientale.
L’ingegno meccanico di Patek Philippe avrà una posizione di rilievo. La sala delle Grandi Complicazioni riunisce alcune delle più straordinarie conquiste tecniche della manifattura, tra cui il leggendario Calibre 89, il Grandmaster Chime Ref 5175R-001 e lo Star Caliber 2000. I visitatori potranno inoltre osservare all’opera i maestri orologiai, scoprire i celebri orologi con suoneria nella sala Master of Sound ed esplorare le attività di ricerca e sviluppo che continuano a plasmare il futuro di Patek Philippe.
Come per le precedenti edizioni, la tappa milanese vedrà anche la presentazione di diversi segnatempo in edizione limitata, creati appositamente per l’evento. Attireranno senza dubbio grande attenzione, così come i rari orologi di Patek Philippe raccolti nel corso della sua illustre storia.
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