Mentre i mercati azionari oscillano e l’oro continua a infrangere record, gli investitori più sofisticati si pongono una domanda cruciale: e se il proprio portafoglio potesse essere indossato al polso o al collo? Tatler esplora con esperti del settore perché gli “Luxury Investments” stanno diventando una forma di ricchezza sempre più tangibile.
Il prezzo dell’oro ha superato i 5.500 dollari USA a fine gennaio di quest’anno, stabilizzandosi intorno ai 4.500 dollari per oncia a giugno. Una cifra che, solo due anni fa, sarebbe parsa pura fantasia; all’inizio del 2024, il valore era di 2.063 dollari. Secondo il World Gold Council, il metallo ha guadagnato il 67 per cento nel 2025, registrando 53 massimi storici. Nonostante il rallentamento dovuto alle tensioni in Medio Oriente, la validità di includere “Luxury Investments” fisici nel proprio portafoglio resta indiscutibile.
Orologi, gioielli, pietre preziose e opere d’arte: quella che un tempo era considerata solo “passione” viene oggi rivalutata su larga scala. Lo studio 2026 di Long Angle ha rilevato che nove investitori su dieci, con un patrimonio netto medio di 17 milioni di dollari, detengono ora beni privati o alternativi, con quasi il 30 per cento della ricchezza totale al di fuori dei mercati pubblici. La vera sfida, per chi punta su questi “Luxury Investments”, è scegliere con saggezza e custodire i beni in sicurezza.
Mario von Bergen, co-fondatore di Splint Invest, spiega a Tatler: “Per decenni è bastata l’esposizione azionaria, ma l’incertezza macroeconomica ha spinto a cercare alternative”. La soglia d’ingresso, tuttavia, era spesso proibitiva. La sua soluzione è stata la co-proprietà frazionata di asset di alto valore, un approccio che attira chi cerca di migliorare la resilienza del portafoglio attraverso “Luxury Investments” selezionati.
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Above Sharon Chan di Bonhams (Foto: per gentile concessione di Bonhams)

Above Jean Ghika di Bonhams (Foto: per gentile concessione di Bonhams)
Sharon Chan, direttrice internazionale di Bonhams, osserva una logica simile nelle aste. “Gli orologi di alta qualità sono sempre più visti come asset portatili: collezionabili e pronti a bilanciare un portafoglio basato su “Luxury Investments”. Modelli come il Rolex Daytona o il Submariner, e referenze classiche di Patek Philippe o Audemars Piguet, mantengono il valore grazie a una domanda globale costante”. La priorità, sottolinea Chan, non è solo la rarità, ma la qualità e il riconoscimento del design.
I dati delle aste del 2026 confermano che gli orologi non sono più una nicchia, ma parte integrante dei portafogli dei consumatori. La domanda per pezzi in oro, brand indipendenti e modelli neo-vintage evidenzia come questi “Luxury Investments” stiano assumendo un ruolo finanziario strategico. Sapere il valore reale di mercato trasforma l’acquisto in una decisione finanziaria ponderata.

Above Rolex Submariner “Hulk” venduto da Bonhams (Foto: per gentile concessione di Bonhams)
Anche ai vertici del mercato la dinamica cambia, con collezionisti che puntano su pezzi di storica rarità. Thomas Perazzi di Phillips afferma: “I collezionisti sono sempre più selettivi, posizionando gli orologi di alta gamma come riserve di valore al pari dell’oro”. All’asta di Ginevra di maggio, ben 14 segnatempo hanno superato il milione di franchi svizzeri. La resilienza di questi “Luxury Investments” deriva anche da una base di acquirenti giovane e globale.
Il Knight Frank 2025 Wealth Report ha evidenziato una crescita del 147 per cento nei prezzi degli orologi in dieci anni. I prezzi dell’oro hanno dato ulteriore impulso, rendendo i bracciali in oro massiccio molto ambiti. Investire in questi oggetti significa proteggere il capitale con asset che si apprezzano nel tempo.
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Above Collana Cartier in rubini e diamanti, circa 1935 (Foto: per gentile concessione di Bonhams)
Jean Ghika di Bonhams sostiene che anche la gioielleria agisca come asset ibrido, unendo valore intrinseco e risonanza emotiva. In un clima economico incerto, i clienti vedono i gioielli come “Luxury Investments” indossabili. L’interesse è forte per pezzi firmati e gioielli art deco con una provenienza documentata. La rarità, in questo caso, è la chiave per ottenere prezzi che superano le aspettative.
I risultati delle aste confermano che i “Luxury Investments” di alto livello, come gli orologi iconici, funzionano quasi come titoli azionari blue-chip. La sicurezza del proprio investimento risiede anche nella qualità del pezzo, che deve essere sempre in condizioni impeccabili per garantire una rivendibilità affidabile in qualsiasi momento.

Above Patek Philippe Reference 2499 prima serie in oro rosa venduto da Phillips (Foto: per gentile concessione di Phillips Watches)
La conservazione fisica di questi “Luxury Investments” è diventata fondamentale. Operatori di caveau privati a Londra, Ginevra e Dubai riferiscono di una domanda crescente. IBV International Vaults, ad esempio, offre soluzioni che vanno dai lingotti d’oro agli orologi di lusso e persino hardware per criptovalute, garantendo protezione fuori dal sistema bancario tradizionale.
Sean Hoey di IBV Londra spiega che la base clienti è cresciuta del 121 per cento nel 2025. La stabilità dell’infrastruttura legale londinese attira investitori internazionali che cercano protezione geografica. Questi “Luxury Investments” devono essere gestiti con la massima cura e assicurati adeguatamente per mitigare i rischi di furto o perdita.

Above Caveau di IBV International Vaults a Londra (Foto: per gentile concessione di IBV London)
Sebbene i “Luxury Investments” offrano stabilità, von Bergen consiglia cautela. Il mercato degli orologi ha corretto dopo il picco del 2022, tornando a essere guidato da veri appassionati piuttosto che da speculatori. Come per ogni prodotto finanziario, le fluttuazioni di mercato sono imprevedibili, ma il valore emotivo di un pezzo di lusso rimane spesso un elemento di crescita costante nel tempo.
Perazzi conclude che i collezionisti oggi gestiscono i loro “Luxury Investments” con la stessa logica di un portafoglio finanziario diversificato. Gli orologi di alta qualità sono la forma definitiva di ricchezza indossabile: asset da godere oggi e scambiare domani. In un mondo incerto, il valore tangibile di questi beni rappresenta una protezione contro la volatilità dei mercati azionari.
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