Cover Collezionare “orologi di lusso” è il modo in cui Alex Trịnh Xuân Long interpreta il tempo.

Collezionare “orologi di lusso” è il modo in cui Alex Trịnh Xuân Long alimenta la sua passione per la velocità e coltiva una riflessione profonda sul tempo, un elemento intrinseco alla sua professione medica.

Dietro la figura di uno dei più rinomati chirurghi plastici ed esperti di scultura corporea in Vietnam, con oltre 12 anni di esperienza, si cela un discreto ma appassionato collezionista di “orologi di lusso”, nonché amico intimo di molte prestigiose boutique.

Si tratta di Alex Trịnh Xuân Long, un medico la cui vita è segnata da un’ardente passione per la velocità e per la meccanica di precisione.

Il suo percorso di collezionismo, evolutosi da bambino affascinato dalle auto sportive a medico che vede negli “orologi di lusso” un costante richiamo alla natura effimera del tempo, è stato raccontato in un’esclusiva intervista concessa a Tatler durante il mese di maggio.

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Above Alex Trịnh Xuân Long, medico specializzato con una profonda passione per gli “orologi di lusso” e la velocità.

Ci parli del suo gusto collezionistico. Predilige orologi da aviatore, diver o qualche altra categoria specifica?

Sono sempre stato attratto dalla velocità fin dalla più tenera età. Da ragazzo, sognavo auto sportive e mi soffermavo ad ammirarle ogni volta che le incrociavo per strada. Durante gli studi di medicina, il mio unico obiettivo era raggiungere l’eccellenza dei miei mentori.

Durante il mio periodo di specializzazione a Houston, Texas, l’immagine dei professori alla guida delle loro Porsche 911 mi è rimasta impressa. Il cruscotto di quelle vetture sfoggiava uno stile cronografico inconfondibile, che ha plasmato il mio gusto per i cronografi di alta manifattura.

Tra i marchi che preferisco, spicca Audemars Piguet, che reputo insuperabile per i quadranti cronografici, specialmente quelli con motivo Panda, seguiti dalle creazioni Patek Philippe. I cronografi di Audemars Piguet sono dei classici intramontabili, ed è stato per me un traguardo fondamentale aggiungere un Royal Oak Chronograph alla mia collezione. Il destino ha poi voluto che potessi arricchire il mio parterre con diversi modelli cronografici altrettanto eccezionali di Patek Philippe.

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Above Un iconico Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, pilastro tra gli “orologi di lusso” del medico.

Per lei, l’orologio è un semplice strumento, un gioiello o un ricordo indelebile di determinati traguardi?

Inizialmente era solo un hobby, ma col tempo queste opere di alta orologeria sono diventate un’estensione del mio essere. Provo un’intima sintonia ogni volta che ne indosso uno.

Ho l’abitudine di celebrare i successi professionali regalandomi un nuovo pezzo. Ricordo bene il modello placcato oro scelto per la laurea in Chirurgia Specialistica II, e il primo Patek Philippe Calatrava acquistato per il Master. Ogni volta che guardo questi orologi, i ricordi riaffiorano vividi.

È curioso notare come le boutique riescano quasi sempre a consegnare i miei ordini esattamente in coincidenza con questi anniversari. Che sia fortuna o una cura straordinaria da parte del personale, è un legame che apprezzo enormemente. Quando si tratta di “orologi di lusso” acquistati presso rivenditori autorizzati, l’attesa fa parte del fascino dell’esperienza.

Oggi ci presenta cinque modelli prediletti. Qual è la storia dietro questi pezzi?

Il primo è il Nautilus di Patek Philippe, acquistato quattro anni fa quando ho assunto l’incarico di Capo Dipartimento. È un pezzo in acciaio che mi ricorda il lungo percorso professionale compiuto. Un altro che custodisco gelosamente è l’Aquanaut, arrivato in occasione del compleanno di mia madre tre anni fa.

Infine, il Patek Philippe World Time. Non è legato a un evento specifico, ma è una referenza iconica che ogni collezionista di “orologi di lusso” deve possedere. La funzione World Time è inoltre incredibilmente utile per una persona che ama viaggiare come me.

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Above Questi segnatempo riflettono la passione sportiva che Alex Trịnh Xuân Long coltiva sin dalla giovinezza attraverso gli “orologi di lusso”.

Oltre ad Audemars Piguet e Patek Philippe, esiste un terzo brand che ha catturato il suo interesse?

Certamente, direi Vacheron Constantin. Possiedo un Overseas in oro massiccio con un meraviglioso quadrante blu, consegnatomi ad Hanoi due anni fa. Lo adoro perché aggiunge una nota di diversità stilistica rispetto ai modelli Patek o Audemars nella mia collezione.

Accanto a questi nomi, conservo ancora un Omega Seamaster Planet Ocean: è stato il primo orologio meccanico che ho posseduto vent’anni fa, l’inizio di tutto.

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Above Il raffinato Vacheron Constantin Overseas in oro, una perla tra gli “orologi di lusso” in collezione.

Guardando a quel primo acquisto di vent’anni fa, cosa le ha fatto scegliere la strada dell’orologeria meccanica?

Avendo due figli maschi, vedo questi oggetti come un’eredità tangibile di tempo e successi personali da trasmettere loro. Ogni orologio porta con sé una tappa della vita di un padre. Insegnare loro la perseveranza e l’impegno richiesti dalla mia professione attraverso questi “orologi di lusso” è un dono più prezioso di qualsiasi bene materiale.

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Above Il dottor Alex Trịnh Xuân Long in un momento di riflessione sulla sua collezione di “orologi di lusso”.

Data la sua professione, il tempo assume un significato del tutto particolare, non è vero?

Esattamente. Come chirurgo, vivo in una corsa costante contro il tempo. Un intervento può durare ore, e ogni secondo è vitale. La medicina richiede di lottare per ogni frazione di secondo.

Specializzandomi in chirurgia estetica, cerco di aiutare le donne a ritrovare fiducia in se stesse. In un certo senso, il mio lavoro è quasi una sfida al tempo. Spesso scherzo dicendo che, pur amando la velocità, nel mio lavoro cerco di andare controcorrente rispetto allo scorrere dell’età. Sebbene la natura imponga l’invecchiamento, apportare valore positivo e bellezza alla vita degli altri dà un significato profondo a questa sfida.

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Above Dettagli tecnici e design sportivo caratterizzano gli “orologi di lusso” scelti dal medico vietnamita.

Per concludere, quali difficoltà incontra nel curare la sua collezione di “orologi di lusso”?

Valuto sempre il budget e la coerenza del modello con la mia etica professionale. Non posso permettermi orologi troppo vistosi in sala operatoria, quindi preferisco design classici e minimalisti.

Sono un minimalista e i pezzi che scelgo riflettono questa filosofia. Chi se ne intende nota immediatamente la qualità, senza bisogno di eccessi come diamanti o pietre preziose. Inoltre, l’attesa di mesi per un modello specifico rende il momento della consegna ancora più appagante. La gratificazione istantanea toglie fascino al collezionismo: è la pazienza a nobilitare il possesso di questi “orologi di lusso”.


Articolo tratto dall’edizione di Tatler Vietnam, maggio 2026.

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