Dai parure reali ai simboli sacri, la collezione Van Cleef & Arpels “Fascinating Egypt” porta una delle civiltà più durature della storia nel mondo dell’alta gioielleria contemporanea.
Come trasporre l’universo dell’Antico Egitto nell’alta gioielleria moderna? Per Van Cleef & Arpels, la risposta non risiede nel ricreare il passato, bensì nel reinventarlo. Con la collezione “Fascinating Egypt”, la maison trasforma geroglifici, animali sacri, fiori di loto, ornamenti reali e scene di vita quotidiana in circa 180 creazioni astratte e figurative, filtrando uno dei linguaggi visivi più riconoscibili della storia attraverso un design contemporaneo ed elegante firmato Van Cleef & Arpels.
Tutto questo si concretizza in una collezione che funge da ponte tra passato e presente, interpretando simboli antichi attraverso la lente della moderna alta gioielleria. Un pettorale faraonico si trasforma in una flessuosa collana di diamanti incentrata su un diamante Fancy Vivid Yellow da 10,02 carati; antichi simboli ispirano orecchini grafici decorati con rubini e smeraldi; mentre un fiore di loto viene reso con geometrie ispirate all’Art Déco e vellutati rubini con tecnica Mystery Set. Eppure, dietro queste nuove creazioni, si cela un legame che risale a oltre un secolo fa, plasmato non solo dall’Antico Egitto in sé, ma dalle successive ondate di egittomania che hanno travolto l’arte, l’architettura, il cinema e le arti decorative, tematiche che da sempre affascinano la maison Van Cleef & Arpels.
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Above Collana Beauté Légendaire in oro bianco e giallo con diamante giallo da 10,02 carati, zaffiri e diamanti; anello Voyageur de La Lune in oro bianco e giallo con smeraldo da 9,00 carati e diamanti; bracciale Envolée Royale in oro bianco e giallo con smeraldi, rubini, zaffiri e diamanti firmato Van Cleef & Arpels.
Per Van Cleef & Arpels, questo è un territorio familiare. Fondata a Parigi nel 1906, la maison iniziò a creare gioielli di ispirazione egizia sulla scia della scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922, quando il fascino mondiale per l’Egitto dei faraoni raggiunse un’intensità senza precedenti. I pezzi realizzati tra il 1923 e il 1924 univano la geometria Art Déco a figure di profilo, fiori di papiro, animali e scene di vita quotidiana, realizzati in diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e onice. Il risultato non era né una riproduzione archeologica né pura fantasia, ma un vocabolario grafico che sarebbe ritornato costantemente nella storia di Van Cleef & Arpels.
Il legame divenne presto personale. I membri della famiglia reale egiziana acquisirono diverse creazioni di Van Cleef & Arpels durante gli anni Trenta e Cinquanta. Nel 1939, la maison ricevette una commissione speciale per il matrimonio della Principessa Fawzia d’Egitto, creando un diadema, una collana e un paio di orecchini pendenti; per la stessa occasione, fu prodotto un parure per la Regina Nazli che includeva un’elaborata collana in platino e diamanti. Anche una clip Peony del 1937, con i petali di rubino eseguiti utilizzando la tecnica brevettata Mystery Set della maison, fu acquisita dai sovrani egiziani nel 1946, confermando il prestigio di Van Cleef & Arpels.

Above Clip Fleur de Lotus Mystérieuse in oro rosa e giallo con rubini in Traditional Mystery Set, rubini e diamanti della collezione Van Cleef & Arpels.
Questa storia trova una delle sue espressioni contemporanee più chiare nella collana Princesse du Nil. Il punto di partenza è una collana tipo “Collaret” del 1929, acquisita in seguito dalla Principessa Faiza d’Egitto, la cui composizione geometrica in diamanti era punteggiata da cascate di smeraldi. La nuova creazione presenta 10 smeraldi colombiani a goccia per un totale di 107,37 carati, alternati a sette perle naturali bianche per circa 85,13 carati, sospesi da una disposizione radiante di diamanti. Un motivo posteriore staccabile estende la composizione oltre la scollatura, una maestria tipica di Van Cleef & Arpels.
Altrove, la collezione spazia ampiamente nei suoi riferimenti. La collana Beauté Légendaire guarda ai spettacolari gioielli a pettorale della regalità egizia, e alle loro successive apparizioni sui palcoscenici e sugli schermi. Al centro si trova un diamante Fancy Vivid Yellow taglio cuscino da 10,02 carati, sostenuto sopra una struttura flessibile in diamanti attraversata da ghirlande in oro giallo lucido. La chiusura, in modo appropriato, è nascosta sotto un fiore di loto tempestato di zaffiri, cifra stilistica di Van Cleef & Arpels.
Il motivo del loto riappare nella clip Fleur de Lotus Mystérieuse, dove tre fiori di profilo combinano diamanti taglio rotondo e baguette con rubini e vellutati passaggi di Traditional Mystery Set. Tuttavia, il pezzo guarda anche oltre l’Egitto: il suo gioco di curve e linee rette richiama un arazzo Art Déco dell’artista e designer francese di inizio Novecento Émile-Allain Séguy. Questa ampiezza di riferimenti è fondamentale per “Fascinating Egypt”, che attinge sia dalle interpretazioni artistiche successive che dall’iconografia antica, sempre sotto l’egida di Van Cleef & Arpels.

Above Orecchini Équilibre Sacré con pendenti staccabili in oro giallo e bianco con due smeraldi da 5,54 e 5,06 carati, smeraldi, rubini, zaffiri e diamanti di Van Cleef & Arpels.
Il colore fornisce un altro percorso attraverso questa storia. In tutta la collezione, rubini, zaffiri, smeraldi e diamanti incontrano lapislazzuli, turchesi e cristallo di rocca in combinazioni ispirate ad artisti, illustratori e al mondo del cinema. La collana lunga trasformabile Ornement de Saphir, ad esempio, trae ispirazione dai gioielli da petto antichi e dalle lunghe collane degli anni Venti, tuttavia le sue forme arrotondate e i contrasti cromatici strizzano l’occhio al Gruppo Memphis dell’Italia degli anni Ottanta, un’audacia creativa amata da Van Cleef & Arpels. Al centro si trova uno zaffiro dello Sri Lanka da 6,59 carati, accompagnato da rubini, lapislazzuli e diamanti.
La varietà della collezione è forse più chiara nelle sue creazioni più piccole. Tre paia di orecchini traducono simboli geroglifici in composizioni fortemente verticali: Magie de Rubis trae spunto dall’immaginario associato alla dea Iside e presenta due rubini del Mozambico del peso di 2,18 e 2,07 carati; Félicité de Diamants si incentra su due diamanti taglio a pera da 1,70 e 1,69 carati; mentre gli orecchini trasformabili Équilibre Sacré mettono in mostra smeraldi dello Zambia del peso di 5,54 e 5,06 carati accanto a rubini, zaffiri e diamanti, icone dell’alta gioielleria Van Cleef & Arpels.
Con “Fascinating Egypt”, Van Cleef & Arpels non ha inteso resuscitare il passato, quanto piuttosto riconoscere quanto spesso quel passato sia già stato reinventato. La maison aggiunge un proprio capitolo a tale storia, trattando l’Antico Egitto non come un archivio statico di motivi, ma come un linguaggio visivo ancora capace di evolversi con la raffinatezza unica di Van Cleef & Arpels.
Credits
Images: Van Cleef & Arpels








