(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)
Cover Tatler seleziona il meglio dell'“Indian jewellery” da scoprire in questo Giorno dell'Indipendenza (Foto: per gentile concessione di instagram/TheGemPalace)
(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)

Mentre l'India segna 80 anni di indipendenza in agosto, le maison, dal Gem Palace di Jaipur a Manish Malhotra a Mumbai e Sabyasachi a Kolkata, dimostrano che l'“Indian jewellery” e le sue tradizioni di alta gioielleria hanno sempre definito le proprie regole, senza guardare alle grandi maison europee come modello.

Esiste una tendenza, anche all’interno dell’India, a misurare l’alta gioielleria in base ai parametri delle grandi maison di Parigi e Ginevra. Tuttavia, l'“Indian jewellery” incastonava pietre preziose per le corti reali secoli prima che Cartier aprisse i battenti, e i nomi più prestigiosi del Paese oggi non cercano di emulare tale tradizione, bensì di proseguire la propria. In vista del 15 agosto, giorno dedicato alla celebrazione dell’indipendenza e della libertà del Paese, vale la pena osservare le maison che non hanno mai necessitato dell’approvazione altrui, dai pezzi unici di alta gioielleria sartoriale ai più grandi rivenditori del settore.

Leggete anche: Michelle Yeoh compie 64 anni: un anno indimenticabile anche per il suo portagioie

1. The Gem Palace, Jaipur

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/The Gem Palace - un esempio di Indian jewellery di altissimo livello)
Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/The Gem Palace - dettagli preziosi dell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)
(Photo: courtesy of instagram/TheGemPalace)

Il Gem Palace di Jaipur ne è l’esempio più limpido. Fondata dalla famiglia Kasliwal, che ha servito come gioiellieri della corte reale di Jaipur per generazioni, la maison opera nella stessa città da oltre un secolo. Lavorano con clienti che commissionano pezzi preziosi come un tempo i collezionisti ordinavano i gioielli di corte: in privato, con cura meticolosa e senza catalogo. Le loro creazioni in polki e diamanti grezzi attingono a tecniche che precedono l’indipendenza del Paese di secoli; questa continuità è centrale nell’evoluzione dell'“Indian jewellery”.

2. Kishandas & Co

A breve distanza, la Kishandas & Co di Sanjay Kasliwal adotta un approccio più mirato, orientato ai collezionisti. L’atelier lavora quasi esclusivamente con diamanti antichi e taglio rosa, reperendo pietre storiche e incastonandole in gioielli su misura con un rigore che ha conquistato i buyer internazionali anche durante le aste.

3. Sunita Shekhawat

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / sunita_shekhawat_jaipur)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/sunita_shekhawat_jaipur - maestria nell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / sunita_shekhawat_jaipur)

Sunita Shekhawat ha costruito la sua maison attorno a un’arte unica: il meenakari, la tradizione di smaltatura di Jaipur che un tempo decorava il retro dei gioielli Mughal. Lei lo ha portato in primo piano, trasformando ciò che era un virtuosismo tecnico in un elemento protagonista e formando una generazione di artigiani in una tecnica che stava scomparendo.

Leggete anche: Il bracciale dell’amicizia è il ritorno nostalgico dell’anno?

4. Amrapali

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / amrapalijewels)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/amrapalijewels - splendidi esempi di Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / amrapalijewels)

Amrapali, fondata a Jaipur nel 1978 da Rajiv Arora e Rajesh Ajmera, ha intrapreso una strada alternativa. La maison ha costruito il proprio pubblico trattando i gioielli tribali e popolari come alta gioielleria, traendo ispirazione dalle tradizioni ornamentali delle comunità rurali del Rajasthan. Questi pezzi hanno sfilato sui red carpet internazionali, dimostrando che l'“Indian jewellery” radicato nella tradizione locale non necessita di riferimenti europei per viaggiare nel mondo.

5. Sabyasachi

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / sabyasachiofficial)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/sabyasachiofficial - design raffinato di Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / sabyasachiofficial)

A Kolkata, Sabyasachi è arrivato all’alta gioielleria partendo dal mondo couture. Le sue creazioni attingono alla tradizione jadau del Bengala Occidentale e alla lavorazione dell’oro anticato. La maison ha consolidato un solido business di gioielli nuziali e su misura, dimostrando che l'“Indian jewellery” non richiede un apprendistato parigino per affascinare il pubblico globale.

6. Jewels by Moksh

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / jewelsbymoksh)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/jewelsbymoksh - diamanti rari nell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / jewelsbymoksh)

Moksh, la maison di Mumbai fondata da Chirag Thakkar, lavora quasi esclusivamente con rari diamanti colorati. Le sue creazioni hanno calcato i tappeti rossi da Cannes agli Oscar, basandosi su una perizia tecnica e di sourcing che prescinde da laboratori ereditati.

7. Manish Malhotra jewellery

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / manishmalhotrajewellery)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/manishmalhotrajewellery - eleganza nell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / manishmalhotrajewellery)

La linea di gioielli di Manish Malhotra adotta un approccio guidato dall’alta moda, come estensione della sua etichetta sposa. Le collezioni puntano sul lavoro kundan e polki, pensate per essere abbinate ai suoi lehenga e sari. Si tratta di commissioni su misura concepite per un’occasione speciale, ma caratterizzate da un artigianato di altissimo profilo.

Da non perdere: Amy Winehouse non aveva bisogno di diamanti per esprimere il suo stile

8. Viren Bhagat

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / virenbhagat)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/virenbhagat - gioielli unici nell'ambito dell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / virenbhagat)

Poi c’è Bhagat, la maison di Mumbai fondata da Viren Bhagat e ora portata avanti dal figlio Asif, che opera quasi interamente lontano dalla vista del pubblico. Non esistono boutique accessibili al pubblico. I clienti vengono presentati tramite referenze e i pezzi compaiono da Christie’s o Sotheby’s, apprezzati per uno stile influenzato dall’Art Déco che rimane inconfondibilmente proprio.

9. Tanishq

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / tanishqjewellery)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/tanishqjewellery - istituzione dell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / tanishqjewellery)

Tanishq appartiene a una categoria diversa. Parte della Titan Company di proprietà di Tata, con sede a Bengaluru, è il più grande rivenditore di gioielli dell’India per scala. La sua divisione heritage ha organizzato collezioni di rievocazione storica e offre servizi di commissione sposa attraverso i banconi Rivaah, a dimostrazione che l'“Indian jewellery” può trasformarsi in un’istituzione su larga scala. Zoya, sotto lo stesso gruppo, è il loro specialista in diamanti solitari, concepito per offrire ai compratori indiani un’esperienza di boutique paragonabile a Place Vendôme.

10. Kalyan Jewellers

Tatler Asia
(Photo: courtesy of instagram / kalyanjewellers_official)
Above (Foto: per gentile concessione di instagram/kalyanjewellers_official - tradizione dell'Indian jewellery)
(Photo: courtesy of instagram / kalyanjewellers_official)

Kalyan Jewellers spinge ancora oltre il concetto di scala. Fondata a Thrissur nel 1993 da TS Kalyanaraman, la catena quotata in borsa è diventata uno dei più grandi rivenditori di gioielli del Paese, con showroom in India, Medio Oriente e Stati Uniti. Le sue collezioni heritage attingono alle medesime tecniche regionali degli atelier più piccoli, a prova che l'“Indian jewellery” può scalare verso un’istituzione senza perdere il proprio legame con l’artigianato.

Topics

Amrita Katara
Redattore regionale, Orologi e Gioielli, Tatler Hong Kong
Tatler Asia
Amrita Katara, regional editor watches and jewellery Tatler Asia

In qualità di Regional Editor per Orologi e Gioielli e Responsabile dei Contenuti Editoriali per Tatler GMT, Amrita Katara è specializzata nella copertura del settore orologiero e della gioielleria di lusso in Asia, con competenze in strategia editoriale, redazione di articoli e interviste con i leader del settore. Le sue precedenti esperienze professionali spaziano dai media dedicati al lifestyle di lusso alle partnership con i clienti. Con sede a Mumbai, il lavoro di Amrita unisce le tendenze globali alle conoscenze del mercato asiatico.