Cover Una rassegna dei look più straordinari sul tappeto rosso del Met Gala che incarnano alla perfezione l'essenza del tema “Fashion is Art” (Foto: Getty)

La moda è arte! Scoprite i look più artistici e straordinari nella storia del Met Gala.

Il Met Gala, spesso definito l'Oscar della moda, farà il suo trionfale ritorno il 4 maggio. Il tema di quest'anno, “Costume Art”, riporterà indubbiamente l'attenzione sulla profonda connessione tra il mondo del fashion e quello dell'arte. Non si tratta semplicemente di una sfilata di abiti sontuosi, bensì del massimo tributo all'abbigliamento concepito come forma d'arte tangibile. Dal concetto espositivo del Metropolitan Museum of Art, che affianca gli abiti a capolavori millenari, fino all'attenta osservazione del tappeto rosso del Met Gala, innumerevoli designer e celebrità trasformano le ispirazioni artistiche in magnifici “musei itineranti”. Ripercorriamo insieme i momenti più memorabili nella storia del Met Gala, celebrando quei look straordinari che trascendono la moda per divenire pure opere d'arte.

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Rihanna al Met Gala 2015: “China: Through the Looking Glass” — L'abito imperiale di Guo Pei

In occasione del Met Gala 2015, intitolato “China: Through the Looking Glass”, l'icona del pop Rihanna ha incantato il mondo sfoggiando un maestoso abito imperiale firmato dalla designer cinese Guo Pei, divenendo la figura più indimenticabile della serata. Questa magnifica creazione color giallo imperiale, che ha richiesto due anni di meticoloso ricamo a mano, ha elevato l'arte sartoriale tradizionale cinese sul palcoscenico globale grazie ai suoi intricati dettagli, all'imponente strascico e ai motivi dal profondo fascino orientale. Non si tratta di un semplice capo d'alta moda, ma di un'autentica opera d'arte ricca di eredità culturale e maestria artigianale. Avvolta in questo capolavoro, Rihanna è apparsa come un dipinto orientale che prende vita, incarnando alla perfezione l'essenza del tema e dimostrando lo straordinario potere dell'abbigliamento come simbolo culturale e veicolo artistico.

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Above Rihanna fa il suo ingresso al Met Gala 2015 indossando lo spettacolare abito giallo creato dalla designer cinese Guo Pei (Foto di Mike Coppola / Getty Images)

Zendaya nel 2018: “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination” — Giovanna d'Arco

Il tema del Met Gala 2018, “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”, ha offerto a designer e celebrità uno spazio creativo senza precedenti. Zendaya, avvolta in un abito Haute Couture di Versace, si è trasformata nell'eroina nazionale francese Giovanna d'Arco. Questa creazione, caratterizzata da un design a corazza dai riflessi metallici, linee scultoree sulle spalle e dettagli in cotta di maglia, ha fuso magistralmente lo spirito cavalleresco medievale con la sacralità religiosa. L'outfit di Zendaya non è stato un mero omaggio a una figura storica, ma ha elevato l'abito a una scultura permeata di forza e divinità, illustrando come la moda possa attingere alla storia e all'arte sacra per generare un impatto visivo di straordinaria potenza.

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Above Il design a corazza metallica ha conferito al look di Zendaya l'imponenza di una scultura medievale (Foto di Neilson Barnard / Getty Images)

Doja Cat nel 2024: “The Garden of Time” — Una moderna interpretazione della scultura classica

Celebrando il tema “The Garden of Time” nel 2024, Doja Cat ha calcato il tappeto rosso con un audace effetto “maglietta bagnata” firmato Vetements, suscitando grande ammirazione. Questa creazione, apparentemente minimalista ma concettualmente profonda, si è ispirata con ingegno alla tecnica del panneggio bagnato tipica della scultura greca classica, evocando i celebri Marmi di Elgin. Attraverso tagli di precisione e un uso magistrale dei tessuti, il designer ha fatto in modo che la stoffa aderisse perfettamente al corpo, esaltandone le curve e conferendo una matericità fluida e scultorea. Questa fusione di elementi artistici classici in chiave contemporanea non rappresenta solo un'interpretazione magistrale della “Costume Art”, ma dimostra anche come l'ispirazione artistica possa attraversare le epoche per fiorire sul red carpet nelle forme più inaspettate.

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Above Doja Cat stupisce con un audace look “maglietta bagnata” di Vetements, rievocando l'estetica delle sculture greche classiche. (Foto: Theo Wargo/GA/Getty Images, Getty Images)
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Above Doja Cat stupisce con un audace look “maglietta bagnata” di Vetements, rievocando l'estetica delle sculture greche classiche. (Foto: Theo Wargo/GA/Getty Images, Getty Images)

Cardi B nel 2024: “The Garden of Time” — Un'imponente installazione artistica

Sempre in occasione del Met Gala 2024, Cardi B ha sfoggiato un abito nero di proporzioni monumentali realizzato dal brand cinese Windowsen, presentandosi come un'imponente installazione artistica. Questo capolavoro, composto da migliaia di metri di tulle sovrapposti, ha dominato lo spazio del tappeto rosso con il suo volume teatrale e uno strascico così vasto da richiedere l'assistenza di un intero team per essere dispiegato. La maestosità del look ha richiamato le celebri opere di “impacchettamento” degli artisti Christo e Jeanne-Claude, noti per aver avvolto edifici o paesaggi naturali al fine di alterarne la forma e la percezione visiva. L'abito di Cardi B ha amplificato all'estremo il rapporto dimensionale tra corpo e indumento, sfumando i confini tra haute couture, architettura e installazione. Ha così trasformato l'evento in una galleria d'arte in movimento, rivelando le straordinarie vette concettuali e volumetriche che la moda è in grado di raggiungere.

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Above Il colossale abito nero indossato da Cardi B, magnificamente realizzato con migliaia di metri di tulle sovrapposti. (Foto: John Shearer / Getty Images)

L'eterno dialogo tra moda e arte al Met Gala

Il Met Gala, in quanto evento benefico di spicco nel panorama dell'alta moda, ci regala ogni anno innumerevoli e straordinarie visioni estetiche. Non funge unicamente da barometro delle tendenze, ma rappresenta il tempio supremo dove moda e arte dialogano in perfetta armonia. Il tema “Costume Art” del 2026 ci rammenta, ancora una volta, che l'abbigliamento non è mai un mero strumento per coprire il corpo: è un prezioso custode di cultura, storia, creatività ed emozione, dotato di una forza espressiva paragonabile a quella della pittura, della scultura e dell'architettura. Attendiamo con trepidazione di scoprire come le celebrità, attraverso la loro inconfondibile interpretazione dell'arte sartoriale, ridefiniranno per l'ennesima volta le infinite potenzialità dell'haute couture sul prossimo red carpet.

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Above Il dress code per il Met Gala 2026 è “Fashion Is Art”, traendo ispirazione dalla grande mostra primaverile “Costume Art” del Costume Institute. (Foto: themetgalaofficial su Instagram)