C'è qualcosa di silenziosamente potente in una donna che ha fatto pace con il tempo. Il 18 maggio, Carina Lau ha incarnato questa filosofia con naturale convinzione durante un incontro intimo organizzato da SK-II presso The Upper House.
L'evento ha celebrato i 30 anni di collaborazione tra l'attrice di Hong Kong Carina Lau e il marchio giapponese di skincare. Intitolato “A Dialogue with Carina—A Golden Journey Forward” e incentrato sulla linea LXP Ultimate Revival del brand, l'appuntamento ha riunito la leggendaria conduttrice televisiva Carol Cheng — nota al grande pubblico come “Do Do” — e la stessa Lau per una conversazione approfondita, a metà tra una masterclass di bellezza e una riflessione sulla filosofia di vita. Tra gli ospiti presenti figuravano anche Kathy Chow, Janet Ma, Amanda Strang, Feiping Chang ed Elva Ni, per una serata che ha assunto i contorni di un raffinato ritrovo tra amiche.
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Above Carina Lau parla con estrema franchezza durante l'incontro esclusivo organizzato da SK-II (Immagine fornita dal brand)
Carina Lau ha inaugurato la serata parlando apertamente della sua esperienza di lavoro con il regista Wong Kar-wai, descrivendo la sua incessante ricerca dell'inquadratura perfetta, un processo che richiedeva infinite ripetizioni finché l'immagine non rispecchiava pienamente la sua visione. Tra le rivelazioni più curiose: l'attore Jacky Cheung ha dovuto consumare ben 72 piatti di pasta durante una singola scena, mentre la stessa attrice ha necessitato di oltre 20 ciak solo per afferrare un accendino in modo convincente durante le riprese del capolavoro del 1990 Days of Being Wild. “Wong Kar-wai voleva che vivessimo nel film, non che recitassimo”, ha affermato. “Questo ha cambiato radicalmente la mia comprensione del mestiere di attrice.”

Above Carina Lau nel film Days of Being Wild (1990) diretto da Wong Kar-wai (Immagine per gentile concessione di IMDB)
Anche le sue 58 repliche teatrali nello spettacolo del 2010 The Truth About Lying, al fianco di Dayo Wong, hanno suscitato una profonda riflessione. Lungi dall'adagiarsi nella routine, dopo ogni spettacolo l'attrice tornava a casa per analizzare silenziosamente il proprio lavoro, prima di uscire la mattina seguente per correre ripassando mentalmente le battute. “Ogni giorno era un affinamento”, ha raccontato. “Anche nel caso della più piccola correzione, Wong se ne sarebbe accorto. Ogni spettacolo era sempre migliore del precedente.”
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Above Carol Cheng, affettuosamente nota come “Do Do”, modera la conversazione con Carina Lau (Immagine fornita dal brand)

Above Carina Lau parla apertamente di bellezza, fiducia in se stessi e dell'arte di invecchiare bene (Immagine fornita dal brand)
La linea LXP Ultimate Revival di SK-II rappresenta, allo stesso modo, uno studio sull'ossessivo e progressivo perfezionamento di un prodotto già di per sé eccellente. Il risultato è frutto di oltre 40 anni di ricerca, più di 300 varianti di formula e l'estrazione di un raro 1,2 percento di PITERA™ da milioni di cellule di lievito, per raggiungere una concentrazione otto volte superiore del suo ingrediente distintivo.

Above La linea LXP Ultimate Revival di SK-II esposta durante l'evento a The Upper House (Immagine fornita dal brand)
Cheng ha poi incalzato Carina Lau su un tema ben più intimo: l'ansia legata alla bellezza. L'attrice, che sui social media condivide regolarmente fotografie senza trucco durante le sue escursioni in montagna, ha risposto con la sua caratteristica schiettezza. “Certamente ne ho sofferto”, ha ammesso. “Molto di più quando ero giovane. Molto meno adesso.” Il suo odierno magnetismo scaturisce da un luogo più profondo, una sicurezza affinata dall'età. “Desidero vivere come la versione più sana e bella di me stessa a ogni età”, ha aggiunto, incoraggiando le presenti a fare altrettanto. “Ogni donna è come un fiore unico. Trovate ciò che è autenticamente vostro, lasciatelo sbocciare: questa è la forma di bellezza più insostituibile in assoluto.”
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Above L'evento SK-II “A Dialogue with Carina—A Golden Journey Forward” presso The Upper House, a Hong Kong (Immagine fornita dal brand)

Above Lo spazio dell'evento impreziosito con splendide immagini di Carina Lau attraverso i decenni (Immagine fornita dal brand)
La serata si è conclusa con un aneddoto più leggero: l'attrice ha raccontato di come suo marito, la leggenda del cinema di Hong Kong Tony Leung Chiu-wai, fosse apparso decisamente meno pacato del solito alla notizia che lei avesse fatto paracadutismo. “Gli ho detto: ‘Stai davvero esagerando con le preoccupazioni!’” ha ricordato ridendo.
Amante del brivido per sua stessa ammissione, Carina Lau ricorda ancora oggi quel lancio con estrema vividezza. “Ero terrorizzata durante quei secondi di caduta libera”, ha confidato. Ma quando il paracadute si è aperto e il vasto paesaggio si è finalmente disteso davanti ai suoi occhi: “Mi sono sentita come un uccello. Completamente libera.” Con un sorriso, ha concluso: “Spero di abbracciare il mondo con quello stesso spirito, e spero che ogni donna faccia lo stesso. Vivete con il cuore aperto e lasciate che questa sia la parte più bella di voi stesse.”
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