Dalle startup di snack salutari al calcio europeo, gli investimenti di “Novak Djokovic” delineano il ritratto di un atleta la cui attenzione per la performance si riflette anche nel modo in cui gestisce il proprio capitale
Novak Djokovic è da tempo sinonimo di disciplina sul campo, ma il lato finanziario della sua carriera segue uno schema altrettanto misurato. La sua attività di investimento non segue l'approccio dispersivo tipico dei contratti di molte celebrità. Piuttosto, tende a concentrarsi su aree che riflettono il suo interesse personale per la performance, il recupero e la cura fisica a lungo termine. Ciò include settori come l'alimentazione, la tecnologia indossabile per la salute, le biotecnologie e la scienza dell'idratazione, accanto a partecipazioni più tradizionali come il settore immobiliare e iniziative legate allo sport. Il portafoglio di Novak Djokovic non è particolarmente vasto per gli standard delle celebrità, ma è coerente nella sua direzione. Il filo conduttore è la preferenza per aziende e asset legati alla funzionalità e al valore duraturo, piuttosto che ai cicli di hype o alla crescita puramente speculativa.
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Benessere e alimentazione
Novak Djokovic è co-fondatore e sostenitore di Cob, una startup di snack salutari che ha raccolto finanziamenti iniziali grazie al suo coinvolgimento. Il marchio si concentra sul sorgo, un cereale antico privo di glutine utilizzato come alternativa al frumento, posizionandosi come uno snack semplice piuttosto che come una proposta legata a uno stile di vita orientato al benessere estremo. Ciò rende più facile inserire l'azienda all'interno degli interessi nutrizionali di Novak Djokovic senza sovraccaricare il brand stesso.
Ha inoltre investito in Waterdrop, l'azienda austriaca di idratazione famosa per le compresse aromatiche compatte e i concentrati per bevande progettati per rendere l'acqua più gradevole, senza fare affidamento sulle bottiglie di plastica. Waterdrop ha costruito la propria identità attorno alla praticità e a un’idratazione a basso impatto ambientale, offrendo un’angolazione diversa da quella di Cob, sebbene entrambi rientrino nel più ampio interesse di Novak Djokovic per prodotti funzionali e quotidiani.
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Recupero e biotecnologie
Djokovic ha anche acquisito posizioni in aziende focalizzate sulla salute. Nel 2020, ha rilevato una quota dell’80% in QuantBioRes, una società biotecnologica danese. QuantBioRes è stata descritta come un’azienda attiva nella ricerca di trattamenti non vaccinali per il COVID-19, collocandosi fermamente nel settore delle scienze della vita piuttosto che nel benessere dei consumatori.
Successivamente, ha acquisito una quota significativa in Incrediwear ed è diventato brand ambassador globale dell’azienda, che produce abbigliamento per il recupero fisico basato su tessuti infusi di infrarossi e semiconduttori. I prodotti di Incrediwear sono commercializzati per il recupero e il supporto fisico, quindi la sinergia con la filosofia di Novak Djokovic è piuttosto diretta.
Proprietà sportiva
Il portafoglio di Novak Djokovic non si limita ai marchi legati al benessere. Nel 2025, è entrato a far parte del gruppo di investitori del Le Mans FC, il club di calcio francese. Secondo quanto riportato, Novak Djokovic si è unito a un gruppo più ampio che includeva gli ex piloti di Formula 1 Felipe Massa e Kevin Magnussen. L’accordo è stato descritto come una partecipazione di minoranza, quindi va inteso più come una posizione di proprietà che come un coinvolgimento nella gestione operativa quotidiana. Il Le Mans era stato recentemente promosso in Ligue 2, conferendo all’investimento un profilo sportivo-commerciale più visibile e affiancando Novak Djokovic ad altri sostenitori di alto livello in un club con un notevole potenziale di crescita. Ciò dimostra la sua volontà di andare oltre i prodotti di consumo per investire direttamente in asset sportivi.
Investimenti immobiliari
Il settore immobiliare sembra essere un’altra parte significativa della ricchezza di Novak Djokovic al di fuori del tennis, sebbene il valore esatto delle sue proprietà non sia completamente pubblico. Diverse testate lo hanno collegato a case e appartamenti a New York, Monte Carlo, Marbella e Belgrado. Queste proprietà rappresentano un mix tra residenze private, basi di allenamento e asset a lungo termine.
Esiste un chiaro filo conduttore negli investimenti di Novak Djokovic: essi rafforzano ciò che lui stesso presenta pubblicamente, ovvero un’attenzione olistica per la salute, il recupero fisico e la longevità. Piuttosto che un portafoglio eclettico da celebrità, Novak Djokovic predilige categorie in cui può applicare competenze personali o testare i prodotti in prima persona. Questa preferenza riduce l’esposizione a settori puramente speculativi e aumenta la probabilità che le sue scelte di capitale siano informate dall’esperienza vissuta come uno degli atleti leader al mondo.




