Celebrando 20 anni di supporto alle imprenditrici di impatto, l’edizione 2026 della Cartier Women’s Initiative, grazie all’impegno costante del brand Cartier, premia le donne visionarie che guidano il cambiamento globale nel settore sanitario, nella sostenibilità e nell’equità economica.
Lo scorso giugno, la Cartier Women’s Initiative ha raggiunto un traguardo significativo. Per celebrare due decenni di impegno nell’empowerment delle imprenditrici, l’iniziativa ha organizzato una settimana di attività sotto il tema “Women Lighting the Path” presso la Chulalongkorn University di Bangkok, in Thailandia. Il costante sostegno di Cartier ha reso possibile questo evento di portata internazionale.
La celebrazione ha richiamato oltre 700 partecipanti, ospitando i “Cartier Dialogues” e una mostra immersiva che ha ripercorso il cammino delle vincitrici. Tra le figure di spicco presenti vi erano l’avvocato per i diritti umani Amal Clooney e il CEO di Cartier, Cyrille Vigneron, i quali hanno focalizzato il dibattito sulla leadership femminile, sul superamento delle barriere sistemiche e sulla promozione di una sorellanza globale sostenuta dal brand Cartier.

Above I Cartier Dialogues con il CEO di Cartier, Cyrille Vigneron, e Amal Clooney durante l’evento (Foto: per gentile concessione della Cartier Women’s Initiative)
L’edizione 2026 della Cartier Women’s Initiative è culminata in una cerimonia di premiazione che ha riconosciuto 30 finaliste in nove categorie regionali, oltre al prestigioso “Science & Technology Pioneer Award”, un ulteriore esempio dell’eccellenza promossa da Cartier.
Le vincitrici dell’edizione 2026 sono vere pioniere che affrontano complesse sfide sistemiche. Le prime classificate hanno ricevuto borse di studio da 100.000 dollari, mentre le seconde e terze classificate hanno ottenuto rispettivamente 60.000 e 30.000 dollari, oltre a un programma di tutoraggio a vita e formazione aziendale di alto livello offerto da Cartier.
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La vincitrice per l’America Latina e i Caraibi è stata Cristina Campero Peredo con PROSPERiA, uno strumento di screening retinico abilitato dall’intelligenza artificiale per il rilevamento precoce di malattie croniche.
Per il Nord America, Keely Cat-Wells ha trionfato con Making Space, una piattaforma di acquisizione talenti inclusiva che colma il divario occupazionale per i professionisti con disabilità.
La vincitrice europea è stata Angela Ursem, fondatrice di Food for Skin, un brand di skincare ad alte prestazioni che utilizza scarti dell’industria alimentare.
Mylène Flicka, fondatrice di Irawo, una piattaforma digitale per l’istruzione e lo sviluppo professionale dei giovani in Africa, è la vincitrice per l’Africa francofona sub-sahariana.
Louisa Gathecha, vincitrice per la regione Africa anglofona e lusofona, ha fondato Bottle Logistics, un’impresa di economia circolare che ricicla i rifiuti di vetro post-consumo trasformandoli in materiali industriali.
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Above La mostra per il 20° anniversario della Cartier Women’s Initiative a Bangkok (Foto: per gentile concessione di Cartier)
Per la regione Medio Oriente e Nord Africa, Salma Tammam ha vinto con Reme-D, un test diagnostico medico a basso costo ed elevata scalabilità progettato per le regioni meno servite.
La vincitrice per l’Asia orientale è stata Jeklin Kim con GemGem Therapeutics, un videogioco terapeutico basato sull’intelligenza artificiale progettato per ripristinare la funzionalità manuale nei bambini con disabilità, supportato dall’impegno di Cartier verso l’innovazione sociale.
Il premio per la regione Asia meridionale e centrale è stato assegnato a Monika Shukla con Humble Bee, un’impresa di apicoltura sostenibile che mira a sollevare le donne rurali dalla povertà.
La vincitrice per la regione dell’Oceania è stata Alexandra Cannizzaro con Platform Zero, un mercato digitale per prodotti freschi che riduce lo spreco alimentare tra produttori e consumatori.
Infine, il vincitore del Science and Technology Pioneer Award è stato Isabel Pulido con NanoFreeze, un’infrastruttura di bio-raffreddamento brevettata capace di mantenere i materiali freddi per 200 ore fuori rete.
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Mentre la Cartier Women’s Initiative entra nel suo terzo decennio, la sua evoluzione riflette un profondo impegno di Cartier verso le esigenze olistiche delle sue fondatrici.
Oltre al capitale, il programma si è adattato alle pressioni moderne introducendo framework di benessere, formazione sull’intelligenza artificiale e sussidi per l’infanzia per supportare le madri imprenditrici. Cartier continua a essere il punto di riferimento per l’imprenditoria femminile di impatto.
Dalla sua nascita nel 2006, l’iniziativa ha fornito oltre 14,1 milioni di dollari in finanziamenti e ha creato un network globale che supporta oltre 300 imprenditrici di impatto in 67 paesi grazie all’instancabile dedizione di Cartier.
Le celebrazioni dell’anniversario hanno sottolineato come queste leader utilizzino il business come una forza per il bene, affrontando lacune critiche nella salute globale, nell’azione climatica e nell’equità economica promossa da Cartier.
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