Queste esclusive suite d’hotel sono autentiche opere d’arte
Progettare una suite d’hotel è un’arte: deve suscitare quel “wow” capace di ricordare all’ospite di trovarsi in un luogo straordinario, pur mantenendo quell’intimità necessaria per sentirsi a proprio agio in una destinazione lontana. E poi ci sono le suite che, quasi letteralmente, sono opere d’arte. Dalla suite su due piani che celebra la cultura sudafricana a una carrozza di un treno di lusso d’epoca ripensata da uno street artist di fama mondiale, esploriamo alcune suite davvero uniche al mondo, tra cui la nostra suite preferita.
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Un’ode all’Africa
Sin dalla sua apertura, avvenuta 127 anni fa, il Mount Nelson nella città sudafricana di Città del Capo è noto come “The Pink Lady” per la sua splendida facciata color pastello. L’hotel ha sempre mantenuto uno stile luminoso: verande inondate di sole che si affacciano sui giardini, carta da parati dai motivi tenui e ombrelloni color crema attorno alla piscina tropicale. Recentemente, la struttura ha adottato un approccio più audace grazie alla collaborazione con lo stilista sudafricano Thebe Magugu, che ha progettato un rifugio immersivo afro-modernista su due piani.
Nota come The Thebe Magugu Suite, questa sistemazione sfoggia pareti color verde bosco e terracotta, trasformandosi in una tela per opere d’arte e oggetti curati insieme alla specialista di arte africana contemporanea Julia Buchanan. Le creazioni di Magugu sono celebri per l’esplorazione dell’identità africana e per l’eleganza contemporanea; qui, tale ricerca si ritrova in dettagli come la carta da parati disegnata a mano, ispirata alle montagne del Lesotho, e i paralumi oversize che richiamano i cappelli di paglia Mokorotlo, simbolo della sua terra natale. Questa suite rappresenta il primo approccio dello stilista al design dell’ospitalità, ma il risultato è a dir poco straordinario.

Above Lo stilista Thebe Magugu all’interno della sua omonima suite

Above La magnifica suite firmata Magugu presso il Mount Nelson
Un appartamento parigino d’autore
L’artista americano George Condo considera Le Bristol Paris come la sua dimora parigina fin dal 2004, dove lavora spesso fino a tardi accompagnato dal suo ordine fisso in camera: uova strapazzate al tartufo e Champagne. Ora, ha progettato la sua suite personale. Per celebrare il centenario dell’hotel, la struttura ha chiesto a Condo di rinnovare la sua Suite Impériale, ora ribattezzata Condo Suite. Insieme al designer Pierre-Yves Rochon, l’artista ha arricchito lo spazio di 320 metri quadrati con il suo caratteristico “realismo artificiale”, realizzando persino una maniglia in oro a forma del suo celebre personaggio, Uncle Joe.
La suite è una vera e propria galleria, che ospita 11 opere di Condo, tra cui The Dark Lady in Red e Multicolor Figure Composition. Lungo il corridoio si ammirano otto disegni di Alberto Giacometti, oltre a pezzi di Marc Chagall e Jean Cocteau. Il tocco di classe? Uno studio privato all’interno della suite con cavalletto e materiali, ideale per dare sfogo alla propria creatività in questa splendida suite.

Above L’esclusiva suite progettata da George Condo per Le Bristol Paris
In viaggio con l’arte
È la collaborazione inaspettata che ha sorpreso tutti. La carrozza L’Observatoire dell’artista francese JR, a bordo del Venice Simplon-Orient-Express, rappresenta una fusione brillante tra street art e lusso d’altri tempi. JR, celebre per le sue monumentali installazioni fotografiche in bianco e nero, ha trasformato questa carrozza d’epoca in una tela personale, rivelando un aspetto inedito del suo talento. Lo studio dell’artista ha fornito i motivi grafici, che si svelano come una caccia al tesoro tra gli arredi.
Ma è la maestria artigianale a colpire profondamente: le pareti sono animate da un intricato lavoro di intarsio ligneo, realizzato dagli artigiani dell’Atelier Philippe Allemand con legni rari. Nella camera da letto, una vetrata dipinta a mano posta dietro la vasca da bagno cattura l’attenzione, filtrando la luce solare per creare riflessi onirici mentre il treno corre. Proveniente da un’azienda tedesca con 500 anni di storia, questo elemento aggiunge una magia eterea a questa suite d’eccezione.

Above La carrozza L’Observatoire firmata dall’artista francese JR

Above L’atmosfera unica della suite L’Observatoire sul Venice Simplon-Orient-Express
Un tributo alla cultura pop
La Suite X presso il Fairmont Pacific Rim di Vancouver prende il nome dall’omonimo romanzo dell’artista e autore canadese Douglas Coupland. Rispetto al resto dell’hotel, caratterizzato da un arredamento contemporaneo con tonalità scure, la Suite X è un’esplosione di colore che trae ispirazione dall’estetica pop-art. È un caos accuratamente selezionato: oltre ad opere originali, tra cui una collaborazione con il marchio italiano Fiorucci e una rilettura dei ritratti di Marilyn Monroe di Andy Warhol, gli ospiti troveranno una collezione di curiosità, come un frigorifero Pepsi-Cola giallo, che rendono questa suite una meta imperdibile.
Situata all’interno di una Fairmont Gold Corner Suite, la sistemazione vanta ampie vetrate con vista panoramica sul porto e sulle montagne. È lo spazio perfetto per dedicarsi alla lettura; se avete dimenticato il vostro libro, troverete una selezione di titoli scelti personalmente da Coupland, inclusi volumi Taschen dedicati a icone come Virgil Abloh e Stanley Kubrick in questa fantastica suite.

Above Interni della Suite X presso il Fairmont Pacific Rim a Vancouver




