From moss-covered temple grounds in Kyoto to vast strolling estates in Kanazawa and lakeside layouts in Okayama, each space reflects a distinct way of seeing and organising nature (Photo: saihoji_daily/Instagram)
Cover Dalle tenute templari ricoperte di muschio a Kyoto alle vaste proprietà di Kanazawa e ai paesaggi lacustri di Okayama, i più magnifici giardini in Giappone riflettono un modo unico di concepire e vivere la natura (Foto: saihoji_daily/Instagram)
From moss-covered temple grounds in Kyoto to vast strolling estates in Kanazawa and lakeside layouts in Okayama, each space reflects a distinct way of seeing and organising nature (Photo: saihoji_daily/Instagram)

Scoprite i più splendidi giardini in Giappone, dove storia e natura si fondono in paesaggi plasmati da ogni singola stagione

I giardini del Giappone offrono una prospettiva accuratamente strutturata attraverso cui comprendere l'estetica, la storia e il rapporto del Paese con la natura. Plasmati dalla filosofia religiosa, dalla raffinatezza della corte e dalle tradizioni regionali, questi paesaggi dimostrano come il design possa esprimere valori culturali senza alcun eccesso. Dai templi zen di Kyoto ai giardini da passeggio di epoca feudale a Kanazawa e Okayama, ogni sito riflette secoli di mecenatismo e maestria artigianale. Anche il mutamento delle stagioni gioca un ruolo centrale, trasformando stagni, muschio e alberi in fiore in composizioni viventi. Questa guida ai più bei giardini in Giappone esamina esempi notevoli che continuano a influenzare la progettazione del paesaggio a livello globale, pur rimanendo profondamente radicati nel loro contesto storico.

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1. Kenrokuen (Kanazawa)

Annoverato tra i più straordinari giardini in Giappone, il Kenrokuen risale al periodo Edo e fu sviluppato dal clan Maeda. Il suo nome fa riferimento ai sei attributi classici della perfezione paesaggistica: spaziosità, isolamento, artificio, antichità, corsi d'acqua e viste panoramiche. I sentieri serpeggianti conducono i visitatori oltre lo stagno Kasumigaike, ponti graziosi e tradizionali case da tè. Gli spettacoli stagionali spaziano dai ciliegi in fiore in primavera al fogliame infuocato in autunno, mentre in inverno le tradizionali corde yukitsuri proteggono gli alberi dalle abbondanti nevicate.

2. Korakuen (Okayama)

Costruito nel 1700 per la famiglia Ikeda, il Korakuen rappresenta un perfetto esempio di architettura del paesaggio di epoca feudale. A differenza di molti altri giardini in Giappone, presenta ampi prati che si aprono su pittoreschi stagni e scorci panoramici del vicino Castello di Okayama. Le prospettive, accuratamente composte, si svelano lungo i sentieri, mescolando campi coltivati con elementi ornamentali. La bellezza stagionale di questo luogo risulta particolarmente evidente durante le fioriture primaverili e in autunno.

3. Kairakuen (Mito)

Fondato nel 1842 da Tokugawa Nariaki, il Kairakuen si distingue per essere stato precocemente aperto al pubblico. È celebre per il suo boschetto di circa 3.000 alberi di pruno che rappresentano oltre 100 varietà. Le loro fioriture inondano il paesaggio di colori e profumi alla fine dell'inverno, attirando i visitatori ancor prima della stagione dei ciliegi. I boschetti di bambù e il Padiglione Kobuntei aggiungono ulteriore spessore al suo carattere storico.

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4. Ryōan-ji (Kyoto)

Il giardino roccioso del Ryōan-ji è tra i paesaggi zen più riconoscibili al mondo. Composto da 15 pietre incastonate in una distesa di ghiaia bianca meticolosamente rastrellata, il design incoraggia la contemplazione e l'osservazione disciplinata. Creato durante il periodo Muromachi, la sua semplicità riflette appieno i principi del buddismo zen. I terreni circostanti del tempio offrono uno scenario contrastante, che include un tranquillo stagno incorniciato da alberi secolari.

5. Villa Imperiale di Katsura (Kyoto)

Spesso citata come uno dei più magnifici giardini in Giappone, la Villa Imperiale di Katsura rappresenta la sintesi perfetta tra architettura e paesaggio. Sviluppato nel XVII secolo dai membri della famiglia imperiale, il giardino da passeggio della villa si snoda attorno a uno stagno centrale. Le case da tè, le pietre da guado e le viste incorniciate con maestria rivelano una raffinata interpretazione dell'estetica classica. L'accesso è limitato e tipicamente organizzato tramite visite guidate.

6. Ginkaku-ji (Kyoto)

Noto anche come il Padiglione d'Argento, il Ginkaku-ji presenta un caratteristico giardino paesaggistico a secco. La sua formazione di sabbia rastrellata, il Ginshadan o “Mare di Sabbia Argentata”, si erge in un cono progettato per evocare il Monte Fuji. Costruito originariamente alla fine del XV secolo come villa per il ritiro dello shogun Ashikaga Yoshimasa, il sito divenne in seguito un tempio zen. Il giardino di muschio e i sentieri collinari offrono prospettive stratificate durante tutto l'anno.

7. Saihō-ji (Kyoto)

Il Saihō-ji, ampiamente conosciuto come il Tempio del Muschio, è venerato per il suo tappeto di velluto composto da oltre 100 specie di muschio. Originariamente progettato nell'VIII secolo e ridisegnato nel XIV, il giardino si è evoluto naturalmente a causa di inondazioni e condizioni climatiche. Oggi, la sua tavolozza di colori tenui crea un'atmosfera di quieta riflessione. L'ingresso richiede la prenotazione anticipata e la partecipazione a una breve pratica buddista.

8. Adachi Museum of Art (Shimane)

L'Adachi Museum of Art integra armoniosamente la progettazione del paesaggio con mostre accuratamente selezionate. Fondati nel 1970 da Zenko Adachi, i giardini del museo sono incorniciati attraverso ampie finestre, trasformandosi in vere e proprie opere d'arte viventi. Regolarmente classificato tra i più raffinati giardini in Giappone, il complesso meticolosamente curato comprende paesaggi a secco, stagni e piante stagionali che si apprezzano al meglio dagli spazi di osservazione interni.

9. Shinjuku Gyoen (Tokyo)

Il Shinjuku Gyoen combina lo stile formale francese, il paesaggio all'inglese e lo stile dei tradizionali giardini in Giappone all'interno di un unico santuario urbano. Originariamente sviluppato come giardino imperiale durante l'era Meiji, oggi funge da parco pubblico. I suoi ampi prati e gli stagni sereni attirano visitatori tutto l'anno, e la stagione dei ciliegi in fiore richiama una folla particolarmente numerosa.

10. Giardino Ritsurin (Takamatsu)

Risalente all'inizio del periodo Edo, il Giardino Ritsurin esemplifica perfettamente la tradizione dei giardini da passeggio. Sviluppato dal clan Matsudaira, presenta pini sapientemente scolpiti, stagni riflettenti e viste mozzafiato sul Monte Shiun. Le case da tè del giardino e i punti panoramici attentamente studiati sottolineano l'armonia tra lo scenario naturale e l'intervento umano.

11. Kawachi Fujien (Kitakyushu)

Il Kawachi Fujien è celebre per i suoi tunnel di glicine a cascata. Fondato nel 1977, questo giardino di proprietà privata esibisce vibranti grappoli di fioriture viola, rosa e bianche. Gli archi floreali creano percorsi immersivi che raggiungono il loro apice nella tarda primavera, mentre il fogliame autunnale offre un'ulteriore attrattiva stagionale.

Questi paesaggi illustrano in modo mirabile l'evoluzione dell'orticoltura giapponese attraverso i secoli. Dalle ville imperiali ai templi zen fino ai musei moderni, i più incantevoli giardini in Giappone rivelano una continuità di maestria artigianale plasmata dalla filosofia, dal mecenatismo e dall'ambiente. Esplorare i meravigliosi giardini in Giappone offre una profonda comprensione del patrimonio culturale e di un approccio intramontabile al design. Per i viaggiatori e gli appassionati, i giardini in Giappone rimangono espressioni durature di perfetto equilibrio e pura intenzione.

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Chonx Tibajia è senior editor presso il team T-Labs di Tatler Asia, dove scrive ampiamente su argomenti di lifestyle, tra cui bellezza, moda, intrattenimento e viaggi. Ha una lunga carriera nel giornalismo, avendo lavorato come editorialista per The Philippine Star , ed è la fondatrice della piattaforma creativa Pineappleversed. Oltre a Tatler, i suoi articoli appaiono su pubblicazioni regionali di lifestyle e business, a dimostrazione di un ampio portfolio che spazia dalle tendenze beauty alle guide di viaggio e agli articoli culturali.