A photo from the DC movie Clayface starring Tom Rhys Harries
Cover Il cattivo più tragico di Gotham rende le cose personali. Dalle radici dei fumetti al film clayface, ecco tutto ciò che bisogna sapere sul nuovo universo DC (Foto: IMDb)
A photo from the DC movie Clayface starring Tom Rhys Harries

Dalle radici nei fumetti al nuovo universo cinematografico di James Gunn, ecco come il cattivo “Clayface” si inserisce nella saga DC

I DC Studios stanno adottando un approccio inedito per il loro universo supereroistico con “Clayface”, un film che punta sull’orrore psicologico e su una grottesca metamorfosi fisica piuttosto che sul classico spettacolo d’azione. Prodotto sotto la guida di James Gunn, il film esplora uno dei cattivi più tragici di Gotham City: un uomo il cui disperato tentativo di salvare la propria carriera lo rende irriconoscibile, persino a se stesso.

“Clayface” vanta una lunga storia nei fumetti DC, con diversi personaggi che hanno assunto questo nome nel corso dei decenni. Il film si concentra su Matt Hagen, un aspirante attore hollywoodiano la cui vita subisce una svolta devastante dopo un terribile incidente. Sebbene un trattamento sperimentale gli doni la capacità di mutare il proprio aspetto, tale potere minaccia di privarlo della sua umanità. La sua storia solleva un quesito inquietante: cosa accade quando il volto di cui hai bisogno per avere successo diventa proprio ciò che ti distrugge?

Dalle origini fumettistiche del personaggio al team creativo dietro il film, ecco tutto ciò che c’è da sapere su “Clayface” e sul suo ruolo nel nuovo DC Universe.

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Chi è “Clayface”?

Above Il trailer ufficiale di “Clayface” mostra gli effetti speciali e il tormentato percorso psicologico dietro la trasformazione del cattivo.

“Clayface” è apparso per la prima volta nei fumetti DC nel 1940, creato da Bill Finger e Bob Kane. Il personaggio originale era Basil Karlo, un attore che si dà al crimine dopo aver scoperto che un film di cui era protagonista era stato rifatto senza il suo coinvolgimento. Il suo passato ha stabilito un tema ricorrente nella storia di “Clayface”: la paura di diventare irrilevante e gli estremi sacrifici a cui qualcuno può giungere pur di reclamare l’identità che crede di aver perso.

Nel corso degli anni, altri personaggi hanno adottato il nome “Clayface”, offrendo ciascuno una diversa interpretazione del cattivo. Matt Hagen, una delle versioni più note, ottiene la capacità di trasformare il proprio corpo dopo l’esposizione a una sostanza misteriosa. Altre incarnazioni, tra cui Preston Payne, esplorano le conseguenze della scienza sperimentale e di mutazioni fisiche incontrollabili.

Nonostante le origini diverse, questi personaggi condividono una capacità distintiva: manipolare il proprio aspetto assumendo altri volti e forme. Questo potere rende “Clayface” un avversario particolarmente pericoloso, capace di impersonare chiunque e ingannare anche gli osservatori più attenti. Conferisce inoltre al personaggio una qualità profondamente perturbante, che confonde il limite tra un travestimento e la perdita totale della propria identità.

Perché “Clayface” è un villain?

La trasformazione di “Clayface” è spesso tanto una tragedia psicologica quanto fisica. Sebbene i suoi poteri lo rendano temibile, egli lotta costantemente con la persona che era prima del mutamento. A seconda della versione, il rifiuto professionale, la sperimentazione scientifica, il desiderio di vendetta e un senso di sé sempre più frammentato contribuiscono alla sua discesa verso la malvagità.

Nel film, la storia di Matt Hagen inizia con un incidente che sfigura il suo volto e minaccia la sua carriera. Nel disperato tentativo di recuperare il suo aspetto, si sottopone a una procedura medica sperimentale che altera la sua struttura cellulare. Il trattamento gli conferisce straordinarie capacità mutaforma, ma le conseguenze vanno ben oltre il semplice cambiamento fisico.

La facoltà di Hagen di cambiare volto promette di restituirgli la sua vecchia vita. Tuttavia, man mano che il suo corpo diventa instabile, vacilla anche la sua presa sulla propria identità. La disperazione di reclamare la sua carriera, unita all’isolamento e al risentimento, lo spinge verso la violenza.

Ciò rende “Clayface” un tipo di minaccia diverso rispetto a un cattivo mosso solo dal desiderio di potere. La sua storia affonda le radici in una perdita personale che diventa sempre più distruttiva, rendendo la stessa trasformazione che gli dona nuovi poteri una condanna.

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Chi ha scritto e diretto “Clayface”?

Mike Flanagan ha scritto la sceneggiatura di “Clayface”, apportando la sua esperienza nell’horror psicologico all’universo DC. È noto per progetti come “The Haunting of Hill House” e “Midnight Mass”, che analizzano come il dolore, il trauma e le paure più profonde possano plasmare le azioni di un personaggio.

L’approccio di Flanagan si sposa perfettamente con “Clayface”, la cui storia si presta sia all’orrore corporeo (body horror) sia alla narrazione fumettistica. Un personaggio in grado di rimodellare la propria carne offre molteplici opportunità per immagini disturbanti, ma l’aspetto più avvincente rimane l’impatto che tale trasformazione ha sulla mente.

James Watkins dirige il film, portando sullo schermo la visione artistica attraverso una prospettiva registica distinta. Insieme, l’interesse dell’autore per l’horror psicologico e la gestione della regia danno forma a un’opera che mette al centro il deterioramento fisico ed emotivo del protagonista.

Quale attore interpreta “Clayface” nell’universo DC di James Gunn?

L’attore gallese Tom Rhys Harries assume il ruolo principale in “Clayface”, segnando una tappa importante in una carriera che spazia tra televisione, cinema e teatro. Laureato al Royal Welsh College of Music & Drama, Harries ha costruito un curriculum variegato, apparendo nel dramma poliziesco “Unforgotten”, nel thriller Netflix “White Lines” e nella commedia d’azione “The Gentlemen” di Guy Ritchie. È inoltre apparso al fianco di Ralph Fiennes in “The Return” (2024), interpretando Pisander nel dramma storico.

La sua scelta porta un volto relativamente meno noto al centro dell’universo DC. Invece di affidarsi a una star consolidata dei film sui supereroi, i DC Studios hanno puntato su un attore la cui esperienza abbraccia diversi generi. Il film ha debuttato al primo posto al botteghino nordamericano, guadagnando 24 milioni di dollari nel weekend di apertura. L’incasso mondiale ha raggiunto circa 46,5 milioni di dollari al 27 ottobre 2026. Grazie a una narrazione basata sull’orrore, Harries ha lasciato il segno in un ruolo che richiede molto più di una semplice trasformazione fisica convincente.

Vedremo “Clayface” in futuri film DC?

“Clayface” è parte integrante del reboot dei DC Studios, noto come “Chapter One: Gods and Monsters”. Questo colloca il personaggio nella stessa continuità di “Superman” e dell’imminente “Batman: The Brave and the Bold”, che introdurrà una nuova versione di Batman. Il Cavaliere Oscuro di Robert Pattinson, invece, appartiene al separato universo di Matt Reeves denominato “Elseworlds”.

Il legame di “Clayface” con Gotham City rende un futuro scontro con il Batman del DCU una possibilità concreta per i fan dei fumetti. Il cattivo è da tempo un avversario di spicco dell’eroe, e la sua capacità di impersonare chiunque potrebbe renderlo un antagonista particolarmente pericoloso in live-action. Sebbene i DC Studios abbiano confermato che Batman esiste nello stesso universo di “Clayface”, un futuro incontro tra i due non è stato ancora ufficializzato.

Per ora, il film solista offre al cattivo lo spazio necessario per svilupparsi oltre il ruolo di semplice antagonista di Batman. Esplorando la disperazione, la mutazione e l’identità frammentata dietro i suoi poteri, “Clayface” introduce un tipo di horror più intimo nell’universo DC, mantenendo aperta la porta per future apparizioni.

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