In uscita nelle Filippine il 28 ottobre, questa cruda e suggestiva rilettura di “Sense and Sensibility” sostituisce il tradizionale romanticismo d’epoca con uno sguardo intimo e concreto sull’indissolubile legame tra le sorelle Dashwood.
Per secoli, Jane Austen ha toccato il cuore di molte generazioni. La sua scrittura e il suo acume hanno influenzato continuamente il modo in cui molte donne vedono le relazioni e l’amore. Tra l’epoca della Reggenza e oggi, le sue opere sono state adattate e reinterpretate innumerevoli volte, eppure, immergendosi nelle sue storie, il sentimento rimane immutato.
Questi sentimenti risuonano in questo nuovo adattamento del romanzo d’esordio di Jane Austen del 1811, Sense and Sensibility, con la regista Georgia Oakley che riprende il testo classico, offrendo un’interpretazione inedita che riesamina la dinamica fondamentale tra le sorelle. Il “Sense and Sensibility” cinematografico trova in questo approccio una nuova linfa vitale.
La storia segue le sorelle Dashwood—Elinor e Marianne—dopo l’improvvisa morte del padre. Lasciata finanziariamente vulnerabile dalle leggi sull’eredità che favoriscono il loro fratellastro, la famiglia è costretta a lasciare la casa ancestrale di Norland Park per il modesto Barton Cottage nel Devonshire. La narrazione si concentra sui loro temperamenti contrastanti mentre navigano tra amore e aspettative sociali: Elinor incarna il “senno” (prudenza, moderazione emotiva e decoro sociale), mentre Marianne incarna la “sensibilità” (passione, idealismo romantico e cruda espressione emotiva).

Above “Sense and Sensibility” arriva in esclusiva nei cinema Ayala il 28 ottobre
Sense and Sensibility ha avuto celebri adattamenti nel corso dei decenni, in particolare il film premio Oscar del 1995 di Ang Lee con Emma Thompson e Kate Winslet, oltre all’acclamata miniserie della BBC del 2008 di Andrew Davies. Prodotto dalla Working Title Films—la stirpe che lo collega direttamente all’amato adattamento di Orgoglio e Pregiudizio del 2005 firmato da Joe Wright—la versione della Oakley vede Daisy Edgar-Jones nei panni di Elinor Dashwood ed Esmé Creed-Miles in quelli di Marianne, insieme a un cast d’insieme impressionante.
Il “Sense and Sensibility” di Oakley condivide un chiaro DNA cinematografico con Orgoglio e Pregiudizio del 2005. In un’era in cui i film sono prodotti ad alta risoluzione e con tecnologie di ripresa innovative, l’adattamento del 2026 è un viaggio visivo ancorato al realismo, a una costruzione del mondo tattile e alla volontà di far sentire la vita del XVIII secolo vissuta e fangosa piuttosto che sterile e immacolata.
Tuttavia, il film della Oakley si differenzia per le sue priorità narrative. Si rifiuta deliberatamente di presentarsi come un film romantico tradizionale. Invece, si posiziona come un’esplorazione intima delle differenze, dell’attrito e del legame indissolubile tra due sorelle. In questa cornice, gli uomini protagonisti—Edward Ferrars, John Willoughby e il colonnello Brandon, interpretati rispettivamente da George Mackay, Herbert Nordum e Frank Dillane—appaiono secondari per scelta. Funzionano meno come travolgenti protagonisti romantici e più come catalizzatori tematici per la crescita interiore e la comprensione reciproca delle sorelle Dashwood nel “Sense and Sensibility”.

Above Elinor e Marianne Dashwood condividono un’intima conversazione notturna

Above Elinor e Marianne Dashwood guardano oltre un cupo paesaggio della Reggenza
Nel profondo, il romanzo di Austen non riguarda la dichiarazione di superiorità del “senno” o della “sensibilità”, quanto piuttosto la dimostrazione che entrambe le sorelle devono imparare l’una dall’altra per raggiungere la maturità emotiva e la sopravvivenza. Il “Sense and Sensibility” di Oakley mette in luce questo aspetto.
La Oakley traduce questo tema fedelmente nella narrazione visiva. L’arco narrativo mostra Elinor che impara a permettersi di provare dolore e sofferenza, mentre Marianne impara la necessità dell’autoconservazione e della considerazione per gli altri. Mantenendo l’asse emotivo centrale saldamente tra Elinor e Marianne, il film preserva lo spirito originale del testo di Austen, anche mentre modernizza la lente estetica del “Sense and Sensibility”.

Above Le donne Dashwood interpretate da Bodhi Rae Breathnach, Caitríona Balfe, Esmé Creed-Miles e Daisy Edgar-Jones (Foto: Charlotte Hadden, IMDb)
Oltre all’attento omaggio al testo della Oakley, il film presenta un’eccezionale maestria visiva. La regista utilizza una pellicola tattile e granulosa che cattura un’Inghilterra del XVIII secolo cupa e coperta. La tavolozza dei colori lunatica—carica di toni della terra tenui, verde muschio e grigi umidi—crea un palpabile senso del luogo e dell’atmosfera nel “Sense and Sensibility”.
La Edgar-Jones offre un’interpretazione eccezionale nei panni di Elinor. Trasmette magistralmente il peso silenzioso di una sorella maggiore che mantiene un esterno composto per proteggere la sua famiglia, rivelando sottilmente il dolore sottostante attraverso pause silenziose e espressioni guardinghe. La Creed-Miles offre una versione rinfrescante di Marianne, distinguendola dall’iconica interpretazione della Winslet del 1995. La Marianne della Creed-Miles è più una vagabonda, una donna le cui idee sono fuori dall’ordinario; uno spirito avventuroso che può essere solo unicamente suo, al contrario della curiosità infantile della Winslet in “Sense and Sensibility”.
I costumi e lo stile delle due sorelle riflettono grandemente i loro personaggi. Rispetto ad altri adattamenti cinematografici di Sense and Sensibility, la maturità e la praticità di Elinor sono ritratte attraverso i suoi capelli, ben tenuti per incorniciare il viso, e i suoi vestiti drappeggiati e indossati modestamente ma strutturati. In totale contrasto con i capelli ribelli di Marianne, spesso lasciati sciolti e arruffati, e i suoi vestiti, che sono spesso sporchi e indossati in modo improprio.

Above Esmé Creed-Miles nel ruolo di Marianne Dashwood
In un film dominato dalla moderazione emotiva, dalle ansie sociali e dai cieli coperti del Devonshire, la performance di Fiona Shaw nel ruolo di Mrs Jennings fornisce una boccata d’aria fresca essenziale. La Shaw interpreta la ben intenzionata, incorreggibile sensale con una gioia che impedisce al realismo concreto del film di sprofondare in un cupo cinismo tipico di “Sense and Sensibility”.
Laddove la società di Austen sembra spesso restrittiva e transazionale, Mrs Jennings e il suo circolo rappresentano una forma vivace e senza pretese di ospitalità. La Shaw infonde il ruolo con un calore accogliente e volgare—un promemoria che, nonostante il suo interesse implacabile e indiscreto per la vita amorosa di tutti, i suoi motivi derivano da un affetto genuino e dal desiderio di vedere le persone giovani felici.
Il suo tempismo comico, insieme alla sua famiglia, offre un brillante contrappeso all’estetica lunatica del film. Radicando le eccentricità di Mrs Jennings in una reale cura materna, la Shaw trasforma quella che avrebbe potuto essere una semplice caricatura nel caldo centro emotivo della tenuta di Barton, offrendo alle sorelle Dashwood—e al pubblico—un rifugio confortante dalle fredde realtà della vita della Reggenza.

Above Fiona Shaw offre una performance eccezionale come Mrs Jennings, infondendo nel pettegolo benintenzionato una cordialità accogliente che funge da ancora comica essenziale
Di tutti gli adattamenti cinematografici moderni, questa versione del 2026 di “Sense and Sensibility” si distingue come una delle più fedeli al testo sia nei dialoghi che nel tono—particolarmente nella gestione della risoluzione climatica tra Elinor ed Edward. Nella scena cruciale in cui Elinor scopre che Edward non è, in realtà, sposato, il film resiste all’impulso di esasperare il momento con esibizioni melodrammatiche alla presenza di testimoni, mantenendo il momento tra i due e gli spettatori. Per esaltare il fascino cinematografico, la confessione avviene in cima a una collina con una vista pittoresca sulla campagna inglese. Il film rispetta il peso silenzioso dell’istante, permettendo al rilascio emotivo di sembrare autentico come Austen lo ha scritto.
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Above Edward sviluppa sentimenti per Elinor mentre nasconde un segreto tutto suo
Sebbene la Austen abbia usato i pretendenti maschili come espedienti narrativi per sfidare ed evidenziare i tratti fondamentali delle sorelle, il film spinge questa idea quasi troppo oltre. Dove il film cade è nella sua riluttanza a impegnarsi pienamente con la complessità morale dei suoi personaggi maschili, esponendo una classica trappola dell’adattamento di un romanzo di Austen per lo schermo. Nel testo, il contrasto tra Edward Ferrars e John Willoughby è il fondamento tematico essenziale della storia di “Sense and Sensibility”, fungendo da diretto contrappeso alle dinamiche delle sorelle. La Oakley ha deciso di rendere il personaggio di Edward quasi impossibile da odiare, complicando ulteriormente il destino di Elinor. Nel libro, la Austen ritrae Edward come imperfetto e giovane, ma Elinor vede comunque i suoi sforzi per rimediare ai propri errori. Tuttavia, la Oakley ha spostato la motivazione principale di Edward da quella di assumersi la responsabilità di un errore invadente commesso in passato a quella di restare per pura pietà verso l’orfana Lucy, rendendolo meno onorevole in partenza.
Il “Sense and Sensibility” di Oakley è un adattamento suggestivo e visivamente ricco che ha successo come studio sulla sorellanza e sulla resistenza emotiva. Sebbene il pubblico in cerca di un tradizionale romanticismo della Reggenza possa non essere pienamente soddisfatto, coloro che apprezzano un’esplorazione fedele e concreta del legame tra Elinor e Marianne troveranno molto da ammirare in questa rilettura ricca di sfumature.
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