The ups and downs of romance: Olivia Rodrigo’s Third Album ‘You Seem Pretty Sad for A Girl so In Love’ (Photos: Instagram/Olivia Rodrigo; edited by Angela Nicole Guiral)
Cover Gli alti e bassi del romanticismo nel terzo album di Olivia Rodrigo, “You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love” (Foto: Instagram/Olivia Rodrigo; a cura di Angela Nicole Guiral)
The ups and downs of romance: Olivia Rodrigo’s Third Album ‘You Seem Pretty Sad for A Girl so In Love’ (Photos: Instagram/Olivia Rodrigo; edited by Angela Nicole Guiral)

Assolutamente. Non si può ignorare la splendida ballata “You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love”. Ecco cosa abbiamo apprezzato del terzo album di Olivia Rodrigo

C’è qualcosa di piuttosto rigido nei tempi odierni; l’AI-fication (l’intelligenza artificiale) permea tutto: messaggi lunghi, didascalie, email e poesie. L’antidoto, immagino, risiede nell’immergersi in qualcosa di brutalmente onesto, dolorosamente imbarazzante, eppure innegabilmente umano. Nel caso di Olivia Rodrigo e del suo nuovo lavoro “You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love”, ciò significa arrendersi a una rappresentazione senza filtri dell’amare… e del perdere.

Il romanticismo, con il disordine che inevitabilmente lo accompagna, ha sempre trovato posto nella cultura pop. Come molte opere precedenti, il terzo album di Olivia Rodrigo riesce a trasformare la vergogna e la vulnerabilità in un’esperienza universale, anziché qualcosa da nascondere timidamente dentro di sé.

Le 13 tracce, sia nel loro insieme che singolarmente, sono confessioni avvincenti delle scomode verità dell’umanità: quale tipo di crepacuore ci tiene svegli la notte, cosa ci spinge a pensare ossessivamente durante il giorno e cosa ci fa crollare. Olivia Rodrigo continua a dominare la scena musicale contemporanea con questo disco.

Nonostante i caotici alti e bassi che attraversano l’intera opera, il lavoro di Olivia Rodrigo rimane un banchetto di emozioni gradevole poiché, a un certo punto, tutti noi abbiamo vacillato per amore, romanticamente o meno… comunque scegliamo di definirlo.

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“You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love” segna un’altra pietra miliare nella collaborazione creativa di Olivia Rodrigo con il produttore e co-autore Dan Nigro. Giunti al terzo album insieme, il duo propone quello che potrebbe essere il loro lavoro artisticamente più solido fino ad oggi.

La prima parte dell’album si sviluppa come molte relazioni: dolce al punto da farti digrignare i denti e delirantemente elettrizzante da lasciarti folle. In “Drop Dead”, Olivia Rodrigo cattura l’infatuazione totalizzante; quella fase in cui ti senti “più vivo” che mai. Per quanto smielata, la traccia funge da introduzione perfetta al vortice euforico che segue.

La cantante prosegue con “Stupid Song” e “Honeybee”, dove si crogiola nel sentimento travolgente di voler restare vicini alle proprie ossessioni fino al delirio. Olivia Rodrigo sa come raccontare questi sentimenti.

“Maggots for Brains”, tra le mie preferite, spicca per il suo uso sorprendente di immagini forti. Le parole di Olivia Rodrigo sono state scelte con cura per dipingere qualcosa di morboso (“zombie nel mio corpo”, “mi sento sporca, mi sento marcia”) in contrasto con i sentimenti romantici quasi folli che pervadono il resto dell’album.

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Olivia Rodrigo anticipa l’inevitabile crollo della sua situazione sentimentale in Purple. Qui, la cantautrice si chiede come qualcosa di mistificante come l’amore possa diventare la causa stessa della perdita di sé durante il percorso. La parte più difficile di ogni caduta è l’ammissione, seguita dall’atto di lasciar andare, temi che affronta nel climax del disco, The Cure. Olivia Rodrigo dimostra qui tutta la sua maturità artistica.

Posizionata tra l’intimità acustica di Begged e il crepacuore guidato dal pianoforte di Less, What’s Wrong With Me (con lo stesso Robert Smith!) costringe Olivia Rodrigo a confrontarsi con una delle realizzazioni più inquietanti dell’album: la sua tendenza a gravitare verso legami sbagliati potrebbe essere proprio ciò che la sta distruggendo.

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Olivia Rodrigo non è certo sola nell’esplorare il caos emotivo dell’amore in un concept album (si pensi a Melodrama di Lorde o a Norman Fucking Rockwell di Lana del Rey). Ciò che rende You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love unico, tuttavia, è la volontà dell’artista di rivolgere lo sguardo verso l’interno. Invece di porsi solo come parte lesa, Olivia Rodrigo accetta le proprie responsabilità condividendo le conseguenze e confessando i propri difetti e contraddizioni.

L’amore, come inteso nell’album o interpretato dall’ascoltatore, è l’opportunità dell’umanità contro i “tempi rigidi”. Fin quando ci sarà qualcuno vivo e disposto ad abbracciarne la bellezza e l’orrore, l’amore persisterà come soggetto inesauribile dell’arte. Olivia Rodrigo continua a emozionarci profondamente con la sua musica.

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Giove Moya
Redattore senior di articoli di approfondimento, Tatler Philippines
Tatler Asia

Jove ha una laurea in giornalismo e sta attualmente conseguendo un master in filosofia presso l'Università delle Filippine-Diliman. Ha un talento per i reportage approfonditi, basati su interviste, che esplorano la politica e la cultura, un'abilità maturata grazie alla sua esperienza nei principali quotidiani nazionali.

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