Una task force governativa segreta che impartisce lezioni ai bulli, scene di lotta che sfidano la fisica e una verità emotiva inattesa: “Teach You a Lesson” è una serie che cattura.
Permettetemi di affrontare subito la questione principale: l’Ufficio per la Protezione dei Diritti Educativi (ERPB) non esiste. Una task force governativa autorizzata a somministrare punizioni fisiche nelle scuole è pura finzione. Eppure, dopo aver divorato tutti e dieci gli episodi in sole due sessioni, mi sono ritrovato a controllare il sito web dell’Assemblea Nazionale della Corea del Sud. Non si sa mai.
Debuttando il 5 giugno su Netflix, “Teach You a Lesson” (adattamento del webtoon Naver “Get Schooled”) ci catapulta in un mondo in cui gli insegnanti temono gli studenti, il sistema protegge i potenti e l’unica soluzione sembra essere un ex capitano delle forze speciali che risolve i problemi con la forza. È un’assurdità, ma un’assurdità catartica; e, come qualcuno che ha insegnato in una scuola elementare sudcoreana, mi sono sentito completamente coinvolto da “Teach You a Lesson”.
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Above Kim Moo-yeol interpreta Na Hwa-jin, un ex capitano delle forze speciali diventato ispettore dell’ERPB (Foto: IMDB)

Above Jin Ki-joo veste i panni di Im Han-rim, l’unica figura femminile nel cast principale di “Teach You a Lesson” (Foto: IMDB)
Kim Moo-yeol interpreta Na Hwa-jin, un ex operatore delle forze speciali diventato ispettore dell’ERPB. È freddo come il granito e sempre impeccabile nel suo abito tattico nero, ma la sua interpretazione offre sfumature sorprendenti. Con gli studenti si trattiene, mentre con gli adulti non mostra pietà. Esiste un motivo profondo per questo atteggiamento, che la serie rivela con estrema delicatezza invece di ricorrere a banali esplosioni melodrammatiche.
Jin Ki-joo interpreta Im Han-rim, collega ispettore e veterana delle forze speciali. Lei è la scintilla imprevedibile che contrasta con il ghiaccio di Hwa-jin, un tipo di operatrice che preferisce l’azione alle parole. Insieme, formano una coppia capace di ristabilire l’ordine o di lasciare dietro di sé una scia di caos giustificato e affascinante all’interno di “Teach You a Lesson”.

Above Pyo Ji-hoon interpreta Bong Geun-dae e si occupa dell’intera intelligence informatica (Foto: IMDB)

Above Lee Sung-min è Choi Gang-seok, il Ministro dell’Istruzione fondatore dell’ERPB in “Teach You a Lesson” (Foto: IMDB)
Pyo Ji-hoon (noto come PO della boy band Block B) veste i panni di Bong Geun-dae, un laureato del KAIST (Korea Advanced Institute of Science & Technology), responsabile del supporto tecnico e brontolone residente. È il personaggio più tenero di “Teach You a Lesson”, capace di lamentarsi delle spese per poi smantellare un intero giro di cyberbullismo dietro una tastiera.
A supervisionare tutto c’è Lee Sung-min nel ruolo del Ministro dell’Istruzione Choi Gang-seok. La sua presenza è calma e autorevole, incombendo su tutta l’operazione. Ha fondato l’ERPB per motivi che diventano chiari man mano che la serie prosegue, ricordandoci che questo ufficio, pur nella sua assurdità, nasce da una perdita reale e dolorosa.

Above Bong Geun-dae si infiltra come studente trasferito in questa scena tratta da “Teach You a Lesson” (Foto: IMDB)
Certamente c’è violenza, ma la serie si rifiuta di prenderla troppo sul serio. La coreografia delle scene d’azione ignora le leggi della fisica in modo plateale. Un solo personaggio combatte contro trenta avversari senza battere ciglio, mentre i nemici volano all’indietro dopo un singolo pugno, fermandosi persino per una battuta spiritosa. È un’operazione in stile fumettistico assolutamente avvincente.
La narrazione episodica di “Teach You a Lesson” getta l’ERPB in un nuovo incubo educativo ogni settimana, attingendo a una realtà scioccante. Tra il 2018 e il 2023, cento insegnanti delle scuole pubbliche coreane si sono tolti la vita, mentre migliaia di educatori hanno manifestato in piazza. Casi in cui famiglie influenti proteggono i figli dalle conseguenze emergono con regolarità snervante. La serie solleva una domanda scomoda: quando il sistema fallisce così spesso, chi o cosa dobbiamo sostenere?
Questa domanda ha reso “Teach You a Lesson” profondamente controverso. Molto prima del lancio, il materiale originale ha affrontato accuse di incoraggiamento alla punizione corporale. L’adattamento televisivo ha ammorbidito alcuni toni, ma la tensione di fondo rimane.

Above Na Hwa-jin soccorre uno studente in questo fotogramma di “Teach You a Lesson” (Foto: IMDB)
Il regista Hong Jong-chan, già noto per l’acclamato “Juvenile Justice”, ha dichiarato ai media coreani: “Questa opera è strettamente legata ai tempi attuali. Dopo aver assistito ai crescenti problemi nell’istruzione per anni, credo sia necessario esplorare la condizione di chi è stato abbandonato dal sistema.” Una risposta misurata per un regista consapevole della portata di “Teach You a Lesson”.
Tuttavia, una scelta creativa ha suscitato forti polemiche: una scena di false accuse è stata girata in un luogo teatro di reali casi di molestie. I critici hanno definito la scelta insensibile per una serie che pretende di stare accanto alle vittime. Più in generale, si contesta alla serie di glamourizzare la giustizia fai-da-te. A prescindere dal giudizio del pubblico, “Teach You a Lesson” affronta senza esitazioni le radici dei problemi del sistema educativo coreano e asiatico.

Above Una scena ambientata in classe tratta dalla serie “Teach You a Lesson” (Foto: IMDB)
Piangerete per le vittime e resterete col fiato sospeso davanti ai cattivi di “Teach You a Lesson”. Vi ritroverete a tifare per i protagonisti per poi ridere poco dopo. Questo equilibrio tonale è complesso, ma la serie lo gestisce con estrema naturalezza.
Il punto è questo: “Teach You a Lesson” non vi chiede di credere che le squadre speciali appartengano ai corridoi scolastici. Chiede perché, in un mondo in cui le porte legittime continuano a chiudersi, una soluzione narrativa si senta così disperatamente necessaria. E nel frattempo, vi godrete un’esperienza di visione di alta qualità.
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