Jisoo and Hung Jae-in riding a bike Snowdrop (Photo: Disney+)
Cover Le più note controversial K-dramas non sono solo sinonimo di scandalo, ma di richiesta di maggiore responsabilità (Foto: Disney+)
Jisoo and Hung Jae-in riding a bike Snowdrop (Photo: Disney+)

Da serie cancellate dopo soli due episodi a improvvisi cambi di cast, ecco le “controversial K-dramas” che hanno fatto discutere ben oltre lo schermo.

“Controverso” è un termine spesso abusato nel mondo dell'intrattenimento. Una serie può ispirare tweet furiosi o dividere il pubblico su un finale senza per forza generare un vero dibattito pubblico.

Per questo elenco, adottiamo una definizione più rigorosa: quelle controversial K-dramas che hanno provocato conseguenze tangibili, superando la semplice critica del pubblico. Parliamo di petizioni, reclami alle autorità, ritiro degli sponsor, scuse ufficiali, cambi di produzione, rinvii, sostituzioni di attori o persino la rimozione dal mercato.

Questa distinzione è fondamentale poiché le polemiche che hanno colpito le controversial K-dramas sono cambiate insieme all'industria stessa. Molte dispute si sono concentrate sulla memoria storica coreana e sugli standard di trasmissione. Tuttavia, con la crescente globalizzazione, queste serie si sono ritrovate al centro di dibattiti su come vengono rappresentate altre nazioni, culture e religioni, evidenziando la velocità con cui il pubblico internazionale può far sentire la propria voce.

Il risultato è una cronaca affascinante, seppur a tratti scomoda, di un'industria che sta imparando cosa accade quando le sue storie viaggiano molto più lontano di quanto gli autori avessero originariamente immaginato.

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1. “Backstreet Rookie” (2020)

Above Il tentativo di adattare un webtoon per un pubblico maturo in una serie TV ha sollevato molte polemiche

Backstreet Rookie (2020), con protagonisti Ji Chang-wook e Kim Yoo-jung, è rientrata rapidamente tra le controversial K-dramas per i suoi contenuti sessualizzati e il trattamento dei personaggi adolescenti.

Sebbene il webtoon originale fosse destinato a un pubblico adulto, l'adattamento televisivo ha ricevuto una classificazione per i maggiori di 15 anni. La Commissione per gli Standard di Comunicazione Coreana (KCSC) ha ricevuto ben 6.384 reclami dai cittadini, un numero eccezionalmente alto.

L'autorità regolatrice ha espresso preoccupazione per il linguaggio allusivo, l'oggettivazione delle minorenni e l'inadeguatezza dei contenuti rispetto alla classificazione assegnata.

Non si è trattato solo di una questione di gusti: la KCSC ha convocato formalmente la produzione per fornire spiegazioni e diverse scene contestate sono state rimosse dai servizi VOD.

2. “The Penthouse 3” (2021)

Above La serie non è mai stata sottile, ma l'arrivo di Alex Lee ha scatenato aspre critiche sul piano culturale

The Penthouse 3 (2021), con Lee Ji-ah e Uhm Ki-joon, è stata travolta da una polemica sull'appropriazione culturale in seguito all'introduzione del personaggio di Alex Lee.

Alex, fratello di Logan Lee, è apparso in scena sfoggiando dreadlock, tatuaggi e uno stile che molti spettatori hanno considerato basato su stereotipi afroamericani. Il pubblico internazionale ha criticato aspramente la scelta, esigendo responsabilità dalla produzione.

L'attore Park Eun-seok ha successivamente presentato le sue scuse, riconoscendo che il look del personaggio costituiva un caso di appropriazione culturale, mentre il team di produzione ha dichiarato che non vi era alcuna intenzione di deridere alcuna etnia.

Questo episodio sottolinea come le controversial K-dramas siano ora analizzate non solo dal pubblico domestico, ma anche da un'audience globale con sensibilità storiche diverse.

3. “Joseon Exorcist” (2021)

Above Poche serie sono state cancellate così rapidamente e in modo così drammatico

Sicuramente una delle controversial K-dramas più famose di sempre, Joseon Exorcist (2021), con Kam Woo-sung e Jang Dong-yoon, è stata interrotta dopo soli due episodi.

Il fantasy storico è stato criticato per la rappresentazione distorta delle figure del periodo Joseon e per l'utilizzo di oggetti di scena, cibo e design di chiara impronta cinese, che molti spettatori hanno visto come una manipolazione della storia nazionale.

La reazione è stata immediata: una petizione online ha raccolto oltre 150.000 firme in pochi giorni, costringendo gli sponsor a ritirarsi.

SBS ha infine annunciato la risoluzione del contratto di trasmissione, segnando un caso esemplare in cui la protesta online ha portato al blocco immediato di una produzione televisiva.

4. “Snowdrop” (2021–2022)

Above Snowdrop mostra come la narrazione di finzione possa scontrarsi con memorie collettive ancora ferite

Snowdrop, che segnava il debutto da protagonista di Jisoo delle Blackpink, è stata oggetto di polemiche ancor prima di entrare nel vivo della trama.

I critici sostenevano che la premessa rischiò di idealizzare il regime autoritario coreano, specialmente attraverso il personaggio di Soo-ho, interpretato da Jung Hae-in, presentato inizialmente come una spia nordcoreana collegata al movimento studentesco democratico.

Dopo il primo episodio, una petizione alla Blue House ha superato le 300.000 firme. Nonostante la rete JTBC abbia difeso la serie come pura finzione, il caso ha confermato quanto il pubblico coreano sia vigile sulla rappresentazione della propria storia politica contemporanea.

A differenza di Joseon Exorcist, Snowdrop ha completato la sua programmazione, pur restando nell'elenco delle controversial K-dramas più dibattute.

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5. “River Where the Moon Rises” (2021)

Above La sostituzione del protagonista a riprese quasi completate ha richiesto uno sforzo produttivo sovrumano

River Where the Moon Rises (2021) è protagonista di una delle vicende più incredibili tra le controversial K-dramas a causa delle accuse di bullismo rivolte a Ji Soo, l'attore originariamente scelto per il ruolo di On Dal.

Dopo le scuse dell'attore, la produzione ha deciso di sostituirlo con Na In-woo. Il problema principale? Circa il 95% della serie era già stato filmato.

Il team ha dovuto rigirare gran parte del materiale con il nuovo protagonista, coinvolgendo nuovamente tutto il cast, compresa la leading lady Kim So-hyun. Le conseguenze finanziarie sono state talmente gravi da sfociare in una causa legale con l'ex agenzia di Ji Soo, risoltasi con un risarcimento di oltre 880 milioni di KRW.

6. “Dear. M” (2022)

Above A volte una polemica non uccide una serie, ma la condanna a un lungo periodo in archivio

Dear. M doveva debuttare nel febbraio 2021, ma la messa in onda è stata rinviata all'ultimo momento in seguito alle accuse di bullismo che hanno coinvolto la protagonista Park Hye-soo.

Mentre la serie ha trovato una distribuzione internazionale nel 2022, la trasmissione domestica in Corea del Sud è rimasta bloccata fino al 2025.

A differenza di altre controversial K-dramas che hanno optato per il recast, questa serie è rimasta ferma per anni, testimoniando la crescente sensibilità dell'industria verso le accuse di violenza scolastica.

7. “Taxi Driver” (2021)

Above Il 2021 è stato un anno turbolento, con polemiche che hanno colpito diverse produzioni contemporaneamente

Anche Taxi Driver si è aggiunto alla lista delle controversial K-dramas del 2021. Lee Na-eun, scelta inizialmente per il ruolo di Ahn Go-eun, è stata sostituita da Pyo Ye-jin dopo le polemiche legate al passato dell'attrice.

Poiché circa il 60% della serie era già stato filmato, la produzione ha dovuto affrontare costi e tempi di riprese extra per sostituire tutte le scene dell'attrice.

La serie ha debuttato con successo, ma il caso ha ribadito come accuse improvvise contro un membro del cast possano trasformarsi in un problema logistico ed economico imprevisto per intere produzioni televisive.

8. “Little Women” (2022)

Above Un dramma coreano su tre sorelle ha scatenato una disputa diplomatica sulla guerra del Vietnam

Little Women (2022) è stata al centro di una controversia in Vietnam per alcuni dialoghi riguardanti il ruolo della Corea del Sud nella guerra del Vietnam.

Le autorità vietnamite hanno contestato la distorsione storica contenuta in alcuni episodi, richiedendo la rimozione della serie da Netflix Vietnam. Netflix ha prontamente ottemperato, mentre la produzione ha presentato le proprie scuse, promettendo maggiore attenzione alle sensibilità sociali in futuro.

Questa serie, che vanta un cast eccezionale con Kim Go-eun, Nam Ji-hyun e Park Ji-hu, è un chiaro esempio dell'influenza globale delle controversial K-dramas, dove un riferimento storico può essere interpretato in modi diametralmente opposti a seconda del contesto nazionale.

9. “Genie, Make a Wish” (2025)

Above La controversia su questa fantasy romance ha sollevato dubbi sulla rappresentazione religiosa nel genere fantastico

Prima ancora che potesse conquistare il pubblico, Genie, Make a Wish (conosciuta anche come All the Love You Wish For) è finita tra le controversial K-dramas per la mitologia utilizzata.

Il personaggio di Kim Woo-bin, Iblis, richiama una figura ben precisa della tradizione islamica. La serie ha però rielaborato il mito in una chiave fantasy-romantica, destando malumori tra gli spettatori musulmani che hanno contestato l'uso improprio di terminologie e concetti teologici in una narrazione di puro intrattenimento.

La complessità della polemica deriva dal fatto che, sebbene la serie abbia creato un proprio universo narrativo, l'aver attinto a riferimenti religiosi reali ha causato disagio. Questo dimostra come le moderne produzioni, una volta raggiunta una distribuzione globale, debbano confrontarsi con sensibilità culturali assai più vaste rispetto al passato.

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Sasha Mariposa
Collaboratore, Tatler Asia
Tatler Asia
Sasha Mariposa

Sasha Lim-Uy Mariposa è una giornalista specializzata in lifestyle, nota soprattutto per i suoi articoli sul cibo. Vive a Manila e si occupa anche di intrattenimento e ristorazione, oltre a una vasta gamma di altri argomenti. È stata redattrice digitale presso Esquire Philippines e responsabile editoriale digitale presso Spot.ph, e attualmente scrive per le diverse edizioni asiatiche di Tatler come autrice collaboratrice per T-Labs.