K-pop friend groups endure because they offer something the industry itself rarely does: continuity (Photo: IMDB)
Cover I gruppi di amici K-pop resistono nel tempo poiché offrono qualcosa che l'industria stessa raramente concede: la continuità (Foto: IMDB)
K-pop friend groups endure because they offer something the industry itself rarely does: continuity (Photo: IMDB)

Questi gruppi di amici K-pop rappresentano rare linee di continuità in carriere fondate sulla costante reinvenzione

Nel mondo del K-pop, la vicinanza è inevitabile. Questi idoli si allenano insieme per anni, promuovono le loro opere fianco a fianco e gravitano nello stesso ecosistema rigorosamente controllato. Ma l'autentica amicizia? Quella è molto più difficile da fingere.

Di tanto in tanto, infatti, qualcosa sfugge all'attenta architettura dell'industria: una chat di gruppo che non si spegne mai, la tradizione di una cena che sopravvive alle tournée mondiali o un'amicizia che esiste indipendentemente dalle telecamere. Questi gruppi di amici K-pop sono relazioni che appaiono non tanto come coincidenze, quanto come autentiche linee di continuità; legami rari in carriere fondate sulla costante reinvenzione.

Non si annunciano in modo plateale. Emergono in piccoli dettagli, come un nome citato di sfuggita, un food truck di caffè inviato senza clamore o un volto familiare tra il pubblico senza che nessuno lo avesse richiesto. Col tempo, questi frammenti si sommano, trasformandosi in qualcosa che ha meno il sapore delle pubbliche relazioni e più quello di una prova inconfutabile.

Ecco i gruppi di amici K-pop che, silenziosamente ma tenacemente, sono entrati a far parte della leggenda non ufficiale di questo settore.

Nel caso in cui se lo fosse perso: 7 iconiche amicizie nate fuori dal set dei K-drama che definiscono l'essenza degli ‘squad goals’

La Wooga Squad (Il crossover più cinematografico del panorama K-pop)

Above Questa splendida amicizia è stata immortalata dal celebre programma di varietà ‘In the Soop: Friendcation’

Questo non è un gruppo come tutti gli altri. Attualmente, la Wooga Squad opera come un cast corale di altissimo prestigio. Il gruppo — composto da V dei BTS, Park Seo-joon, Choi Woo-shik, Park Hyung-sik e Peakboy — sembra meno una semplice comitiva e più un'unità degli Avengers della cultura pop coreana, assemblata con cura.

La storia delle loro origini risale al set di Hwarang, ma è ciò che ne è seguito a conferire loro una vera e propria mitologia: vacanze trascorse insieme, uscite discrete e una sorta di trasparenza emotiva che risulta rara tra le celebrità di prima grandezza. Quando sono apparsi in In the Soop: Friendcation, l'obiettivo non era lo spettacolo, bensì la quiete. Cinque uomini, all'apice delle rispettive carriere, che scelgono di fare ben poco insieme, godendosi la reciproca compagnia.

Perché funziona: Poiché appare autenticamente intenzionale. Non è una scelta di comodo, né una mossa performativa; è un legame profondamente voluto.

I ’97 Liners (Gli attuali sovrani del K-pop)

Se la Wooga Squad rappresenta un cast di prestigio, i ’97 Liners sono puro potere stellare: un supergruppo accidentale definito dal tempismo e da una longevità ai massimi livelli. Nati nello stesso anno e capaci di navigare insieme i vertici dell'industria, il nucleo originario si è espanso da una semplice chat di gruppo vociferata a un'alleanza visibile tra i pesi massimi del settore: Jungkook (BTS), Cha Eun-woo (Astro), Mingyu, DK e The8 (Seventeen), Jaehyun (NCT), Bang Chan (Stray Kids), BamBam e Yugyeom (GOT7).

Nel 2026, sono ufficialmente passati dall'essere stelle nascenti alla corte reale dell'industria. La loro amicizia prospera dietro le quinte: sostenendosi a vicenda durante i tour mondiali negli stadi sold-out, inviando elaborati food truck sui set dei drama (spesso accompagnati da striscioni scherzosi) e mantenendo viva quella ormai leggendaria chat notturna che gli storici della cultura pop pagherebbero oro per poter archiviare.

Ciò che li rende irresistibili nel 2026 è il loro passaggio verso una caotica trasparenza. Non nascondono più il loro legame dietro i confini delle rispettive agenzie; al contrario, lo abbracciano apertamente. Che si tratti di Jungkook e Mingyu che spopolano su Internet con una spontanea diretta su Weverse tra chiacchiere e drink, o di Bang Chan che condivide aneddoti sulle loro cene di alta società, i ’97 Liners hanno trasformato la loro straordinaria coesione in una forma di soft power.

Perché funziona: Perché sembra un sogno febbrile divenuto realtà; un eccellente gruppo di amici K-pop, composto da sovrani individuali, che amano sinceramente essere soltanto “ragazzi” quando le telecamere, perlopiù, non li inquadrano.

La Padding Squad (Il rifugio segreto dei ballerini)

Prima che le amicizie tra agenzie diverse diventassero un contenuto mediatico, esisteva la Padding Squad, un'alleanza più silenziosa e quasi leggendaria guidata da Taemin, Kai, Jimin, Ha Sung-woon e Timoteo. Battezzata così in onore dei piumini imbottiti personalizzati che Taemin regalò al gruppo, il nome in sé risulta quasi marginale; ciò che conta davvero è il suo significato profondo.

Si tratta meno di una cerchia sociale e più di un autentico rifugio. Tutti e cinque sono innanzitutto artisti, ballerini le cui carriere esigono precisione fisica ed esposizione emotiva in egual misura. La loro amicizia vive in gran parte lontano dai riflettori, emergendo solo in frammenti: una menzione in un'intervista, un aneddoto passeggero, una rara fotografia che manda in estasi i fan.

Ciò che rende la Padding Squad così affascinante è la sua resistenza alla spettacolarizzazione. In un'industria spesso alimentata dalla visibilità estrema, questi talenti hanno preservato qualcosa di intimo, quasi sacro. È uno spazio incontaminato dalle aspettative del pubblico o dalle narrazioni delle case discografiche.

Perché funziona: Intima, circoscritta e profondamente radicata in esperienze condivise, questa comitiva si rivela non tanto come una banale chat di gruppo, quanto come un inestimabile santuario.

Gli SM ’00 Liners (Il caos della Gen Z, ma con uno status leggendario)

Ogni generazione produce la propria micro-coorte, e per SM Entertainment, gli ’00 Liners rappresentano il gruppo definitivo per il “passaggio del testimone”. La formazione principale include Haechan, Jaemin, Jeno, Renjun e Yangyang (NCT) insieme a Shotaro (Riize). Si tratta di idoli che si sono formati all'interno del medesimo sistema estenuante, passando con successo dall'essere adolescenti sognatori a veri e propri veterani del settore.

Anche ora che Shotaro fa parte dei Riize, il legame rimane indissolubile, emergendo frequentemente nei contenuti per l'anniversario degli NCT del 2026 e nelle collaborazioni di fine anno. Portano con sé una dinamica più leggera e apertamente giocosa rispetto ai loro predecessori, riflettendo una generazione che apprezza l'energia creativa senza filtri piuttosto che il rigido mistero che avvolgeva gli idoli del passato.

Il debutto a febbraio 2026 della sub-unit NCT JNJM (Jeno e Jaemin) e del loro EP Both Sides non ha fatto altro che intensificare l'attenzione su questa coorte. Che si tratti delle loro virali sfide su TikTok targate ’00-line o delle caotiche dirette streaming per celebrare il decimo anniversario, dimostrano che la familiarità istituzionale genera una chimica creativa del tutto unica.

Perché funziona: Perché cattura alla perfezione l'evoluzione del K-pop: il medesimo sistema di addestramento d'élite, unito però a una nuova energia di creazione attiva in cui risultano essere tanto influencer quanto artisti a tutto tondo.

Il Dragon Club (Eredità, longevità e magnifico caos)

Above Sono l'unico gruppo in questo elenco la cui solida attrattiva commerciale si mantiene intatta da ben trent'anni

Molto prima che il K-pop diventasse un prodotto di esportazione globale, esisteva il Dragon Club, un'amicizia che precede del tutto l'industria attuale. Questa formidabile squadra include Kim Jong-kook, Cha Tae-hyun, Jang Hyuk, Hong Kyung-min e Hong Kyung-in, tutti nati nel 1976, l'Anno del Drago. Se i gruppi di amici K-pop potessero essere considerati delle vere e proprie istituzioni, questa compagine lo sarebbe senza alcun dubbio.

Il loro legame abbraccia decenni, forgiato attraverso le difficoltà prima del debutto, la fama iniziale e la lunga traiettoria per rimanere rilevanti in un'industria che raramente lo permette. Quando si sono riuniti per Dragon’s Club: Overgrown Bromance, non si è trattato tanto di reinventarsi, quanto di celebrare la continuità. Vederli battibeccare, stuzzicarsi e ricadere in ritmi familiari è sembrato meno un prodotto di intrattenimento e più un magnifico viaggio nel tempo.

Vi è una sorta di conforto nella loro dinamica, un rifiuto di allontanarsi l'uno dall'altro nonostante tutto ciò che è cambiato intorno a loro.

Perché funziona: Non si può non amare un gruppo così caotico, affettuoso e del tutto privo di filtri. Rappresentano la prova vivente che la longevità, e non la mera visibilità, è l'autentico valore dell'amicizia.

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La cerchia ristretta delle Blackpink (La diaspora della fashion week)

I membri delle Blackpink hanno, per molti versi, costruito le loro amicizie tanto trasversalmente a diverse industrie quanto al loro interno. Jennie, Jisoo, Rosé e Lisa si muovono in un universo che comprende modelle, attori e pop star di calibro mondiale. Ciononostante, i loro legami più profondi spesso le riportano l'una verso l'altra.

La loro amicizia appare meno come un gruppo rumoroso e caotico, e più come un nucleo strettamente unito, privato, colto solo occasionalmente attraverso filmati dietro le quinte o momenti di relax durante le settimane della moda. Vi è una naturalezza nella loro dinamica che risulta ampiamente meritata: anni di allenamento incessante, l'esposizione al giudizio globale e un'esperienza condivisa ai vertici assoluti del successo.

Perché funziona: Poiché è isolata nel senso migliore del termine. Un elegante promemoria che talvolta il gruppo di amici più solido è proprio quello con cui si è debuttato.

I ’98-Liners (La cerchia dei ‘chingu’)

Se gran parte dei gruppi di amici K-pop esiste all'interno di confini di genere, i ’98-Liners sovvertono silenziosamente questa aspettativa. Guidata da Seungkwan, SinB, Umji e dal compianto Moonbin, la comitiva rappresenta qualcosa di ancora relativamente raro nel settore: amicizie platoniche e apertamente affettuose tra idoli maschili e femminili.

La loro alchimia è catturata al meglio in contesti non sceneggiati, come le apparizioni in programmi di varietà quali MMTG, dove la loro dinamica oscilla tra battibecchi giocosi e autentica premura. Vi è una tale naturalezza nelle loro interazioni da sembrare disarmante, sebbene le loro vite siano tutto fuorché normali.

Ciò che conferisce al gruppo la sua forte risonanza emotiva, specialmente a posteriori, è il grande senso di protezione reciproca. Vi sono molte risate, certo, ma anche una lealtà silenziosa e costante. È il profondo riconoscimento delle pressioni condivise e della necessità di ritagliarsi spazi sicuri al loro interno.

Perché funziona: Sono calorosi, caotici e profondamente umani. È un gruppo di amici che appare meno come un costrutto artificiale dell'industria e più come la vita reale che si fa strada tra le fessure.

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