Kim Ji-won in hospital attire for Doctor X (Photo: SBS)
Cover Molti Japanese dramas hanno aperto la strada a successi coreani tra medical, drammi familiari e thriller (Foto: SBS)
Kim Ji-won in hospital attire for Doctor X (Photo: SBS)

Dal nuovo medical drama con Kim Ji-won “Doctor X” alla straziante serie con Song Hye-kyo “That Winter, the Wind Blows”, ecco i successi televisivi nati come Japanese dramas prima di essere riadattati in chiave coreana

Alcuni dei più memorabili K-drama hanno storie che hanno varcato i confini nazionali prima di trovare una nuova vita in Corea. Un chirurgo giapponese che rifiuta di piegarsi alle dinamiche dell’ufficio, una governante dal volto impassibile e un matrimonio appeso a un filo: situazioni che potrebbero sembrare territorio familiare per i K-drama. Eppure, tutto ha avuto inizio con un’originale produzione televisiva nipponica, ovvero i vari Japanese dramas che hanno ispirato il genere.

I risultati finali non sono tutti identici. Alcuni preservano la premessa che ha reso l’originale un successo, mentre altri rimodellano i personaggi e la carica emotiva per il pubblico coreano. Se amate confrontare le diverse versioni—o se siete attualmente ossessionati da Doctor X—questi Japanese dramas meritano di essere scoperti.

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“Doctor X: Age of the White Mafia” (2026) e altri Japanese dramas

Above Salva vite umane, rifiuta di adulare i superiori e non ha tempo per la politica ospedaliera

Kim Ji-won mette da parte il glamour tipico dei chaebol per indossare il camice chirurgico in Doctor X: Age of the White Mafia, l’adattamento coreano del longevo successo medico nipponico, uno dei più celebri Japanese dramas di sempre, intitolato Doctor X: Surgeon Michiko Daimon. La serie, presentata all’inizio di ottobre 2026, segue Gye Su-jeong, una brillante chirurga inviata in un ospedale universitario tramite un’agenzia specializzata. Possiede doti straordinarie che la rendono indispensabile, nonostante il suo rifiuto di seguire le regole metta in seria difficoltà l’establishment ospedaliero.

L’originale giapponese, guidato da Ryoko Yonekura, ha trasformato la sua chirurga fieramente indipendente in un personaggio televisivo iconico attraverso numerose stagioni. La versione coreana mantiene quel fascino centrale, spostando al contempo la narrazione nelle realtà e nelle lotte di potere tipiche del sistema medico coreano.

Per gli appassionati di medical drama, il richiamo non è solo vedere un medico di talento eseguire operazioni apparentemente impossibili. È la soddisfazione di vedere qualcuno che non ha alcun interesse a compiacere le alte sfere, smantellando la loro gerarchia meticolosamente costruita. Su-jeong può essere il volto nuovo in sala operatoria, ma di certo non è lì per farsi degli amici.

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“Mother” (2018)

Above La decisione di un’insegnante di proteggere una bambina diventa una storia commovente e straziante

In questo acclamato remake coreano del drama giapponese omonimo, Lee Bo-young interpreta Kang Soo-jin, un’insegnante che scopre come una delle sue giovani allieve subisca abusi domestici. Quando gli adulti che avrebbero dovuto proteggere la bambina vengono meno al loro compito, Soo-jin prende la straordinaria decisione di portarla via e diventare sua madre.

La serie originale giapponese, scritta da Yuji Sakamoto, esplora l’istinto materno e protettivo attraverso un racconto tanto inquietante quanto profondo. L’adattamento coreano, che si aggiunge alla lista dei migliori Japanese dramas rielaborati, conserva quel difficile dilemma morale: cosa significa essere madre e fino a che punto ci si dovrebbe spingere per salvare un bambino?

Invece di affidarsi a facili sentimentalismi, Mother esamina i legami complessi tra i bambini e gli adulti che se ne prendono cura. Lee Bo-young ancora la serie con un’interpretazione che rende la scelta di Soo-jin profondamente compassionevole e spaventosamente consequenziale.

Questo è uno di quei Japanese dramas che ha ispirato numerosi adattamenti: Cina, Francia, Mongolia, Filippine, Arabia Saudita e altri hanno realizzato le proprie versioni. Tenete i fazzoletti a portata di mano.

“The Suspicious Housekeeper” (2013)

Above Immaginate una Mary Poppins con abilità domestiche impeccabili, un passato misterioso e un volto che non si lascia andare a sorrisi

Choi Ji-woo recita nei panni di Park Bok-nyeo, un’enigmatica governante assunta da una famiglia ancora scossa dalla perdita della madre. È in grado di svolgere quasi ogni compito domestico con sorprendente efficienza, ma il suo distacco emotivo inquieta i membri della famiglia che ha scelto di aiutare.

La serie coreana adatta il successo nipponico Kaseifu no Mita, che vedeva Nanako Matsushima nei panni di una governante altrettanto imperscrutabile. In entrambe le versioni, tra i tanti Japanese dramas d’eccellenza, la domestica diventa il catalizzatore di un cambiamento necessario in una casa che lotta contro dolore, risentimento e relazioni frammentate.

L’intrigo risiede nella contraddizione del personaggio: segue le istruzioni con una precisione quasi robotica, eppure la sua presenza costringe la famiglia ad affrontare sentimenti che hanno tentato di evitare. Potrebbe essere stata assunta per tenere in ordine la casa, ma il vero caos si nasconde tra le persone che vi abitano.

“My Dangerous Wife” (2020)

Above Se il vostro matrimonio ha raggiunto il punto in cui si pianificano omicidi, forse la terapia di coppia non è più la preoccupazione principale

In questo thriller coreano, Kim Jung-eun interpreta Shim Jae-kyeong, una donna benestante il cui matrimonio apparentemente sereno nasconde un gioco assai più pericoloso. Il marito, Kim Yoon-cheol (Choi Won-young), è infelice e medita la fuga quando un evento scioccante trasforma il loro legame in una battaglia fatta di segreti, manipolazione e pura sopravvivenza.

La serie ripropone il drama giapponese del 2016 Boku no Yabai Tsuma. Entrambe le versioni costruiscono suspense attorno a un matrimonio in cui nessuno dei coniugi può essere considerato affidabile. L’adattamento coreano aggiunge i suoi colpi di scena, rendendo la vita domestica meno simile a un rifugio e più vicina a una partita a scacchi ad alta tensione.

Il piacere di My Dangerous Wife sta nell’osservare come l’equilibrio di potere cambi costantemente. Ogni rivelazione solleva nuovi interrogativi e ogni tentativo di superare l’altro rischia di esporre segreti inconfessabili. Dimenticate i piatti lasciati nel lavandino: in questo matrimonio, i veri segnali d’allarme sono decisamente più inquietanti.

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“Legal High” (2019)

Above Per questo avvocato, la giustizia è un nobile ideale ma vincere è meglio, specialmente quando la parcella è generosa

Jin Goo interpreta Go Tae-rim, un avvocato brillante e spudoratamente interessato al denaro nell’adattamento coreano della commedia legale giapponese Legal High. La sua controparte è Seo Jae-in (Seo Eun-soo), una recluta idealista che crede fermamente nel sistema giudiziario e vuole battersi per chi ha bisogno di aiuto.

Le loro filosofie opposte alimentano l’intera serie. Tae-rim è convinto che il lavoro di un avvocato sia vincere a ogni costo, mentre Jae-in desidera che la legge serva a uno scopo più elevato. Tae-rim vanta un record di vittorie del 100 per cento e tariffe stellari, mentre Jae-in è determinata ad aiutare clienti coinvolti in situazioni ingiuste. I loro scontri portano umorismo in aula, sollevando interrogativi su cosa sia la giustizia quando i principi si scontrano con l’ambizione professionale.

Il drama originale giapponese, con Masato Sakai, era celebre per il protagonista eccentrico e l’approccio irriverente ai procedimenti legali. La versione coreana porta questa premessa su un nuovo cast, accostando uno squalo legale stravagante a una collega junior che non è disposta ad abbandonare i propri ideali solo perché il suo capo li ritiene poco pratici.

“Matrimonial Chaos” (2018)

Above Due matrimoni in crisi, quattro persone con sentimenti irrisolti e nessuno sembra concordare su cosa sia una relazione felice

Con protagonisti Cha Tae-hyun, Bae Doona, Lee El e Son Suk-ku, Matrimonial Chaos segue due coppie sposate le cui relazioni sono complicate da personalità contrastanti, vecchi attaccamenti romantici e segreti che preferirebbero restassero sepolti.

La serie coreana si basa sul drama giapponese del 2013 Saikou no Rikon, che esamina anch’esso la realtà meno patinata del matrimonio. Cha Tae-hyun interpreta Jo Seok-moo, un uomo solitario e pungente la cui moglie, Kang Hwi-roo (Bae Doona), è più rilassata e ottimista. Le loro divergenze diventano sempre più difficili da ignorare mentre il matrimonio raggiunge il punto di rottura. Nel frattempo, il primo amore di Seok-moo, Jin Yoo-young (Lee El), è sposata con Lee Jang-hyun (Son Suk-ku), aggiungendo un’altra complicazione al quadro.

Invece di trattare il divorzio come una semplice fine, la versione coreana si chiede se due persone possano amarsi e restare comunque incompatibili. Trova umorismo nelle irritazioni domestiche e tenerezza nello sforzo scomodo di capire cosa sia realmente una relazione. Matrimonial Chaos rappresenta un contraltare più realistico alle grandi dichiarazioni e agli equivoci spettacolari tipici dei melodrammi romantici. A volte, il colpo di scena più grande è realizzare che l’amore, da solo, non basta a risolvere ogni cosa.

“That Winter, the Wind Blows” (2013)

Above Lui finge di essere il fratello perduto. Lei ha la fortuna che lui brama disperatamente. Nessuno dei due si aspetta di innamorarsi

Song Hye-kyo interpreta Oh Young, una ricca ereditiera cieca ed emotivamente isolata, affiancata da Jo In-sung nel ruolo di Oh Soo, un giocatore d’azzardo professionista che si spaccia per il suo fratello perduto per mettere le mani sull’eredità. Quella che inizia come un’elaborata truffa si trasforma in una complessa storia d’amore, man mano che i due si avvicinano e le loro bugie diventano sempre più difficili da sostenere.

La serie è un remake del drama giapponese del 2002 I Don’t Need Love, Summer, che vedeva Hirosue Ryoko e Watabe Atsuro come protagonisti. L’adattamento coreano rimodella la storia originale di inganno e intimità inaspettata in un melodramma avvolgente, con l’interpretazione di Song—una donna che ha imparato a diffidare di chiunque—al centro emotivo della serie.

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