Cover Zendaya, pluripremiata per il ruolo di Rue nella serie Euphoria, promette una performance ancora più profonda in questa stagione. (Immagine: IMDb)

La terza stagione dell'acclamata serie HBO “Euphoria” fa il suo ritorno. Ecco un riassunto delle trame: Rue ridotta a corriere della droga in Messico, il turbolento triangolo amoroso tra Nate, Cassie e Maddy, e un commosso omaggio ad Angus Cloud ed Eric Dane.

Sin dal suo debutto nel 2019, “Euphoria” ha ridefinito il dramma adolescenziale moderno attraverso un'estetica quasi brutale. Non è semplicemente un'opera che esplora la dipendenza e la sessualità, ma un autentico esperimento immersivo incentrato su identità, traumi psicologici e limiti sensoriali. Rue, interpretata da Zendaya, con il suo sguardo colmo di malinconia e smarrimento, guida il pubblico in un universo costellato di trucco scintillante, luci al neon e allucinazioni indotte dalle droghe. Il produttore Sam Levinson, avvalendosi di un linguaggio visivo di forte impatto e di piani sequenza dall'impronta cinematografica, cattura l'ansia e la solitudine più recondite della Gen Z. Tuttavia, dopo anni di ritardi nella produzione, cambiamenti nel cast e innumerevoli sfide, questa serie tanto discussa fa oggi il suo ritorno ufficiale. La terza stagione di Euphoria non si limita più alle dinamiche di amore e odio del liceo, ma amplia i propri orizzonti verso una società adulta più vasta e gelida, esplorando come le anime un tempo tormentate cerchino di trovare un barlume di luce in una vita costellata di avversità, continuando a esaminare questo crudele inno alla gioventù sotto un filtro inesorabilmente psichedelico.

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Above Il legame indissolubile e complesso tra Rue e Jules si conferma la trama principale più attesa nella terza stagione di Euphoria. (Immagine: IMDb)

Un inno psichedelico alla gioventù di Euphoria

Ripensando alla trama della seconda stagione, sebbene Rue avesse tentato di intraprendere il percorso della disintossicazione in mezzo al caos più totale, la violenza e i tradimenti che la circondavano non si sono affatto placati. Il crollo definitivo dell'amicizia tra Cassie e Maddy, i morbosi segreti della famiglia Jacobs celati per anni e l'angosciante scontro a fuoco con la polizia hanno impresso cicatrici indelebili sui protagonisti. Benché la terza stagione compia un salto temporale di quasi cinque anni, mostrando personaggi ormai diplomati ed entrati nell'età adulta, l'incipit narrativo preserva quel profondo senso di inquietudine tipico di Euphoria. Anche le ambientazioni abbandonano le aule scolastiche o le feste per addentrarsi in modo più incisivo nelle fratture interiori dei protagonisti. In un'epoca caratterizzata da tentazioni materiali e vuoti spirituali, Sam Levinson sfuma ancora una volta il confine tra tossicodipendenza e attaccamento emotivo con la sua magistrale tecnica narrativa, consentendo agli spettatori di avvertire sulla propria pelle il dolore acuto di chi brama l'amore ma è inesorabilmente spinto verso l'autodistruzione.

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Above Il mondo degli adulti non porta con sé la libertà sperata dai protagonisti di Euphoria, bensì catene inesprimibili e asfissianti aspettative sociali. (Immagine: IMDb)

Un crudele rito di passaggio

A distanza di cinque anni, i ragazzi che un tempo riversavano la loro sofferenza nei corridoi della scuola hanno ormai varcato la soglia dell'età adulta. Terminato il periodo giovanile, non trovano ad accoglierli la tanto attesa maturità e serenità, bensì le complesse e opprimenti catene della realtà. A causa del caos della stagione precedente, Rue non solo vacilla sul baratro tra astinenza e ricaduta, ma, invischiata in un imponente traffico di stupefacenti, ha contratto un debito spaventoso con Laurie. Questo fardello la costringe a fuggire in Messico, ridotta allo status di corriere della droga lungo le spietate linee di confine.

Dall'altro lato, lo scontro teatrale che ha concluso la seconda stagione non ha rappresentato solo la rottura di un'amicizia, ma si è rivelato il giudizio definitivo sulla tossica mascolinità incarnata da Nate Jacobs. Cassie, che un tempo era disposta ad annientarsi pur di rincorrere l'amore, in questa terza stagione ha abbandonato il trucco eccessivo del liceo, sprofondando però in una crisi d'identità ancora più acuta, arrivando a posare senza veli per siti per adulti nel disperato tentativo di ottenere approvazione. Maddy, lontana da casa, cerca di lavare via la polvere della provincia, solo per scoprire che il morboso legame con Nate le è penetrato fin nelle ossa.

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Above L'impegno profuso da Eric Dane nel portare a termine le ultime riprese di Cal Jacobs, nonostante la malattia, rivela una devozione assoluta nel cast di Euphoria. (Immagine: IMDb)

Il cordoglio dietro le quinte

Con il debutto della terza stagione di Euphoria, il fardello più gravoso nei cuori degli ammiratori è senza dubbio l'assenza di due attori centrali. Oltre alla prematura scomparsa nel 2023 di Angus Cloud, che prestava il volto a Fezco, anche Eric Dane, l'interprete di Cal Jacobs, ci ha lasciati nel febbraio del 2026, sopraffatto dalla SLA. Per quanto riguarda Fezco, la produzione ha gestito il suo addio con un delicato ed elegante silenzio. Nel caso di Eric Dane, invece, l'ideatore Sam Levinson ha preservato con deferenza ogni singola scena che l'attore ha insistito per girare sulla sedia a rotelle. Gli spettatori avranno così l'opportunità di testimoniare sul piccolo schermo gli ultimi tormenti e il definitivo crollo psicologico di Cal Jacobs.

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