Il Cinemalaya Philippine Independent Film Festival, l’evento dedicato al “Cinemalaya”, torna dal 6 al 18 agosto per la sua 22ª edizione, invitando il pubblico a esplorare le molteplici realtà dell’esperienza filippina.
Da oltre due decenni, il Cinemalaya Philippine Independent Film Festival è paladino di una narrazione audace, coltivando generazioni di filmmaker indipendenti filippini le cui opere sfidano, ispirano e stimolano conversazioni sociali significative. Consolidando il suo ruolo di istituzione culturale tra le più influenti del Paese, il festival — punto cardine del “Cinemalaya” — torna quest’anno con una durata estesa, dal 6 al 18 agosto.
Organizzato dal Cultural Center of the Philippines (CCP) e dalla Cinemalaya Foundation, Inc, il principale festival del cinema indipendente nazionale invita gli spettatori a intraprendere un percorso di profonda introspezione. Il festival presenta storie radicate nell’autenticità e nella visione artistica che illuminano le molteplici sfaccettature della condizione umana. Attraverso il “Cinemalaya”, si riafferma il potere trasformativo del cinema indipendente nell’approfondire la nostra comprensione collettiva di noi stessi e degli altri.
Leggi di più: Il film d’apertura del Cinemalaya 2025: ‘The Elysian Field’ rivela una visione speranzosa di un futuro cupo

Above Manifesto della 22ª edizione del Cinemalaya, con il tema “Reel Reflections”.
Il tema centrale di quest’anno, Cinemalaya 22: Reel Reflections, celebra il cinema come mezzo artistico e specchio letterale della società. Il “Cinemalaya” esplora come la pellicola rifletta realtà, aspirazioni, lotte e trionfi che plasmano la complessa esperienza filippina. Fedele allo spirito di libertà del cinema filippino, sottolinea l’impegno duraturo del festival nel sostenere voci audaci, presentare nuove prospettive e favorire conversazioni significative.
Per accogliere la programmazione estesa, il “Cinemalaya” torna al Red Carpet Cinemas presso lo Shangri-La Plaza come sede espositiva principale. Ayala Malls prosegue il suo sostegno pluridecennale restando una sede partner per l’evento. Inoltre, il Gateway Cineplex torna quest’anno, completando il roster delle sedi ufficiali per ampliare la portata del festival.

Above Iza Calzado e Jhong Hilario in una scena del film “Hand of God”.
Per suggellare perfettamente la 22ª edizione del “Cinemalaya”, il festival si aprirà e chiuderà con due film indipendenti di acclamazione internazionale che riflettono la profonda complessità dell’esperienza filippina.
Il festival si inaugura con Enjoy Your Stay, diretto da Dominik Locher e Honee Alipio. Il film segue Luz, una donna filippina senza documenti che lavora come addetta alle pulizie in Svizzera e che fa una promessa disperata in diretta televisiva di tornare a casa per il compleanno della figlia, varcando i propri confini morali per ottenere i fondi necessari.
Leggi di più: Il film di chiusura del Cinemalaya 2024 ‘Bona’ mette in luce i pericoli dell’ossessione

Above Locandina di “Enjoy Your Stay”, il film di apertura di quest’anno al Cinemalaya.

Above Locandina di “Filipiñana”, il film di chiusura di quest’anno al Cinemalaya.
A chiudere il “Cinemalaya” è Filipiñana, diretto da Rafael Manuel. Il film narra la storia di Isabel, un’impiegata adolescente presso un esclusivo country club che scopre la violenza nascosta sotto la sua facciata incontaminata, realizzando che la sua innocente infatuazione affonda le radici in una storia condivisa ben più sinistra.
Più che una vetrina di film eccezionali, il “Cinemalaya” resta un movimento culturale vitale che dà ai filmmaker il potere di esaminare le realtà della vita filippina attraverso prospettive fresche e una totale integrità artistica. Con lo svolgersi della 22ª edizione, il pubblico è invitato non solo a guardare queste opere, ma a riconoscersi nelle storie e scoprire cosa giace sotto la superficie delle proprie riflessioni.
Leggi di più: Il film d’apertura del Cinemalaya 2024 ‘The Gospel of the Beast’ mostra quanto sia complessa l’esistenza umana
Cortometraggi in concorso al Cinemalaya
La categoria Cortometraggi del “Cinemalaya” presenta dieci opere avvincenti che spaziano dalla fantascienza, al genere coming-of-age e all’animazione, fino a drammi sociali e documentari urgenti. I dieci film finalisti che competono quest’anno includono opere di grande valore culturale.

Above Fotogramma tratto dal corto “Elenita Elena Elaine” in concorso.
Elenita Elena Elaine
(Regia: Gabriela Serrano)
Ambientato in una Manila priva di sogni, questo dramma fantascientifico segue tre donne le cui routine quotidiane e mondi subconsci si scontrano in una lunga notte, all’apparire di una stella cadente.

Above Fotogramma tratto dal corto “Honey, My Love, So Sweet”.
Honey, My Love, So Sweet
(Regia: JT Trinidad)
Un intimo dramma queer di formazione ambientato nella Manila degli anni 2000, dove un bambino androgino forma un legame profondo con il figlio di un proiezionista in un cinema in rovina.

Above Fotogramma tratto dal corto “Hoy, Hoy, Ingat!”.
Hoy, Hoy, Ingat! (Ehi, ehi, stai attento!)
(Regia: Norvin de los Santos)
Un mix di realismo magico e dramma sociale su una bambina in cerca di fama virale e suo fratello malato, che intraprendono una missione per salvare l’amato jeepney di famiglia dallo sfasciacarrozze.

Above Locandina del corto “kung paano kakalas”.
kung paano kakalas. (mai stato lì, mai.)
(Regia: Joseph Vitali)
Un documentario di spaccato di vita che ritrae un venditore ambulante di Manila che deve vendere tutto il suo sorbetto rimasto prima della fine di Natale per poter finalmente tornare a casa a riposare.

Above Fotogramma tratto dal corto “Para-Paraan”.
Para-Paraan (Trovare una via d’uscita)
(Regia: Mae Chan Li)
Raccontato attraverso l’esperienza vissuta di un utente in sedia a rotelle, questo documentario sfida il pubblico a identificare l’esclusione strutturale laddove la società vede la normalità.

Above Fotogramma tratto dal corto “Runo!”.
Runo!
(Regia: Lysa Catolico & Jazmine Pateña)
Un cortometraggio d’animazione comico su un goffo cane da salvataggio che parte per un pericoloso viaggio attraverso un’apocalisse zombie per ritrovare il suo giovane padrone.

Above Fotogramma tratto dal corto “Silkscreen”.
Silkscreen
(Regia: Rey Anthony Villaverde)
Un dramma narrativo in cui un disegno incompiuto permette a uno stampatore di magliette in difficoltà di riconnettersi con il padre anziano e affrontare la loro attività familiare in declino.

Above Fotogramma tratto dal corto “Sorbetes”.
Sorbetes (Gelato)
(Regia: Jennissie Gilbuena)
Un dramma narrativo ambientato vicino a un banco di sabbia, che esplora come due fratelli affrontano le conseguenze di un evento traumatico; uno di loro lo fa mangiando gelato.

Above Fotogramma tratto dal corto “The Keeper”.
The Keeper
(Regia: Nolan Rae Fabular e TRNZ)
Un dramma psicologico d’animazione su un custode devoto la cui sala dei trofei, meticolosamente ordinata, viene sconvolta da un intruso inaspettato.

Above Fotogramma tratto dal corto “The River Flows in Different Places”.
The River Flows in Different Places
(Regia: Lot-Lot Hermosura)
Un toccante documentario che segue due madri filippino-palestinesi nel racconto del loro viaggio di rimpatrio nelle Filippine dopo la fuga da Gaza.
Categoria Lungometraggi del Cinemalaya
A contendersi l’ambito Balanghai Trophy nella categoria Lungometraggi del “Cinemalaya” sono nove titoli distinti che si confrontano con temi di identità, famiglia, giustizia e trasformazione sociale.
Above Trailer ufficiale del lungometraggio “2 Valid IDs” presentato al Cinemalaya.
2 Valid IDs
(Regia: Ma-an L. Asuncion-Dagñalan e Abet Pagdagdagan Raz)
Questo dramma sociale segue Sylvia, una contadina povera che non possiede i due documenti d’identità validi richiesti per ritirare una rimessa necessaria alle cure mediche del marito. Ricorrendo a un mediatore, Sylvia è costretta a misurarsi con i limiti della fede, della coscienza e dell’umanità, mentre il poco denaro di cui dispone viene prosciugato dalla burocrazia.
Above Trailer ufficiale di “A.ni.mál”, in competizione al Cinemalaya.
A.ni.mál
(Regia: Dustin Celestino)
Questa commedia nera e satira sociale è incentrata su Lily, la figlia ingenua di un sindaco, che torna a casa con un video compromettente del governatore provinciale che maltratta il proprio cane. Mentre il sindaco cerca di proteggere il potente alleato, Lily minaccia di divulgare il filmato a meno che il governatore non le consegni l’amato animale.
Above Trailer ufficiale di “Ganggang”, film selezionato dal Cinemalaya.
Ganggang
(Regia: JL Burgos)
Un dramma di formazione che vede protagonisti i giovani Ilay e Ten-ten. Dopo aver perso contro il bullo della scuola, la coppia stringe un legame inaspettato con un nuovo arrivato in città, Mel, nella disperata ricerca del miglior ragno combattente — o ganggang — per riconquistare il loro onore nel cortile della scuola.
Above Trailer ufficiale di “Hand of God”, presentato al festival Cinemalaya.
Hand of God
(Regia: Mark Duane Angos)
Questo dramma segue un tenente dell’esercito che installa un campo da calcio in un villaggio remoto, segnato dal conflitto, nel sud delle Filippine. Un legame profondamente personale si forma tra il soldato e un bambino soldato di dieci anni di nome Khaleel, costringendoli a scegliere tra la via devastante della guerra e un futuro proprio.
Above Trailer ufficiale di “Kaka sa Yawan” per il Cinemalaya 2026.
Kaka sa Yawan
(Regia: Alpha Habon)
Il film esplora il legame tra un ragazzo di Manila, Niko, e un ragazzo Tadyawan-Mangyan, Ayan. Anni dopo la loro estate insieme da bambini, un Niko ventunenne torna a Mindoro per onorare una promessa mai mantenuta, celebrando la guarigione intergenerazionale e la ricchezza delle tradizioni Mangyan-Tadyawan.
Above Trailer ufficiale del film “Mag-iina” al Cinemalaya.
Mag-iina
(Regia: Giancarlo Abrahan; Basato sull’opera teatrale di Guelan Varela-Luarca)
Questo film horror segue Anj mentre fa ritorno alla casa degli antenati in prossimità del quarantesimo giorno dalla morte del padre, da cui era estraniata. La riunione di tre generazioni di donne svela un amore che vive pericolosamente vicino al male, vincolato da un profondo dolore e dalla follia.
Above Trailer ufficiale di “Status: Rejected” del Cinemalaya.
Status: Rejected
(Regia: Vahn Leinard Pascual)
Dramma e commedia familiare su una vedova di 69 anni di nome Biring. Dopo che la quarta richiesta di visto per gli Stati Uniti respinta manda in frantumi il suo sogno di riunirsi al figlio, trova speranza e connessione attraverso una storia d’amore online con uno sconosciuto americano, confondendo i confini tra sogno e delusione.
Above Trailer ufficiale di “Tayo Lang Ang Nakakaalam” al Cinemalaya.
Tayo Lang Ang Nakakaalam
(Regia: David Corpuz)
Questo dramma si concentra sui partner di lunga data Neil e Bong. Quando Bong cade improvvisamente malato e viene ricoverato, Neil deve gestire le tensioni che emergono con la madre di Bong, Gloria, e il padre estraniato, Benjie, mentre cercano modi per aiutare la persona che tutti amano.
Above Trailer ufficiale di “Tirik”, film d’azione al Cinemalaya.
Tirik
(Regia: May-i Guia Padilla)
Questo thriller drammatico è ambientato sullo sfondo delle strade spietate di Manila durante l’apice della guerra alla droga. Un prete stanco e un tassista rude intraprendono un’odissea cruda durata un giorno per trovare pace con i propri conflitti morali, evitando al contempo un mortale tentativo di assassinio.
CONTINUA A LEGGERE
‘First Light’: una magistrale intersezione di fede e difesa ambientale al Cinemalaya
Come ‘Yellowfin’ ha portato la narrazione immersiva filippina a Cannes
Di ritorno da Cannes: la sceneggiatrice e regista Rachel Maxine Anderson sulla serie ‘Ina’





