I grandi “C-drama villains” non nascono malvagi; sono forgiati dal tradimento, dal dolore e da scelte impossibili
Abbiamo tutti vissuto quel momento pericoloso guardando un C-drama. È quando inizia l’episodio flashback del cattivo, la musica si fa intensa e realizziamo che, dietro la crudeltà di questi “C-drama villains”, si cela un passato di sofferenza.
Qualcuno perde un genitore, un intero clan viene sterminato o viene tradito proprio da coloro che ha cercato di proteggere per anni. Improvvisamente, non si riesce più a tifare contro di loro. Ci si chiede sommessamente se bruciare l’impero non sia, di fatto, una risposta ragionevole.
Questa è una delle cose che i drammi cinesi fanno meglio di chiunque altro. I più iconici “C-drama villains” raramente si svegliano un mattino decidendo di diventare mostri. Spesso sono prodotti di sistemi corrotti: figli trascurati sacrificati per la politica, sudditi fedeli abbandonati dai tribunali che hanno servito o sopravvissuti costretti a imparare che la gentilezza è la via più rapida verso la distruzione.
Niente di tutto ciò scusa la devastazione che alla fine causano, ma rende le loro scelte dolorosamente comprensibili. Da divinità che hanno perso tutto a principi consumati dalla vendetta, ecco i “C-drama villains” le cui storie tragiche ci hanno quasi convinto di essere dalla parte giusta.
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Run Yu (Luo Yunxi), “Ashes of Love” (2018)

Above Il trascurato Night Deity dei “C-drama villains” si trasforma da principe gentile in una minaccia dopo una vita di abusi (Foto: IMDB)
Run Yu è uno dei personaggi più discussi nei moderni xianxia, perché la sua caduta non sembra mai inevitabile, ma prevenibile.
Per secoli, interpreta il ruolo del figlio maggiore devoto. Chiede poco, adempie a ogni obbligo e osserva come il suo fratellastro Xu Feng riceva l’affetto e i privilegi a lui negati. Ma la semplice negligenza è solo l’inizio.
Da bambino, la sua identità di drago viene considerata pericolosa; la madre lo nasconde sotto acque gelide per proteggerlo. Quando si riuniscono anni dopo, l’Imperatrice Celeste giustizia sua madre davanti ai suoi occhi, spegnendo l’unico amore incondizionato che abbia mai conosciuto.
È il momento che lo spezza definitivamente. Run Yu non brama potere per gloria, ma perché ogni istituzione di cui si fidava gli ha insegnato che la gentilezza non basta per sopravvivere.
Il punto di svolta: Vedere l’Imperatrice Celeste assassinare sua madre dopo una vita di abusi sistematici lo convince che la giustizia non arriverà finché non prenderà il potere lui stesso.
Principessa Wanning (Li Meng), “The Double” (2024)

Above Una principessa traumatizzata dei “C-drama villains” torna a casa determinata a non perdere mai più il proprio potere (Foto: IMDB)
La Principessa Wanning entra in “The Double” come un incubo in seta ricamata. Manipola ministri e terrorizza famiglie nobili, con la sensazione inquietante che chiunque possa perdere tutto per sua volontà.
Il dramma rivela presto il motivo. Da giovane principessa, Wanning viene inviata in un regno rivale come ostaggio politico. Invece di ricevere rispetto, subisce anni di fame, umiliazioni e abusi fisici. Sopravvive, ma l’esperienza altera permanentemente la sua visione del mondo.
Al suo ritorno, non crede più che la sicurezza derivi dall’amore, bensì dal controllo assoluto. Ogni sua decisione crudele è guidata dalla paura: se dovesse perdere il potere, finirebbe di nuovo in quella gabbia.
Il punto di svolta: Essere sacrificata come ostaggio politico e trattata come un oggetto le insegna che solo il potere assoluto garantisce la sopravvivenza.
Tantai Jin (Luo Yunxi), “Till the End of the Moon” (2023)

Above Nato senza emozioni, questo principe ostaggio dei “C-drama villains” viene spinto verso un destino oscuro (Foto: IMDB)
Pochi “C-drama villains” ispirano tanta simpatia quanto Tantai Jin, poiché ogni sua decisione terribile deriva da come il mondo lo ha trattato.
Nato con il famigerato “osso malvagio” e incapace di provare emozioni, viene temuto fin dalla nascita. Viene spedito in un regno rivale come ostaggio politico, dove nobili e servi lo trattano come qualcosa di meno che umano. Viene affamato e picchiato, non per colpa sua, ma perché tutti hanno già deciso cosa diventerà.
La tragedia è circolare: la gente teme il Dio Demone, quindi abusa del principe, creando proprio il mostro che temevano. La sua storia è una delle più acute riflessioni su come le persone creino i mostri che si aspettano di trovare.
Il punto di svolta: Dopo una vita vissuta nel timore e negli abusi, abbraccia infine l’identità che il mondo gli ha imposto.
Consorte Xian (Charmaine Sheh), “Story of Yanxi Palace” (2018)

Above Un tempo la donna più integra della Città Proibita, questa tra i “C-drama villains” abbandona ogni ideale dopo i tradimenti (Foto: IMDB)
Prima di diventare una delle più calcolatrici dei “C-drama villains”, la consorte Xian è onorevole fino allo stremo. Rifiuta i pettegolezzi e la politica di fazione, convinta che seguire le regole proteggerà la sua famiglia.
Accade l’esatto opposto. Suo fratello viene imprigionato tramite manipolazioni politiche. Xian rifiuta di intervenire, credendo nella giustizia, che però non arriva mai. Suo fratello muore e sua madre si toglie la vita, condannando la moralità di sua figlia.
Il palazzo le insegna una lezione brutale: la bontà viene sfruttata, non ricompensata. Da quel momento, Xian smette di cercare di essere la bussola morale dell’impero. Se il sistema premia le persone spietate, lei diventerà esattamente ciò che il sistema richiede.
Il punto di svolta: Perdere la famiglia perché ha scelto l’integrità rispetto ai motivi politici le convince che la morale è un lusso che il palazzo non permette.
Rong Hao (Xu Haiqiao), “Love Between Fairy and Devil” (2022)

Above Dopo aver visto la sua maestra sacrificarsi, Rong Hao è uno dei “C-drama villains” più tragici di sempre (Foto: IMDB)
A differenza di altri “C-drama villains”, la storia di Rong Hao non è alimentata dall’ambizione, ma dal dolore. Orfano salvato dalla leggendaria Dea della Guerra, Chidi Nüzi, la considera la sua unica famiglia.
Quando lei si sacrifica per salvare il regno immortale, il cielo celebra la vittoria e dimentica il suo sacrificio. Rong Hao non riesce ad accettarlo. Passa millenni a manipolare alleati e nemici, sfidando l’ordine naturale nella speranza di restaurare la sua anima. I suoi metodi diventano mostruosi, ma la motivazione resta sempre il dolore di una perdita incolmabile.
Il punto di svolta: Realizzare che il Regno Celeste era felice di godere della pace ottenuta grazie al sacrificio della sua maestra, abbandonandola a un’eternità di sofferenza, lo spinge a sfidare l’ordine naturale.
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Yan Xun (Shawn Dou), “Princess Agents” (2017)

Above Un tempo ottimista e leale, Yan Xun è tra i “C-drama villains” la cui trasformazione spezza il cuore (Foto: IMDB)
Poche trasformazioni nei “C-drama villains” sono tanto strazianti quanto quella di Yan Xun. Inizialmente è la solarità fatta persona, leale verso l’impero che lo ha cresciuto.
Poi avviene il massacro della piattaforma Jiu You. Dopo che suo padre viene falsamente accusato di tradimento, la corte imperiale giustizia il clan Yan. Yan Xun viene costretto a identificare le teste mozzate della sua stessa famiglia mentre subisce torture dagli amici di un tempo. Il principe allegro scompare.
L’uomo che emerge non crede più che la pietà abbia posto nella politica. La sua brutalità nasce da una consapevolezza devastante: la compassione è un lusso riservato a chi ha ancora una famiglia viva.
Il punto di svolta: Assistere allo sterminio della sua famiglia distrugge la sua fede nella giustizia e trasforma la vendetta nel suo unico futuro.
Jin Guangyao (Zhu Zanjin), “The Untamed” (2019)

Above Figlio illegittimo, Jin Guangyao è uno dei “C-drama villains” che lotta per il rispetto in un mondo che lo rifiuta (Foto: IMDB)
Se “The Untamed” chiede se gli eroi possano diventare mostri, Jin Guangyao chiede: cosa succede quando la società non permette a qualcuno di diventare un eroe?
Nato come figlio illegittimo del leader del Clan Jin, viene schernito per le sue origini e ignorato nonostante il suo talento. Dopo aver rischiato la vita in battaglia, viene comunque visto solo come il figlio di un servitore che finge di appartenere all’alta società.
Col tempo, la sua ricerca di accettazione si trasforma. Jin Guangyao impara che la gentilezza porta pietà e l’onestà ridicolo. Inizia a manipolare il sistema che lo ha rifiutato, salendo di grado tramite il calcolo. I suoi crimini sono innegabili, ma lo è anche la tragedia di chi trascorre la vita elemosinando dignità in un mondo determinato a negargliela.
Il punto di svolta: Dopo anni di giudizi negativi per la sua nascita, decide di strappare con la forza il rispetto che il mondo non gli concederà mai volontariamente.
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