Cover Linda Cheng, Managing Director del River City Bangkok, e Saran Youkongdee, acclamato designer e fondatore del brand SARRAN, immortalati durante il prestigioso evento “A Constellation in Bloom”.

Il primo piano del River City Bangkok è inondato dalla luce soffusa della nuova scultura luminosa “Rak Raya”, nata dalla visione di Linda Cheng, Managing Director della struttura, e Saran Youkongdee, designer e fondatore del brand SARRAN.

Nella serata in cui l'RCB Artery, al primo piano del River City Bangkok, è stato inondato dalla luce soffusa della nuova scultura luminosa “Rak Raya”, si è celebrata l'assoluta maestria dell'arte contemporanea thailandese, segnando un momento storico per questo spazio dopo oltre un decennio. Tatler ha avuto il privilegio di dialogare con Linda Cheng, Managing Director del River City Bangkok, e Saran Youkongdee, designer e fondatore del brand SARRAN, esplorando il dietro le quinte di un'opera che fonde perfettamente memoria, cultura e innovazione.

Qual è stata l'ispirazione principale dietro questo grande rinnovamento della scultura luminosa dopo dieci anni?

Linda: Lo spazio dell'RCB Artery non subiva modifiche da oltre dodici anni. Abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di ridefinire questo luogo, che rappresenta il cuore pulsante del River City. Il mio obiettivo era collaborare con un artista thailandese dotato di una visione contemporanea, e il nome di Saran è stato il primo a venirmi in mente. Fa parte della famiglia del River City da moltissimo tempo, e le sue creazioni possiedono un'eleganza che trascende il tempo.

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Above La sfilata di moda di SARRAN incorniciata dalla nuova scultura luminosa “Rak Raya” durante l'evento “A Constellation in Bloom” al River City Bangkok.

Per Lei, Saran, che significato speciale assume questa collaborazione con il River City Bangkok?

Saran: Tornare qui è un po' come tornare a casa. Venivo a correre in questi corridoi fin dall'età di cinque anni, quando mia madre veniva ad acquistare vassoi, piedistalli tradizionali e coppe d'argento. Questo legame profondo mi ha spinto a chiedermi, fin dal primo anno in cui ho aperto il mio ufficio in questa sede, se un giorno sarebbe stato possibile vedere la nostra arte sospesa a mezz'aria in questo spazio storico. È il sogno di ogni artista poter ammirare una propria imponente scultura riflettere l'essenza di un luogo a cui ci si sente così visceralmente legati.


Qual è l'origine del concept “Rak Raya”, o “A Constellation in Bloom”, e quale messaggio intende trasmettere?

Saran: Il nome River City evoca la città sul fiume. Nella cultura thailandese, ricorriamo costantemente ai fiori per comunicare con l'acqua, come avviene durante il festival di Loy Krathong o attraverso le ghirlande beneauguranti. Per questo motivo ho scelto il “Dok Rak” (il fiore dell'amore) come mezzo di espressione, intrecciando ben quarantuno fiori scultorei. Essi simboleggiano il viaggio e l'amore che hanno caratterizzato ogni singolo anno del River City Bangkok, oggi al suo quarantesimo anniversario, un percorso che continua a intrecciarsi senza fine. Da un lato, richiama l'immagine di un tradizionale ornamento mobile thailandese appeso alla finestra; dall'altro, regala l'illusione di osservare dal fondo dell'acqua dei fiori che galleggiano delicatamente in superficie.

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Above I dettagli della nuova magnifica scultura luminosa “Rak Raya” all'esclusivo evento “A Constellation in Bloom” presso il River City Bangkok.
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Above Un'altra prospettiva dell'affascinante scultura luminosa “Rak Raya” ammirabile durante la mostra “A Constellation in Bloom” al River City Bangkok.

Dal ruolo di designer di gioielli alla creazione di un'imponente scultura luminosa, quale si è rivelata la sfida più grande?

Saran: Non si è trattato semplicemente di ingrandire le dimensioni di un gioiello. Ha comportato un'enorme responsabilità in termini di sicurezza e precisione ingegneristica. Abbiamo dovuto calcolare minuziosamente il peso, il bilanciamento e l'interazione tra luci e ombre, che mutano a seconda delle ore del giorno. Linda ed io abbiamo trascorso giornate intere a verificare la luminosità, l'altezza e le angolazioni, per assicurarci che questa scultura tridimensionale offrisse prospettive uniche e affascinanti da ogni piano dell'edificio, che la si osservi dal primo, dal secondo o dal terzo livello.


Linda, quale esperienza spera che i visitatori portino con sé dopo aver ammirato quest'opera?

Linda: Spesso ricevo commenti dai visitatori che descrivono il River City Bangkok come un'oasi di serenità in mezzo al caos del mondo esterno. Il mio più grande desiderio è che “Rak Raya” permetta alle persone di fare un respiro profondo non appena varcano la soglia. È il nostro obiettivo fondamentale: fare in modo che questo spazio diventi un luogo in cui l'arte prende vita, respira e funge da inesauribile fonte di ispirazione per tutti coloro che lo visitano.

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Above Linda Cheng, stimata Managing Director del River City Bangkok, in posa con Saran Youkongdee, visionario designer e fondatore del brand SARRAN.
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Above Opal Suchata Chuangsri ammira la maestosa scultura luminosa “Rak Raya” durante l'evento “A Constellation in Bloom” al River City Bangkok.

Infine, Saran, in quanto figura di spicco nel panorama artistico, come immagina il futuro dell'arte contemporanea thailandese all'interno di questi spazi?

Saran: Al giorno d'oggi, l'arte non è più concepita esclusivamente per una fruizione puramente visiva, ma è diventata un mezzo per creare contenuti e stimolare profonde riflessioni. Il River City Bangkok, sotto la guida illuminata di Linda, si dimostra costantemente aperto ad accogliere i talenti emergenti. Quando l'estetica contemporanea si incontra e dialoga con un profondo senso storico, prende forma uno spazio straordinario, un luogo in cui il pubblico può scambiarsi opinioni e interpretazioni in totale libertà, senza che vi sia una risposta giusta o sbagliata. Ritengo che sia proprio questo il vero fascino dell'arte, ormai divenuta parte integrante e imprescindibile dello stile di vita delle persone.

Natthawut Saengchuwong
caporedattore, Tatler Thailand
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Nattavut Saengchuwong, caporedattore di Tatler Thailand e Tatler GMT, vive a Bangkok. In precedenza, ha ricoperto lo stesso ruolo presso GQ Thailand. Al di fuori del suo lavoro amministrativo, trascorre il tempo libero collezionando e ascoltando dischi in vinile, arredando la sua casa e curando il suo tranquillo giardino.