L’International Dance Day Fest ha portato balletto, danza folkloristica, urbana e contemporanea al Circuit Makati, celebrando la cultura, la creatività e la crescente scena artistica di Manila grazie a questo imperdibile festival della danza.
I festeggiamenti hanno avuto inizio con grande eleganza quando l’International Dance Day Fest ha inaugurato il suo programma il 22 aprile al Circuit Makati. Il suo palcoscenico principale, il Samsung Performing Arts Theater, è diventato un vivace punto di ritrovo per l’élite culturale di Manila, attirando appassionati da ogni angolo della città desiderosi di assistere a questo straordinario festival della danza.
L’apertura del gala, molto attesa dal pubblico, ha visto protagonista l’American Ballet Theatre Studio Company, il cui arrivo ha rappresentato un momento significativo per la scena coreutica locale. A loro si sono uniti i rinomati primi ballerini Thomas Forster e Christine Shevchenko, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio alla serata. Le loro esibizioni hanno offerto una vera lezione di precisione, eleganza e profondità emotiva, definendo un tono sofisticato per l’intero festival della danza.
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Above Thomas Forster e Christine Shevchenko durante il gala di apertura dell’International Dance Day Fest

Above Sua Eccellenza Gilberto Fonseca Guimarães de Moura e Jaime Augusto Zobel de Ayala
Grazie al sostegno della Ayala Foundation e della Steps Dance Foundation, il gala ha sottolineato la crescente importanza dello scambio artistico internazionale nel calendario culturale della città. Ospiti provenienti dagli ambienti sociali, diplomatici e creativi di Manila hanno gremito il teatro, creando un’atmosfera al contempo celebrativa e intima, perfetta per un festival della danza di tale calibro. È stato un incontro di mecenati, artisti e sostenitori uniti dalla fede condivisa nella danza come disciplina e linguaggio universale.
Oltre al fascino della serata inaugurale, il programma del festival ha offerto un viaggio accuratamente selezionato attraverso le numerose forme che la danza può assumere. Ogni sera ha presentato una prospettiva differente sul movimento, celebrando sia il patrimonio tradizionale che l’innovazione contemporanea.

Above Jaime Augusto Zobel de Ayala, Sofia Zobel Elizalde, Sua Eccellenza Dr. Nicolas Brühl e la Prof.ssa Dr. Denise Brühl-Moser al gala di apertura

Above Susie Quiros, Nikki Menchaca, Mia Borromeo, PJ Pascual, Marilu Batchelor, Anne Marie Saguil, Marina Trigo e Montse Cuervo in posa
Il 23 aprile, il Folk Dance Gala ha puntato i riflettori sulla tradizione filippina, con esibizioni radicate nella narrazione culturale e nell’identità regionale. La serata successiva ha cambiato completamente registro con lo Street Dance Gala: vivace, energico e spiccatamente moderno, ha offerto un contrasto sorprendente rispetto alla solennità del balletto classico visto durante questo festival della danza.
Il quarto giorno, il Ballet Gala è tornato alle forme classiche, mettendo in mostra la disciplina e la grazia che definiscono il genere. Coinvolgendo alcuni dei principali talenti del balletto nazionale, ha offerto al pubblico l’opportunità di testimoniare la brillantezza e la forza di una tradizione che continua a ispirare generazioni di ballerini.
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Above Becca Dosch, Iñigo Elizalde, Francisco “Paco” Elizalde, Marilen Elizalde e Cristina Davila presenti all’evento

Above Tra gli ospiti al gala dell’International Dance Day Fest, PJ Pascual, Nikki Huang, Anto ed Elaine Marden, Doris Ho e Lily O’Boyle
Il festival si è concluso con il Contemporary Gala, un gran finale che ha abbracciato la sperimentazione e l’espressione emotiva. Queste opere riflettono l’evoluzione del linguaggio coreutico moderno, in cui i confini si dissolvono e il movimento diventa una forma di narrazione profondamente personale, caratteristica distintiva di questo festival della danza.
In una metropoli che integra sempre più l’arte nella propria identità, l’International Dance Day Fest appare tempestivo e necessario. Più che una serie di spettacoli, è un promemoria del fatto che la danza rimane uno dei modi più potenti per connettersi tra culture, generazioni e discipline diverse, confermando il successo di questo festival della danza.
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Credits
Images: PJ Pascual; per gentile concessione di Visions







