Una produzione originale filippina di Barefoot Theatre Collaborative esplora l’epica e inedita storia di Gabriela “Gabriela” Silang
Tra le mura intime di A.bode a San Juan City, un linguaggio musicale intrinsecamente filippino ha riempito quella che un tempo era una casa e oggi è un café. Durante un ascolto privato lo scorso 4 ottobre, il cast di Gabriela: The Musical ha trasportato gli ospiti nel nord delle Filippine del XVIII secolo, offrendo un’interpretazione inaugurale dei brani originali del musical, come Ay-Diwa-Ko x Buwis Buhay, Amianan, Kung Paano ang Managinip, Doon, Dito, Sa’Yo e Tala. L’atmosfera era elettrizzante, rivelando una narrazione di resilienza, crepacuore e la fervente ricerca di nazionalismo da parte del popolo, il tutto incentrato sulla figura di Gabriela.
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Above Gab Pangilinan interpreta Gabriela Silang in “Gabriela: The Musical”, al fianco di Myke Salomon, che veste i panni di Diego Silang e firma le musiche dello spettacolo (Foto: CJ Ochoa)
Prodotto da Barefoot Theatre Collaborative (BTC), Gabriela: The Musical è una produzione originale che rompe gli schemi della narrazione storica tradizionale su Gabriela. La compagnia vanta un curriculum stellare nella messa in scena di opere teatrali riflessive e rilevanti, con lavori recenti come anthropology di Lauren Gunderson, che esplora il lutto e l’intelligenza artificiale, oltre a successi come Bar Boys: The Musical, We Aren’t Kids Anymore di Drew Gasparini, Mula sa Buwan, The Last Five Years, Unica Hijas di Mikaela Regis e Laro di Floy Quintos.
Il nuovo musical rievoca la storia di Gabriela, presentandola non solo come un’appendice alla morte del marito, ma come una formidabile co-autrice della rivoluzione. Per il drammaturgo Pat Valera, il viaggio è profondamente radicato nel suo retaggio personale. Riflettendo sui suoi studi all’Università delle Filippine, Valera ha condiviso: “Quando ho scoperto documenti che attestavano che Gabriela Silang fosse Itneg, mi sono interessato profondamente e ho scavato nella mia città natale, Abra. Sua madre proveniva da lì, e lei stessa vi si recò negli ultimi anni della sua vita per radunare migliaia di persone alla lotta”. Lo scorso agosto, Valera ha tenuto un incontro su Zoom intitolato “Bolo Up, Gabriela!” per discutere l’iconografia della rivoluzionaria e la vasta ricerca condotta tra Ilocos, Abra e Manila.

Above Myke Salomon nei panni di Diego Silang, Gab Pangilinan in quelli di Gabriela Silang e CJ Navato come Miguel Vicos (Foto: Barefoot Theatre Collaborative)
Questa scintilla iniziale di curiosità si è trasformata in un impegno pluriennale per mettere in luce la resistenza Itneg guidata da Gabriela. Nel 2021, Valera ha scritto un atto unico sul tema e lo ha inviato alla sua cara amica d’università, Katte Sabate. Dalla traduzione del monumentale Orosman at Zafira nel 2008, il duo ha perfezionato la delicata arte di distillare ricerche storiche approfondite in una pièce teatrale dedicata a Gabriela. Confrontando il suo approccio con opere precedenti come Bar Boys e Dekada ’70, spiega che tradurre una storia complessa in una forma drammatica risonante per i tempi contemporanei richiede la “saggezza di saper scegliere ciò che è essenziale, almeno per il medium teatrale”.
La bozza iniziale del musical durava cinque ore, il che ha reso necessario un editing spietato. Valera ha notato con franchezza: “Non è una lezione di storia; è una forma drammatica soggetta a limiti temporali. Qual è l’intento? Non si può dire tutto. Se si vuole dire tutto, si scriva un libro”. Lo script si è evoluto continuamente; sebbene Valera fosse alla sua diciannovesima bozza durante l’intervista, gli attori hanno lavorato sul testo sin dalla decima. Poiché il materiale rimane così “vivo” durante le prove, prevede che saranno alla “versione 22 o 24” al debutto ufficiale dello spettacolo su Gabriela.

Above Pat Valera conduce un incontro su Zoom intitolato “Bolo Up, Gabriela!” il 15 agosto per discutere di come Gabriela Silang sia stata rappresentata nei monumenti del Paese e molto altro (Immagine: screenshot di Franz Sorilla IV)
Per far sì che Gabriela: The Musical risuoni in modo autentico, il duo drammaturgico composto da Valera e Sabate ha creato una guida completa per gli attori, affinché si immergessero nel mondo di Gabriela nel XVIII secolo. Tuttavia, mantengono la flessibilità necessaria affinché il cast apporti le proprie sfumature sul palco. Sabate ha sottolineato l’elemento umano al centro dello spettacolo dedicato a Gabriela: “Vogliamo che siano umani. Gabriela è umana, i suoi compagni sono umani”, afferma Sabate.
La rilevanza della messa in scena di opere storiche oggi è strenuamente difesa dal team, che considera il teatro come un vitale contrappeso all’amnesia collettiva. Sottolineando una cruda realtà discussa durante un recente seminario per scrittori all’UP, Sabate ha evidenziato una coincidenza toccante: la firma della legge marziale il 21 settembre 1972 condivide la data di commemorazione con la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. “Questo tipo di opere e musical hanno un impatto perché tendiamo a dimenticare. Dimentichiamo facilmente”, dice Sabate. “Scegliamo di non ricordare, ed è triste... come popolo”.
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Above Il cast maschile di “Gabriela: The Musical” (Foto: Barefoot Theatre Collaborative)
Autenticità e rispetto per la comunità rimangono fondamentali in Gabriela: The Musical. Il team si è dedicato a immersioni culturali ad Abra e ha consultato storici dell’UP Baguio per verificare meticolosamente la cultura materiale e i fatti storici legati alla vita di Gabriela. La sfida, tuttavia, risiede nel navigare i pregiudizi dei registri dell’era coloniale.
Evidenziando le palesi omissioni nella fonte di ricerca primaria su Gabriela Silang scritta da un frate spagnolo, Sabate osserva: “Gabriela è conosciuta solo come la moglie di Diego. Senza nemmeno un nome”. Crede che il vero rispetto si paghi colmando queste lacune storiche. “Abbiamo il coraggio di chiederci: perché non è stata menzionata in quel documento? Perché non ha un nome? Diamo voce alle persone che hanno combattuto per la nostra libertà ancor prima che il termine ‘nazione’ esistesse nella nostra coscienza”, aggiunge Sabate su Gabriela.

Above Il cast femminile di “Gabriela: The Musical” (Foto: Barefoot Theatre Collaborative)
Diretto da Mikko Angeles con musica e direzione musicale di Myke Salomon, Gabriela: The Musical esplora l’intersezione di mito, magia e mistero nella vita di Gabriela. Il dinamico ensemble che rappresenta mga kailian e mga Itneg include Curp Adriano, Joshua Rico Santos e Delphine Buencamino nel ruolo di Dawak, che collettivamente danno vita a una società frammentata ma ferocemente appassionata.
In scena dal 13 novembre al 6 dicembre presso la Hyundai Hall, Areté a Quezon City, questa monumentale messa in scena pone una domanda eterna: “A chi appartiene questa terra?” Guardando indietro a Gabriela, i creatori sperano di spingere il pubblico in avanti, trasformando il desiderio di ricordare in un risoluto appello all’azione. Gabriela: The Musical si erge infine come un toccante promemoria del fatto che la storia non è solo un registro statico del passato, ma una testimonianza viva e pulsante del potere duraturo dell’amore e della rivoluzione di Gabriela.
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