La Repertory Philippines (REP) dimostra che le storie classiche conservano ancora la magia per affascinare il pubblico giovane e quello che si sente tale
Nell’auditorium di un istituto scolastico, le risate fragorose del pubblico riecheggiano perfettamente tra le ampie pareti del proscenio. Pur priva di complessi macchinari tecnici, l’acustica è impeccabile e l’illuminazione professionale trasforma la sala in una foresta vibrante ed eterea, lasciata all’immaginazione degli spettatori. Sedersi nella St Cecilia’s Hall del St Scholastica’s College significa essere trasportati nel mondo distinto e incantevole della REP. Questa duplice realtà — che fonde lo storico con il magico, il vecchio con il nuovo — rappresenta il vero cuore pulsante della stagione teatrale della REP. Dando nuova linfa a una commedia shakespeariana e a una fiaba intramontabile, la compagnia teatrale ci ricorda che la commedia rimane il nostro strumento più potente per affrontare le difficoltà della vita.
In scena dal 12 al 27 settembre, “Sogno di una notte di mezza estate” ha segnato una tappa fondamentale per la compagnia. Diretto dal direttore artistico della REP, Jeremy Domingo, lo spettacolo ha rappresentato la prima incursione della compagnia nell’opera di Shakespeare dopo la messa in scena di “Amleto” nel 2008. Eppure, lungi dall’essere un polveroso pezzo da museo, questa versione è stata rinfrescata da successi pop che hanno mantenuto alta l’energia, seguendo la tendenza di attualizzare il teatro shakespeariano che perdura ancora oggi grazie alla REP.
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Above Joey Cosio-Mercado crea il caos nei panni del folletto dispettoso Puck (Foto: Krizhal Daryl Ordas, Indio Creatives)
“Presentiamo la nostra versione della commedia più popolare di Shakespeare come una celebrazione del linguaggio, dell’immaginazione e dell’arte della performance dal vivo”, osserva Domingo, che ha sottolineato la gioia di esplorare l’uso del pentametro giambico da parte del drammaturgo sul palco.
La scelta della location ha aggiunto un ulteriore livello di sentimentalismo alla produzione. Messo in scena nella storica St Cecilia’s Hall in stile Art Déco presso il St Scholastica’s College, lo spettacolo ha realizzato un’ambizione a lungo coltivata dalla presidente della REP, Mindy Perez-Rubio.
“Il St Scholastica’s College è la mia amatissima alma mater... tornare qui con la REP è particolarmente significativo per me”, confessa Perez-Rubio, ripensando ai giorni in cui si esibiva su quello stesso palco per saggi di pianoforte e recite scolastiche. Aggiunge: “Per molti anni ho sognato di produrre un’opera di Shakespeare con la REP. Spesso mi avvertivano che Shakespeare avrebbe potuto non attrarre il pubblico. Ma i sogni sanno attendere il momento giusto”.

Above La corte di Teseo, Duca di Atene, assiste all’involontariamente esilarante messa in scena dei buffoni (Foto: Krizhal Daryl Ordas, Indio Creatives)
Mentre fate e mortali sciocchi causavano caotici malintesi a Manila, un altro tipo di magia continua a svelarsi a Quezon City. Debuttato lo scorso 22 agosto e in scena fino al 13 dicembre, “Cenerentola: la storia della scarpetta di cristallo” sta attualmente incantando il pubblico al REP Eastwood Theater.
Utilizzando anch’essa un allestimento con proscenio, questa produzione della REP è stata concepita per essere intensamente intima. È impossibile non udire i sospiri stupiti degli spettatori di fronte alle luci spettacolari e colorate, ai pupazzi ingegnosi e al sorprendente design di scenografie e costumi. Co-diretto da Joy Virata e Cara Barredo, il musical presenta un adattamento inedito con testi, musiche e liriche dell’acclamato duo di drammaturghi Mark Friedman e Janet Yates Vogt.
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Above Putterman (Stephen Viñas) e Cenerentola (Katie Bradshaw) dimostrano che possono superare qualsiasi tempesta grazie alla loro amicizia (Foto: Krizhal Daryl Ordas, Indio Creatives)
Il risultato è uno spettacolo altamente interattivo che risulta straordinariamente contemporaneo. Il giovane pubblico coglie facilmente i riferimenti degli attori, facendo sì che le battute arrivino con una precisione naturale. È una fiaba aggiornata quanto basta per risuonare con la sensibilità moderna senza perdere il suo fascino classico grazie alla magia della REP.
“Fedele alla tradizione della REP, ‘Cenerentola: la storia della scarpetta di cristallo’ è una produzione favolosa, ricca di immaginazione e magia, dagli incantevoli pupazzi ai topini deliziosi, fino ai costumi bellissimi e alle scenografie eccezionali”, afferma Perez-Rubio.
Questa particolare produzione del repertorio della REP per il giovane pubblico porta con sé un peso emotivo speciale, poiché è dedicata alla memoria di Letty Barredo, una sostenitrice costante del programma teatrale per ragazzi e madre degli artisti della REP Cara e Ayam Barredo. “Ha svolto un ruolo importante nell’aiutare la REP a costruire e rafforzare il suo teatro per ragazzi, aprendo generosamente le porte attraverso i suoi numerosi contatti con le scuole in tutta Luzon e Metro Manila”, ricorda Perez-Rubio, riconoscendo l’eredità che permette alla magia del teatro di raggiungere innumerevoli giovani attraverso la REP.

Above Il cast dei buffoni: Ysh Bautista, Robert Bradley Hao, Rico Del Rosario, Bella Alejandro, Alexa P SanDiego e Tristan Bite (Foto: Krizhal Daryl Ordas, Indio Creatives)
A prima vista, una commedia romantica del XVI secolo e una tipica fiaba per bambini potrebbero sembrare mondi distanti. Tuttavia, si armonizzano perfettamente sotto la stagione attuale della REP. Entrambi gli spettacoli ci insegnano qualcosa di fondamentale sulle relazioni. Si allontanano dagli ideali puramente romantici per mostrarci perché dobbiamo coltivare i nostri legami con gli amici, la famiglia e noi stessi. Che si tratti di un buffo topo di nome Putterman che aiuta Cenerentola a realizzare i propri sogni, o di attori dilettanti che si muovono maldestramente in un bosco incantato, i personaggi della REP ci ricordano che la vita va affrontata con senso dell’umorismo e un compagno fidato al proprio fianco.
In definitiva, queste due produzioni della REP mettono in luce una verità universale: non si è mai troppo grandi per aver bisogno di una bella storia. Mettendo in scena spettacoli che incoraggiano il pubblico a ridere insieme, la REP continua a dimostrare che il teatro non è solo un luogo di intrattenimento, ma un vitale spazio comune dove la magia dei sogni condivisi può fiorire.
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