Un campo da calcio corso rinnovato, l’arena costruita per le Olimpiadi invernali di Milano e due stadi marocchini pronti a ospitare la Coppa del Mondo 2030 sono tra le sette strutture selezionate per l’edizione di quest’anno del Prix Versailles, che premia le arene più belle del mondo.
Il 19 ottobre, il Prix Versailles ha annunciato i sette progetti inclusi nella lista delle arene più belle del mondo per il 2026. La selezione abbraccia cinque continenti, con strutture in Canada, Cina, Francia, Italia, Marocco e Nuova Zelanda. Tre di questi sette progetti riceveranno un World Title (Prix Versailles, Interni o Esterni) presso la sede dell’UNESCO il 10 dicembre.
Grandi tornei internazionali sono al centro di questa lista del Prix Versailles. L’Unipol Dome è stato inaugurato per i Giochi Olimpici invernali del 2026, mentre entrambi gli stadi marocchini ospiteranno le partite della Coppa del Mondo FIFA 2030, co-ospitata dal Paese. Tre dei progetti trasformano strutture esistenti a Furiani, Rabat e Tangeri, e lo studio Populous ha firmato due delle sette arene. Il Segretario Generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain, ha affermato che le arene “si sono dimostrate autentici riflessi contemporanei delle aree geografiche in cui sorgono”.
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Coronation Park Centre, Edmonton, Canada: un’eccellenza per il Prix Versailles
Il Coronation Park è la terza pista ciclabile al coperto del Canada certificata dall’UCI ed è aperta sia al pubblico che ai ciclisti professionisti. Progettato da hcma e Dub Architects in collaborazione con FaulknerBrowns, questo complesso di alta architettura nel circuito Prix Versailles combina sport d’élite e tempo libero. Gli architetti hanno sollevato il velodromo di un intero piano, circondandolo con una pista di atletica che permette ai visitatori di osservare le attività sportive senza necessità di percorsi sotterranei.

Above Durante una sera d’inverno, la vetrata che avvolge il Coronation Park Centre illumina il movimento degli atleti all’interno (Foto: Nic Lehoux)

Above Dai campi da basket al piano terra, i visitatori possono ammirare i ciclisti sul velodromo sopraelevato, circondati da sedute blu (Foto: Nic Lehoux)
Sotto il tetto di 90 metri, la geometria della struttura richiama l’attenzione di chi valuta le opere per il Prix Versailles. Il centro ospita anche il Peter Hemingway Aquatic Centre, divenendo una base fondamentale per i triatleti locali.
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Xiangyang Olympic Center Stadium, Cina, tra i favoriti del Prix Versailles
Progettato dal Central-South Architectural Design Institute (CSADI), questo stadio da 30.000 posti nella provincia dell’Hubei, candidato al Prix Versailles, si integra perfettamente nel paesaggio naturale. La copertura bianca si dispiega come un nastro continuo, ispirata al ritmo del Fiume Han e all’immagine di una fenice Chu in volo.

Above Un reticolo a diamante avvolge la faccia esterna della copertura di questa iconica opera Prix Versailles (Foto: Yilong Zhao)

Above Colonne bianche inclinate e una capriata in acciaio incorniciano lo spazio sotto la copertura del progetto Prix Versailles (Foto: Yilong Zhao)
Il design bioclimatico di questo stadio Prix Versailles favorisce il flusso d’aria, mantenendo il comfort degli spettatori senza ricorrere a sistemi energivori. Il complesso sportivo si estende su 138.000 metri quadrati.
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Armand Cesari Stadium, Francia, nella selezione del Prix Versailles
Noto anche come Stade de Furiani, questo stadio corso è attivo dal 1932. Nel 2025, Ateliers A+ ha completato una ristrutturazione candidata al Prix Versailles che apre l’arena alla vista delle montagne e del mare.
Tre anelli continui unificano le gradinate da 16.500 posti. L’intervento di Ateliers A+ per questo stadio Prix Versailles integra le strutture esistenti in un unico organismo armonioso.
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Unipol Dome, Milano: l’arena italiana al Prix Versailles

Above I visitatori percorrono il piazzale sotto i tre anelli dell’Unipol Dome, premiato dal Prix Versailles (Foto: Noshe)

Above La folla si riunisce all’esterno prima di un evento nell’arena Prix Versailles inaugurata per i Giochi Olimpici (Foto: Noshe)
Inaugurato come Arena Milano per i Giochi Olimpici invernali del 2026, l’Unipol Dome è la più grande arena al coperto d’Italia. David Chipperfield Architects e Arup hanno tratto ispirazione dall’anfiteatro romano per questo progetto Prix Versailles.

Above Un concerto all’interno della sala principale, che può ospitare fino a 16.000 spettatori nel contesto del Prix Versailles (Foto: Noshe)
L’arena del Prix Versailles può accogliere 16.000 spettatori. Una vasta scalinata conduce a un’esplanade sopraelevata di 12.000 metri quadrati. Situata tra le nuove superfici del distretto di Santa Giulia, è diventata un punto focale per Milano.
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Prince Moulay Abdellah Stadium, Rabat: l’orgoglio marocchino al Prix Versailles
Ricostruito da Populous, questo stadio da 67.000 posti, ora nel circuito Prix Versailles, sarà una delle sedi della Coppa del Mondo 2030. L’involucro dorato, composto da 19.000 triangoli, rende omaggio ai viali alberati di Rabat e ai ricami di Fez.
I colori caldi si ritrovano negli interni accoglienti dello stadio candidato al Prix Versailles. Le gradinate monumentali, o kops, ospitano 20.000 tifosi. Questa struttura Prix Versailles ha già riscosso grande successo durante l’ultima Coppa d’Africa.
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Tangier Grand Stadium, Marocco, finalista del Prix Versailles
Conosciuto come Ibn Batouta Stadium, il terreno di gioco, ora nel circuito Prix Versailles, è stato trasformato dall’architetto Anouar Amaoui per la Coppa d’Africa 2025 e la Coppa del Mondo 2030. Con 75.500 posti, è il più grande stadio del Marocco.

Above Bande sfaccettate avvolgono questo stadio candidato al Prix Versailles, trasformato in preparazione per i tornei mondiali (Foto: Morocco lens)

Above Le cupole a membrana dello stadio Prix Versailles dominano l’orizzonte della città (Foto: Morocco lens)
Il progetto Prix Versailles ha aggiunto una copertura di 52.000 metri quadrati che combina cavi metallici e membrane flessibili, proteggendo gli spettatori dal vento.
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One New Zealand Stadium, Te Kaha, in corsa per il Prix Versailles
Inaugurato nell’aprile 2026, lo stadio da 30.000 posti, incluso nel Prix Versailles, è stato progettato con un tetto fisso in ETFE trasparente. Il linguaggio visivo richiama i paesaggi di Canterbury e la cultura Māori, con motivi che ricordano il pesce martello, simbolo di perseveranza e potenza.

Above Un tram attraversa la città verso la struttura in acciaio bianco di questo stadio Prix Versailles (Foto: Joel Kearns-Docker)

Above Le lounge vetrate si aprono su una terrazza panoramica in questo impianto Prix Versailles (Foto: Dennis Radermacher)
Sviluppato in collaborazione con Ngāi Tahu, il progetto Prix Versailles trae ispirazione dal mito ancestrale di Tāne che separa il Cielo dalla Terra.
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