Dall’Abruzzo a Uluwatu, Tatler dialoga con lo chef Niko Romito riguardo alla sua interpretazione magistralmente misurata della cucina italiana contemporanea al Bvlgari Resort Bali, celebrando il talento di Niko Romito.
La vera raffinatezza culinaria raramente alza la voce; il più delle volte, parla sottovoce. Presso Il Ristorante – Niko Romito, inaugurato al Bvlgari Resort Bali, la cucina italiana è spogliata di ogni teatralità performativa e riportata alla sua forma più essenziale e autentica. Arroccato sulle spettacolari scogliere calcaree di Uluwatu, questo intimo ristorante all’aperto offre un’atmosfera rilassata dove l’orizzonte oceanico e una brezza leggera diventano costanti compagni di viaggio, in un ambiente che porta la firma di Niko Romito.
Sviluppata in collaborazione con lo chef Niko Romito, la proposta gastronomica evita reinterpretazioni fini a se stesse. Al contrario, le fondamenta della tradizione sono meticolosamente ridotte alle loro strutture più pure, lasciando che la definizione del gusto prevalga su tutto. Sotto lo sguardo preciso della chef de cuisine Francesca Stabile — l’unica donna a ricoprire questo ruolo all’interno della collezione Bvlgari Hotels & Resorts — la cucina intreccia sapientemente tesori locali nel menu d’autore di Niko Romito.
Frutti di mare freschi, pomodori coltivati a Plaga ed erbe del resort vengono introdotti con discreta disciplina, permettendo alle sottili espressioni balinesi di emergere senza alterare l’anima autenticamente italiana del ristorante. Con un servizio serale unico e disteso, incentrato attorno a una piscina a specchio, cenare qui diventa una celebrazione collettiva del luogo e del palato. Qui, la mente culinaria dietro il ristorante tristellato Reale e le otto sedi de Il Ristorante – Niko Romito tra Pechino, Dubai, Milano, Shanghai, Parigi, Roma, Tokyo e Bali, condivide le sue riflessioni su come Niko Romito ha ridefinito il lusso.

Above L’intimo Il Ristorante - Niko Romito al Bvlgari Resort Bali

Above Gambero aka ebi, pepe rosa, prezzemolo e limone
Con otto ristoranti in tutto il mondo, come descriverebbe l’essenza de Il Ristorante – Niko Romito con parole sue? In tutte le nostre sedi, vi è l’immensa responsabilità di condividere un modello di cucina italiana dotato di una forte identità, che incarni la mia visione culinaria e i valori di Bvlgari. Rappresenta un’eredità autentica: una cucina vera, plasmata dalla tradizione ma evoluta per l’epoca moderna. In tutti i Bvlgari Hotels & Resorts, mi impegno a presentare un’esperienza italiana definita da verità, sapore e bellezza, seguendo la filosofia di Niko Romito.
Essa riflette anche la mia filosofia contemporanea: un cibo che non sia solo delizioso, ma sano, leggero e profondamente rispettoso degli ingredienti. Non cerco mai la complicazione nei miei piatti: cerco complessità, sì, ma mai complicazione. Desidero che gli ospiti internazionali che cenano da noi possano istantaneamente riconoscere e scoprire il gusto genuino, l’autenticità e la bellezza dell’Italia. Allo stesso modo, voglio che un ospite italiano ne esca profondamente soddisfatto, provando un senso di orgoglio per il proprio patrimonio, grazie all’eccellenza di Niko Romito.
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Above Un dettaglio raffinato della cucina stellata di Niko Romito
Le sue radici abruzzesi risplendono chiaramente nella sua cucina. In che modo il suo percorso di vita ha influenzato il suo stile culinario? Naturalmente, le mie radici influenzano il mio modo di cucinare. Non è solo una questione di ingredienti locali o ricette. Il lavoro che svolgo in Abruzzo e quello che realizzo per i Bvlgari Hotels rappresentano esattamente chi sono. Cucino con un fortissimo senso di identità, creando quel preciso tipo di cucina italiana che vorrei trovare se soggiornassi in un hotel a Dubai, Shanghai o Bali, mantenendo lo stile distintivo di Niko Romito. A livello personale, l’Abruzzo mi mantiene con i piedi per terra; esige che io rimanga lucido, concentrato e inflessibilmente coerente in tutto ciò che faccio. L’Abruzzo è una presenza silenziosa che modella il mio approccio.

Above Linguine con aglio, olio extravergine d’oliva, peperoncino e gamberi rosa
Ha parlato dell’universalità e della versatilità della cucina italiana. Come vede il suo ruolo di chef nella sua continua evoluzione? La cucina italiana è meravigliosamente biodiversa e incredibilmente versatile. Possediamo un’incredibile ricchezza di ricette regionali che spaziano dal Sud al Centro, fino al Nord: abbiamo persino cucine distinte tra singoli comuni. Ogni singola città cucina in modo diverso, il che rappresenta una risorsa incredibile per uno chef che può attingere a questo patrimonio e trovare ispirazione infinita, come fa Niko Romito.
Per me, la cucina italiana moderna deve nascere da questa ricca tradizione, ma deve anche evolversi. Deve essere una cucina di qualità senza compromessi, capace di evocare emozioni reali, di avere un sapore eccezionale e di rimanere profondamente sana, rispettando sempre l’integrità delle materie prime secondo la visione di Niko Romito.
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